image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

17 marzo 2024

Cos’è lo “spentoevo” del poeta Gianfranco Lauretano? L’epoca in cui ringhia “la categoria di Fabio Fazio”

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

17 marzo 2024

I poeti devono interpretare il presente? C’è uno c’è che lo fa. Gianfranco Lauretano, con “Questo spentoevo”, smaschera il presente degli omologati, l’epoca senza sfumatura e oscura del pensiero piatto e senza speranza. E per farlo usa – a modo suo – la grandezza di due poeti: Giorgio Caproni e Giacomo Leopardi. E su Fabio Fazio...
Cos’è lo “spentoevo” del poeta Gianfranco Lauretano? L’epoca in cui ringhia “la categoria di Fabio Fazio”

Quasi sempre i giudizi a posteriori sono arrogantemente falsi, delle truffe imbellettate. Fu così a partire dal caso più eclatante, il giudizio sul Medioevo di Voltaire e molti illuministi. Ma un giudizio sul presente, un coccodrillo in vita all’epoca che si sta vivendo è autentico eroismo, di quelli che non hanno bisogno di trombe e svolazzi prima della battaglia campale, perché la battaglia è sempre lì, quotidianamente, e riguarda crudelmente se stessi, il proprio mestiere, la musica derubata del suo senso, del suono stesso. Un tempo spento, incapace di risuonare, di brillare, di accorgersi della bellezza, anche della bellezza invisa ai potenti. Uno “spentoevo”. La parola l’ha inventata un poeta, come capita quasi sempre, Gianfranco Lauretano, che dedica il suo ultimo libro non solo a Caproni, la traccia stilistica e poetica della raccolta, ma proprio a Questo spentoevo (Graphe.it edizioni, 2024), ai nostri anni, a queste generazioni, a questa crisi. Gianfranco Lauretano è un autentico eretico per via della sua profonda devozione verso la lirica, la poesia di cui ci siamo troppo spesso dimenticati. Lo è stato sempre attraverso la sua poesia, in quella Repubblica delle lettere forse pure più in crisi della Repubblica italiana. Ma con questo libro assesta il colpo di grazia a entrambi i mondi, quello dei cittadini e quello dei poeti italiani, che rincorrono ormai disperatamente non solo il facile sensazionalismo ma la pacifica compiacenza verso le egemonie culturali, politiche e mediatiche.

Gianfranco Lauretano
Gianfranco Lauretano
https://mowmag.com/?nl=1

Per farlo taglia corto e se la prende con chi non riconosce la “beltà”, che Lauretano recupera in un dialogo proprio con Giacomo Leopardi, il precursore inattuale, il nostalgico che aprì al futuro della poesia: “Cara Beltà, dunque / non ho capito nulla / alla mia età, a mezzo / secolo dalla culla / ma proprio nulla?” e quanto ci sia di male in questo capir nulla è davvero impossibile da capire. Perché, in tempi di certezze rarefatte e liofilizzate, di verità sintetiche, “per fortuna il cielo di piombo non promette / niente di buono, per fortuna / succede qualcosa che non so”. E se la prende anche con chi, di questa cinica ortodossia a buon mercato, l’ortodossia dello share, si fa alfiere pur cambiando rete, pur tornando a casa, pur muovendosi di qua e di là, tra palinsesti e un circo di costanti che resteranno anonime agli occhi della storia. E dedica una poesia “alla categoria di Fabio Fazio” che inizia così: “Ringhia il servo del potere / non lo senti, sta in silenzio / bada alle apparenze / ma tu sta’ pronto, prepara / la cinghia”. Servi, cioè, di quel potere che “in televisione smonta il bene / con gelida ironia / invisibili catene / perfino simpatia / la bestia sinistra”. Questo spentoevo, che come tutti gli spentievi si smorcia per colpa dei potenti e degli ammaestrati, delle penne addomesticate e degli intellettuali domestici, che spesso sono nella grande editoria, nei programmi tv più popolari. Isabella Bignozzi, su Pangea, parlando della poesia di Lauretano definisce i suoi versi “pieni di precisione e coraggio”. E si dice che Lauretano, pur con l’aria cupa di un poeta che vede fin troppo bene, resta saldo nello “scandalo della speranza”. Perché è così che si fa, in difesa della critica, perché accanto agli scudi ci si apre un varco nel presente. E si tiene duro. Perché nei tempi più duri “Satana si annoia, è incostante / infedele inconsistente / non fa bene neanche il male”. E noi restiamo quelli che “l’eterno / ha concepito per l’unica / risposta che gli importi / dirgli tu”.

