image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

Chiara Ferragni, dopo l’assoluzione (pardon, proscioglimento) esce un documentario su Netflix? Dal Pandoro-Gate al rebranding post processo

  • di Irene Natali Irene Natali

  • Foto di: Ansa

20 gennaio 2026

Chiara Ferragni, dopo l’assoluzione (pardon, proscioglimento) esce un documentario su Netflix? Dal Pandoro-Gate al rebranding post processo
Chiara Ferragni è pronta a raccontarsi su Netflix: sarebbe infatti in arrivo una docuserie sul “Pandoro Gate”, una vicenda troppo ghiotta per non diventare l'ennesimo titolo di cui nessuno sentiva il bisogno. Tranne la Ferragni, che ora spera di fare rebranding: ma “piccola Chiara” è già dietro l'angolo

Foto di: Ansa

di Irene Natali Irene Natali

All'uscita del Tribunale di Milano dopo la sentenza che ha chiuso il "Pandoro gate", una delle prime dichiarazioni di Chiara Ferragni è stata "Sono felice di potermi riappropriare della mia voce". Detto, fatto: neanche il tempo di affannarci a precisare che non è stata assolta, ma prosciolta, che Vanity Fair lancia la notizia: la bionda imprenditrice digitale sarà protagonista di un documentario Netflix, già in lavorazione. Perché riappropriarsi della propria voce è bellissimo, ma fatturare è ancora meglio: farlo fatturando poi, l'apoteosi.

Chiara Ferragni in aula
Chiara Ferragni in aula Ansa

Stando all'articolo di Santo Pirrotta su Vanity Fair, la docuserie racconterà proprio il "Pandoro Gate", dato che si tratterà di una serie "ad hoc": una vicenda troppo ghiotta perché Netflix rinunci a confezionarci sopra l'ennesimo documentario di cui nessuno aveva sentito il bisogno.
È sempre passato tutto dai social, con Chiara Ferragni: cos'altro non sappiamo? Punto che era esattamente il tallone d'Achille sia di Unposted che delle serie prodotte da Prime Video. Tempo dopo infatti, l'unico vero “unposted” ce l'ha fornito Fabrizio Corona, ed erano i tradimenti di Fedez.
Ma ormai un documentario Netflix non si nega a nessuno: basta un caso di cronaca, un nome noto e il gioco è fatto. Anche se il documentario non aggiunge niente al personaggio, come in  Io sono notizia, o addirittura, finisce per gustificare come  in Terrazza Sentimento. 
Negli anni, abbiamo visto il fenomeno Ferragni gonfiarsi fino a fondersi con Fedez, diventando quella avida macchina di autopromozione che sono stati i Ferragnez: un impero di adorabili figli biondissimi, bella vita e soldi; tanti soldi sbattuti in faccia ai follower. Così tanti soldi che l'invidia sociale era mitigata - o forse compensata - proprio dalle operazioni benefiche. Una su tutte: la raccolta fondi durante il Covid per rafforzare il reparto di terapia intensiva del San Raffaele.

Chiara Ferragni esce dal tribunale
Chiara Ferragni esce dal tribunale Ansa

Questo titolo di Netflix su Chiara Ferragni, quando verrà rilasciato, andrà a completare una sorta di triade ideale con Terrazza Sentimento e Io sono notizia: non per i contenuti, quanto per il ritratto della Milano come place to be. La Milano che s'affanna per fare soldi, e dove i soldi possono tutto: soprattutto continuare a monetizzare, produrne altri.
Chiara Ferragni ovviamente non ha niente a che vedere con i reati di Alberto Genovese né con quelli di Fabrizio Corona. Nel suo caso, il “Pandoro Gate” le è costato in termini economici e d'immagine, ma non ha avuto alcuna conseguenza penale. La truffa insomma, non era aggravata: era solo truffa, festeggiamo.
In qualità di prima influencer italiana e poi imprenditrice digitale, Chiara Ferragni ha invece incarnato un potere mediatico che, per anni, si è raccontato come progressista, attento ai temi sociali, impegnato nella beneficienza. Un potere che ha ottenuto pubblicità e benedizioni politiche, tra cui l'Ambrogino d'oro dal sindaco Beppe Sala; almeno finché lo zucchero a velo rosa del pandoro Balocco non si è schiantato contro la multa dell'Antitrust da un milione di euro. A quel punto, il fenomeno ha iniziato a implodere su se stesso: collassato davanti all'incapacità di ripensare la propria immagine, giustificato dietro l' “errore di comunicazione” nel salotto di Fazio e nei mesi a venire. Stessa tesi anche dopo la sentenza del Tribunale di Milano, quando ha definito "errori commessi con ingenuità" al Corriere della Sera quello che il giudice ha stabilito essere truffa. Di nuovo l'errore fatto in buona fede: piccola Chiara è scesa dal palco di Sanremo per raccontarsi l'ingenua piccola Chiara anche nella vita.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Chiara Ferragni ✨ (@chiaraferragni)

Ora l'insalata bionda è pronta a sbarcare su Netflix: perché, come dice lei, finalmente può riappropriarsi della sua voce. Come se finora qualcuno le avesse impedito di parlare: il nodo cruciale della questione, semmai, era il cosa. Sempre perché riappropriarsi della propria voce è bellissimo, però bisogna pure avere qualcosa da dire.
Ma appunto, come scrivevamo prima, della Ferragni conosciamo già tutto: la vicenda poi, è incredibilmente recente per sedimentarsi in un quasisiasi approfondimento che voglia guardare oltre e, quindi, giustificare una docuserie dedicata. Il rischio è che si tratti di una mera operazione di rebranding.  Nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera dopo il proscioglimento inoltre, così come nel suo primo post, la linea narrativa che verrà sembra già chiara e, di conseguenza, altrettanto prevedibile per la serie: Chiara che ora si riprende la sua vita dopo aver subito un processo ingiusto, mamma Marina che “tesoro, sei bellissima”, amici e sorelle che si sperticano a raccontare quanto sia fantastica Chiara. Anche riguardo Fedez, i panni sporchi li ha già lavati Corona: un fattore gossip che possa attirare l'attenzione dunque, è escluso. 
L'impressione piuttosto è che Chiara Ferragni punti a ripartire da dove aveva lasciato: ma una volta rotto il patto di fiducia coi follower, più che Netflix ci vorrebbe un miracolo. Oppure un po' di verità, che sarà molto meno aestethic rispetto alle foto patinate, alle frasette motivazionali da Instagram e ai racconti preconfezionati, ma almeno sarebbe un rebranding interessante. 

More

Ne bis in idem: l’assoluzione di Chiara Ferragni spiegata bene? Il Pandoro Gate è rimasto senza lo “zucchero a velo” dell’aggravante

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Chiara Ferragni

Ne bis in idem: l’assoluzione di Chiara Ferragni spiegata bene? Il Pandoro Gate è rimasto senza lo “zucchero a velo” dell’aggravante

Dagli scandali di Corona in “Io sono notizia” alla tragedia di Crans Montana e la serie che vola in top ten, a guadagnarci è sempre Netflix, la grande lavatrice del mondo

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Candeggina

Dagli scandali di Corona in “Io sono notizia” alla tragedia di Crans Montana e la serie che vola in top ten, a guadagnarci è sempre Netflix, la grande lavatrice del mondo

Solo Netflix poteva rendere noioso Corona: altro che docuserie estrema, “Io sono notizia” sembra una voce su Wikipedia

di Irene Natali Irene Natali

voce fabrizio corona

Solo Netflix poteva rendere noioso Corona: altro che docuserie estrema, “Io sono notizia” sembra una voce su Wikipedia

Tag

  • Televisione
  • Netflix
  • Chiara Ferragni

Top Stories

  • Viviamo nel Paese in cui Corrado Augias può dire a Riccardo Muti che non si impegna abbastanza per la musica classica in Italia

    di Riccardo Canaletti

    Viviamo nel Paese in cui Corrado Augias può dire a Riccardo Muti che non si impegna abbastanza per la musica classica in Italia
  • Altro che spillette contro Beatrice Venezi! Il Concerto di Capodanno dell’orchestra del Teatro La Fenice è un pigiama party in diretta su Rai 1

    di Tiziana Tentoni

    Altro che spillette contro Beatrice Venezi! Il Concerto di Capodanno dell’orchestra del Teatro La Fenice è un pigiama party in diretta su Rai 1
  • Silvio Garattini la spara grossa: “Per vivere fino a cent’anni basta col vino”. Ma gli risponde il sommelier Luca Gardini (The Wine Killer): "Secondo alcuni studi, fa bene". E senza alcol? Non è vino"

    di Irene Natali

    Silvio Garattini la spara grossa: “Per vivere fino a cent’anni basta col vino”. Ma gli risponde il sommelier Luca Gardini (The Wine Killer): "Secondo alcuni studi, fa bene". E senza alcol? Non è vino"
  • Il concerto di Capodanno a Vienna, la sovversione del maestro e ciò che è importante. Buon anno tosaerba

    di Moreno Pisto

    Il concerto di Capodanno a Vienna, la sovversione del maestro e ciò che è importante. Buon anno tosaerba
  • Ma cosa sono i “bomboloni” di cui parla Lele Mora in “Io sono notizia”? Ecco le ipotesi (ben oltre la pasticceria). E i “maschi alfa” sottomessi?

    Ma cosa sono i “bomboloni” di cui parla Lele Mora in “Io sono notizia”? Ecco le ipotesi (ben oltre la pasticceria). E i “maschi alfa” sottomessi?
  • Ah caciottari, la vera notizia nel caso Signorini è che Corona ha riportato Ilary Blasi al Grande Fratello Vip. Ve lo ricordate lo scazzo tra di loro?

    di Irene Natali

    Ah caciottari, la vera notizia nel caso Signorini è che Corona ha riportato Ilary Blasi al Grande Fratello Vip. Ve lo ricordate lo scazzo tra di loro?

di Irene Natali Irene Natali

Foto di:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Perché Giletti è l'unico che parla del caso Signorini? L’ex manager Piscopo smentisce Medugno: “Prima o poi dovrò parlare e saranno guai..."

di Irene Natali

Perché Giletti è l'unico che parla del caso Signorini? L’ex manager Piscopo smentisce Medugno: “Prima o poi dovrò parlare e saranno guai..."
Next Next

Perché Giletti è l'unico che parla del caso Signorini? L’ex...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy