“Due di picche”, espressione con cui si indica un rifiuto netto, oppure, nell'accezione del valere come il due di picche, di qualcosa di scarso valore: esattamente l'accoglienza che il Comitato di Redazione del Tg2 ha riservato alla nuova striscia quotidiana di Tommaso Cerno, che proprio in questa espressione trova il suo nome.
La tanto discussa striscia informativa infatti, si chiamerà proprio Due di picche ed esordirà lunedì 9 marzo. Con una differenza rispetto alle intenzioni iniziali: la collocazione oraria alle 14.00.
L'appuntamento con il direttore de Il Giornale, nonché co-conduttore di Domenica In su Rai 1, alla fine è stato spostato: anziché nella fascia oraria che precede il Tg2, al termine. Al Comitato di Redazione del resto, il nuovo innesto della seconda rete di Viale Mazzini, non era affatto piaciuto.
Innanzitutto per i fondi destinati a un esterno: si parla di circa 850mila euro con un costo di circa 11mila a puntata, di cui 3mila al giornalista. Inizialmente la partenza era prevista per il 2 marzo con una messa in onda fino al 12 giugno; in seguito alle agitazioni però, è slittata di una settimana.
Il Comitato di Redazione del Tg2 aveva inoltre espresso perplessità riguardo la collocazione in palinsesto, considerando che la striscia personale di Cerno in testa al notiziario, avrebbe finito per essere un editoriale dello stesso. Così adesso si cambia: non più la striscia e poi, dopo il break pubblicitario, il telegiornale, ma 2 di picche in seguito al Tg2. Per la gioia di Milo Infante, che vedrà il suo Ore 14 posticipato di cinque minuti e proprio nella settimana in cui, causa Tirreno-Adriatica, dovrà pure chiudere con più di mezz'ora di anticipo.
La guida Rai presenta la striscia di Tommaso Cerno come “una lettura critica delle notizie di attualità, con attenzione ai temi della politica, dell'economia, della società e ai fenomeni culturali e sociali che incidono sul dibattito pubblico”.
Da quanto sappiamo, lo aveva anticipato La Notizia, Tommaso Cerno avrà a disposizione uno studio a Roma e uno a Milano. Come autore invece, un collaboratore che già lavora con lui a Domenica In: Alessandro Usai, cognato del Ministro della Cultura Alessandro Giuli. La sorella, Antonella Giuli, è assunta all'ufficio stampa della Camera dopo aver seguito per anni la comunicazione di Fratelli d'Italia.
I parlamentari del Partito Democratico avevano subito chiesto chiarimenti in Commissione di Vigilanza Rai, considerando la striscia di Cerno prova “dell’uso della Rai come strumento di propaganda politica”, reso possibile da una Commissione di Vigilanza in stallo, perché ancora senza un presidente di garanzia”. Avevano inoltre sottolineato l'avvicinarsi del referendum, in riferimento alla vicinanza di Cerno al governo in carica. Il giornalista si era difeso paragonandosi ad Andrea Pucci: “Non gli basta zittire Pucci. Devono tappare la bozza anche a me”, aveva scritto su X.