image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

4 maggio 2024

C’era una volta ai David di Donatello la “Nikita” di Luc Besson: Anne Parillaud, l’assassina mai dimenticata

  • di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

4 maggio 2024

I David di Donatello del 2024 sono l’edizione di Paola Cortellesi e di Matteo Garrone. Luc Besson, nonostante il suo ritorno alla Mostra del Cinema di Venezia, non è in concorso con il suo “Dogman”. Ci fu un suo film, però, che segnò una delle premiazioni di David del passato: si tratta di “Nikita”, tra le opere più emblematiche del regista. A vincere fu la sua protagonista, Anne Parillaud, la quale ottenne il riconoscimento come miglior attrice. E Nikita, nonostante i remake, è rimasta sempre lei
C’era una volta ai David di Donatello la “Nikita” di Luc Besson: Anne Parillaud, l’assassina mai dimenticata

L’anno scorso è stato quello del ritorno di Luc Besson alla Mostra del cinema di Venezia. L’accoglienza non fu delle più calorose per il suo Dogman: troppo invadenti le voci per ciò che riguarda le vicende private del regista. Non è bastato, infatti, a riportare Besson ai David di Donatello. Nel film si percepisce una violenza animale, quella dei cani e del loro padrone, affiancata da un amore sincero che il protagonista non ha mai trovato negli umani. Quella stessa violenza era ciò che teneva in vita la protagonista di un altro suo film, quello sì presente alla cerimonia delle statuette più importanti del nostro Paese. Era il 1991 e la pellicola candidata era Nikita, la cui storia è ispirata alla canzone omonima di Elton John che, pare, Besson avesse ascoltato varie volte in aereo. Due le nomination: miglior film straniero e miglior attrice protagonista. Neanche quella volta fu abbastanza per il riconoscimento alla regia. Anne Parillaud, che nel film interpretava proprio Nikita, invece, ottenne la statuetta. Una punkabbestia, tossicodipendente, con istinti omicidi e terribilmente violenta: questa era Nikita. Quel furore, però, non aveva niente di metafisico, ma era semplice necessità. O così, o la morte. Una vitalità, però, che venne in parte educata: la donna, infatti, fu addestrata come killer in cambio della non esecuzione della pena capitale. Per il resto del film, Nikita sarà sbattuta tra le sue due identità: la fredda assassina e la giovane traumatizzata. Sofferenza e (siamo sempre lì) violenza, come in tutto Luc Besson.

Nikita
Nikita
https://mowmag.com/?nl=1

Fu grande, al di là del successo (non unanime) del film, la sua protagonista Anne Parillaud. Cupa, folle e contraddittoria, la sua Nikita l’ha accompagnata per il resto della carriera, pietra di paragone anche della filmografia del regista. Ci sono i suoi fedelissimi nel film, Jean Reno (già in Le Grand Bleu e successivamente alla guida di Léon) e il compositore Éric Serra (presente in tutti i film del regista con l’eccezione di Angel-A), e i suoi temi. Insomma, il suo film. Senza Parillaud, però, niente avrebbe funzionato. Il seguito della vita del film, poi, fu lungo: due remake, Black Cat e Point of No Return, e due serie televisive. Nessuna di queste nuove versioni, però, raggiunse l’originale. Nessuna delle attrici che divenne Nikita fu in grado di eguagliare la prima: nemmeno Maggie Q, interprete di grande successo di altri film d’azione. Perché quell’assassina tormentata rimarrà per sempre Anne Parillaud.

Nikita
Anne Parillaud come Nikita

More

Il David di Donatello e i finanziamenti. Perché il mondo dei premi cinematografici è una truffa. A partire dai cortometraggi

di Francesco Mazza Francesco Mazza

la settima parte

Il David di Donatello e i finanziamenti. Perché il mondo dei premi cinematografici è una truffa. A partire dai cortometraggi

Il cinema italiano è donna? Ecco il nuovo trend delle attrici che diventano registe: da Paola Cortellesi a Margherita Buy, da Michela Giraud, a Kasia Smutniak, Pilar Fogliati, Margherita Vicario e…

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

girl power

Il cinema italiano è donna? Ecco il nuovo trend delle attrici che diventano registe: da Paola Cortellesi a Margherita Buy, da Michela Giraud, a Kasia Smutniak, Pilar Fogliati, Margherita Vicario e…

Tag

  • Cinema
  • David di Donatello

Top Stories

  • Il Codacons scopre solo adesso che Maria De Filippi tira il sesso e nasconde la mano

    di Marika Costarelli

    Il Codacons scopre solo adesso che Maria De Filippi tira il sesso e nasconde la mano
  • La Rai si vendica di Mediaset dopo l’uscita di Milo Infante e si prende Anna Pettinelli. Ma il vero sgarro (e quindi il campionato serio) è a Maria

    di Marika Costarelli

    La Rai si vendica di Mediaset dopo l’uscita di Milo Infante e si prende Anna Pettinelli. Ma il vero sgarro (e quindi il campionato serio) è a Maria
  • Paky vero ghetto boy che pacca “Nuova Scena” nella puntata dedicata ai duetti. Ma è tutto un fake?

    di Marika Costarelli

    Paky vero ghetto boy che pacca “Nuova Scena” nella puntata dedicata ai duetti. Ma è tutto un fake?
  • La cosa più bella dei palinsesti Rai è stata la domanda pericolosissima del giornalista de “La Verità”: non è “TeleMeloni”, ma qual è un programma che caratterizza questa Rai?

    di Irene Natali

    La cosa più bella dei palinsesti Rai è stata la domanda pericolosissima del giornalista de “La Verità”: non è “TeleMeloni”, ma qual è un programma che caratterizza questa Rai?
  • Ma che cazzo ha fatto la voce di Gianna Nannini nel feat con Marracash? L’America di questo remake è proprio quella trumpiana

    di Marika Costarelli

    Ma che cazzo ha fatto la voce di Gianna Nannini nel feat con Marracash? L’America di questo remake è proprio quella trumpiana
  • Corona trova il video di Sara e Gabriele, ma gode davvero quando può sparare su Maria De Filippi: "Temptation Island? Non ci ha messo la faccia, vi prende in giro"

    di Irene Natali

    Corona trova il video di Sara e Gabriele, ma gode davvero quando può sparare su Maria De Filippi: "Temptation Island? Non ci ha messo la faccia, vi prende in giro"

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Le pagelle della notte dei David di Donatello: Cortellesi e Garrone dominano, Carlo Conti e la Marcuzzi annoiano. E Moroder e Mollica sono leggenda…

di Domenico Agrizzi

Le pagelle della notte dei David di Donatello: Cortellesi e Garrone dominano, Carlo Conti e la Marcuzzi annoiano. E Moroder e Mollica sono leggenda…
Next Next

Le pagelle della notte dei David di Donatello: Cortellesi e Garrone...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy