Qualcosa si muove nella Roma del cinema. I David di Donatello, gli Oscar italiani, stanno per essere assegnati. Intanto dietro le quinte ci sono dei cambiamenti in corso: lo statuto della kermesse più attesa dell’industria cinematografica sta per essere modificato. La pubblicazione dello statuto aggiornato dovrebbe avvenire già a maggio, dopo l’approvazione del bilancio. “Sono i soci fondatori, Anica e Agis, che hanno ritenuto che lo statuto fosse inadeguato e hanno avviato un processo di riforma”, ci dice una persona centrale nella Fondazione Accademia Cinema Italiano, che i David li organizza. Le modifiche avrebbero lo scopo di “aprire” maggiormente i David all’esterno. “È una riforma che riguarda il sistema e il reperimento di risorse”. Dunque nuovi investitori. Da quanto ci risulta e abbiamo potuto verificare, la Siae sarebbe il soggetto protagonista di questo cambiamento. Il 6 maggio a Cinecittà andrà in scena la cerimonia. Chi ci sarà, chi boicotterà, chi invece salirà sul palco per leggere un comunicato. Le prime file dell’industria, però, saranno senz’altro occupate. Ma facciamo chiarezza: cosa comporta questa modifica dello statuto?
La composizione dei David è questa: il Consiglio Direttivo, il Presidente e Vicepresidente, il Segretario Generale, l'Assemblea e il Revisore Unico. Il Consiglio, composto da 10 a 12 membri a discrezione dell'Assemblea, amministra la Fondazione, approva i bilanci su proposta del Presidente, decide i regolamenti dei premi e nomina il Vicepresidente. Il Presidente, nominato dall'Assemblea tra personalità del mondo dello spettacolo o figure di rilievo culturale residenti in Italia, è il legale rappresentante e assume la direzione artistica salvo diversa delibera del Consiglio. L'Assemblea è l'organo sovrano: approva il bilancio, vota le modifiche statutarie, nomina Presidente e Revisore Unico, e decide chi entra o esce dalla Fondazione. Vi siedono con diritto di voto i Fondatori di Diritto: Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali), che rappresenta le imprese della filiera produttiva e distributiva del cinema e dell'audiovisivo italiano; e Agis (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo) ovvero l'organizzazione di categoria che riunisce gli operatori dello spettacolo dal vivo, esercenti compresi. Entrambe le associazioni hanno presenza permanente e non revocabile. Poi ci sono i Fondatori Elettivi, fino a nove figure di spettacolo, cultura e imprenditoria elette dall'Assemblea, e i Fondatori Ordinari, privati ammessi previo versamento minimo di 150mile euro in tre anni. Ne restano esclusi i Fondatori Sostenitori, che ad oggi sono proprio la Siae e Nuovo Imaie, presenti in Assemblea ma senza diritto di voto. Siae sta facendo un passaggio importante: da Sostenitore diventerebbe Ordinario, quindi da “sponsor” otterrebbe una posizione rilevante all’interno del meccanismo decisionale dei David. Consultando l’ultimo bilancio disponibile, quello del 2024, risulta che la società italiana autori ed editori ha versato 20 mila euro nelle casse della Fondazione Accademia Cinema Italiano, un terzo dei 60mila che secondo statuto devono versare (sempre su base triennale) i membri Sostenitori. L’entrata come Fondatore Ordinario porterebbe Siae a sedersi nell’Assemblea e ad avere diritto di esprimersi su materie decisive. Già nello statuto del 2022 era previsto e ammesso che persone fisiche, privati ed enti potessero diventare fondatori ordinari pagando una quota (su base triennale) di 150mila euro e ottenendo diritto di voto in Assemblea. E ora Siae avrebbe fatto un'offerta proprio per questo.
Ma chi è il presidente della Società italiana autori ed editori? Salvatore Nastasi, eletto all’unanimità nel 2022, e dal 2024 già presidente della Fondazione cinema di Roma, che organizza la Festa all’Auditorium Parco della musica, ormai una manifestazione quasi tutta italiana, con film che poi vanno a premio proprio ai David. Nastasi è uomo di cultura e istituzioni, nel corso della sua carriera è stato Direttore Generale dello Spettacolo, Capo di Gabinetto e Segretario Generale del Ministero della Cultura (nominato da Dario Franceschini), oltre a svolgere il ruolo di Commissario Straordinario di Governo per importanti istituzioni lirico-sinfoniche come il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro di San Carlo e la Arena di Verona. Tra il 2015 e il 2018 è stato Vicesegretario Generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, mentre nel triennio 2016-2019 ha presieduto l’Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico. Un curriculum rilevante, fatto di incarichi politici e ruoli di spessore nella cultura non solo romana. L’entrata della Siae come Fondatore nei David gli permetterebbe di far parte sia della kermesse romana che ogni anno va in scena all’Auditorium, sia degli “Oscar italiani”. Un peso notevole nel panorama cinematografico nazionale. Qualcosa si muove nell’industria italiana: il cinema sta cambiando.