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15 agosto 2026

Andate al cinema (pure ad agosto) e guardate “One Night Only”: una storia folle di sesso nell’America puritana

  • di Mattia Nesto Mattia Nesto

15 agosto 2026

Una rom-com dalle premesse interessanti si sbriciola su se stessa in un susseguirsi di scene trite, battute da dodicenni e un pruriginoso perbenismo opposto all’innesco sexy. “One Night Only” promette sesso sfrenato in un’America dove farlo fuori dal matrimonio è reato, ma si perde tra sentimentalismi e romanticismo da cioccolatini. Il risultato è una commedia più pudica di un sermone presbiteriano

foto di Cinematografo

Andate al cinema (pure ad agosto) e guardate “One Night Only”: una storia folle di sesso nell’America puritana

Per arginare i disordini e i problemi provocati dall’infedeltà, ma soprattutto dalle gravidanze indesiderate, specie in giovane età, il Governo degli Stati Uniti decide, tramite un super decreto di stampo chiaramente antidemocratico, di vietare il sesso al di fuori del matrimonio: chi va a letto con qualcuno senza il sacro vincolo delle nozze finisce, letteralmente, in prigione. C’è però una sola deroga: una notte all’anno, otto ore di pura libido in cui, giustappunto, ci si può concedere con chi si vuole. Gli speciali “chip tatuaggio” che ogni cittadino americano ha al polso, e che indicano se sei sposato o nubile, diventano magicamente tutti verdi e dunque si può dare il via alla pazza gioia. L’innesco di One Night Only, la rom-com hollywoodiana firmata da Will Gluck e scritta da Travis Braun, aveva qualcosa di intrigante: un setting quasi distopico, in un’America profondamente puritana che, in nome del quieto vivere, rinuncia a una bella fetta di libertà in cambio di maggiore sicurezza sociale. La bontà del film sta tutta qui, nell’innesco, nelle due righe di trama che si possono leggere ovunque. Perché la commedia romantica con protagonisti Monica Barbaro e Callum Turner promette una notte della caccia, per citare Bloodborne, all’insegna del sesso matto e sfrenato e invece consegna un brodino annacquato di sentimentalismo da due soldi, romanticismo da cioccolatini e un senso generale di scoramento. La storia è una classica commedia degli equivoci: per ragioni diverse, lui viene lasciato temporaneamente dalla storica fidanzata, desiderosa di sperimentare il sesso extra-coppia, e lei viene mollata dall’amica che trova quasi subito il suo principe nella notte della “caccia”. Così Allie e Owen, in uno stile da commedia anni Cinquanta fuori tempo massimo, si rincorrono per tutta New York, passando da un date all’altro e raccogliendo una serie di partner occasionali uno più indecente dell’altro: c’è il prestigiatore di carte patetico, la bella al parco che si rivela una rapinatrice, l’affascinante e misterioso tedesco dal passato torbido e la cougar pronta a, quasi, tutto. Detto così, sembra una commedia leggera, divertente e pure un tantinello sexy. E invece, al netto di qualche battuta che può persino funzionare, forse, per un dodicenne nel 1997, quello che davvero manca al film è il protagonista principale: il sesso.

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Un frame di "One Night Only" IGN Italia

Nonostante il casting abbia puntato molto sull’aver scelto una coppia di attori uno più bello dell’altro, l’impressione è quella di assistere a una sfilata di modelle e modelli, anzi di manichini, più che di persone in carne e ossa desiderose di andare a letto le une con le altre. Non ci sono mai corpi che si sfiorano davvero, non c’è mai un desiderio che prenda fuoco, non c’è mai l’ardore di una notte fuori norma, in cui le restrizioni sociali e le buone maniere rallentino davvero. Ci si aspetta una “notte della purga” in versione orgasmica e invece ci si ritrova davanti a due che non fanno altro che annusarsi, parlarsi addosso e scambiarsi profondità sceniche pari a quelle di una pozzanghera dopo una pioggerella estiva. Nessun tipo di kink, di opzione strana di trovarsi in due o più a fare sesso, nessun sex toys o riferimenti a cali della libido, stress da prestazione, disfunzioni erettili, utilizzo di Viagra et similia o di orgasmi finti. Insomma, niente vita, solo belle facce con l’espressione “giusta”. Il film, poi, si appoggia a una fotografia e a una messa in scena piatta, più simile a uno spot di YouTube che a una produzione hollywoodiana, con in più l’aggravante di una serie di product placement non solo palesi ma talmente insistiti da far venire il dubbio che siano loro i veri protagonisti. In un film che parla di sesso, il sesso non c’è mai: non c’è il sesso buffo, insoddisfacente, un po’ perverso, un po’ miserabile, un po’ “famolo strano” della grande commedia americana e non solo. Qui non c’è nulla di tutto questo. Al contrario, aleggia una certa compiacenza bigotta, come se “non concedersi”, “aspettare”, “attendere placidamente il proprio turno” fosse sempre e comunque la scelta giusta, il segno di essere una brava persona, un bravo ragazzo e una ragazza a modo, mica come tutte e tutti gli altri. Neppure i film che una volta passavano su Rete4 in bianco e nero erano più stucchevoli. Con una colonna sonora imbarazzante e un andamento farraginoso, tirato per i capelli e assolutamente faticoso, One Night Only ha almeno il vantaggio che, dopo una sera, non torna più. Ed è già fin troppo.

https://www.youtube.com/watch?v=_Iq-3VyRFzM

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foto di

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