Questo spentoevo, Gianfranco Lauretano (Graphe.it edizioni, 2024)
Questo spentoevo, Gianfranco Lauretano (Graphe.it edizioni, 2024)

More

Franco Arminio: “Non sono l’anti-Ferragni”. E ai detrattori: “Perché la poesia non può curare?”. Mentre su Acca Larentia: “Chi è dolce e quieto non è fascista”

di Gianmarco Aimi Gianmarco Aimi

che cos'è l'arminismo?

Franco Arminio: “Non sono l’anti-Ferragni”. E ai detrattori: “Perché la poesia non può curare?”. Mentre su Acca Larentia: “Chi è dolce e quieto non è fascista”

Il poeta anarchico Rondoni nel libro di Pillon? Scoppia la polemica. E lui risponde: “Pubblico dove ca**o mi pare. Sono conformisti, parlino della poesia”

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

"Ma guarda e passa..."

Il poeta anarchico Rondoni nel libro di Pillon? Scoppia la polemica. E lui risponde: “Pubblico dove ca**o mi pare. Sono conformisti, parlino della poesia”

Parla Andrea Cati, l’editore di poesia più criticato d’Italia: “Vendere è l’obiettivo di tutti”. Tra Arminio e i trapper…

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Autoritratti poetici

Parla Andrea Cati, l’editore di poesia più criticato d’Italia: “Vendere è l’obiettivo di tutti”. Tra Arminio e i trapper…

Tag

  • Letteratura
  • Poesia
  • Libri
  • Fabio Fazio

Top Stories

  • Non solo Santanché, Delmastro e Bartolozzi: a destra saltano pure i programmi televisivi sovranisti. Rai 2 cancella il nuovo talk (che voleva affidare a Brachino)

    di Irene Natali

    Non solo Santanché, Delmastro e Bartolozzi: a destra saltano pure i programmi televisivi sovranisti. Rai 2 cancella il nuovo talk (che voleva affidare a Brachino)
  • Sono svenuta al concerto dei Subsonica

    di Marika Costarelli

    Sono svenuta al concerto dei Subsonica
  • Aldo Grasso asfalta Diaco e il suo omaggio a Gino Paoli: "Orazione funebre affidata al più conformista e opportunista dei conduttori"

    di Irene Natali

    Aldo Grasso asfalta Diaco e il suo omaggio a Gino Paoli: "Orazione funebre affidata al più conformista e opportunista dei conduttori"
  • "Stanno tutti invitati”, ma davvero servivano tre serate in Mediaset per celebrare i 25 anni di carriera di Pio e Amedeo (di cui molti meno da famosi)?

    di Irene Natali

    "Stanno tutti invitati”, ma davvero servivano tre serate in Mediaset per celebrare i 25 anni di carriera di Pio e Amedeo (di cui molti meno da famosi)?
  • La lunga "Via Crucis" di Affari Tuoi fino all'estate: Stefano De Martino va in vacanza a luglio (e sempre più protetto dalla Rai) per contrastare La Ruota della Fortuna

    di Irene Natali

    La lunga "Via Crucis" di Affari Tuoi fino all'estate: Stefano De Martino va in vacanza a luglio (e sempre più protetto dalla Rai) per contrastare La Ruota della Fortuna
  • Il Venerdì Santo trash di Rai1 con Vespa travestito da infermiere per la “Passione di Crans Montana” in contemporanea con Grande Fratello VIP fa sbottare Adinolfi: “Da Mediaset scelta anticristiana”

    di Irene Natali

    Il Venerdì Santo trash di Rai1 con Vespa travestito da infermiere per la “Passione di Crans Montana” in contemporanea con Grande Fratello VIP fa sbottare Adinolfi: “Da Mediaset scelta anticristiana”

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Le migliori mostre della settimana: La Venere degli stracci, L’infinito volgere del tempo, Angeli caduti, Race Traitor

di Valentina Paolino

Le migliori mostre della settimana: La Venere degli stracci, L’infinito volgere del tempo, Angeli caduti, Race Traitor
Next Next

Le migliori mostre della settimana: La Venere degli stracci,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy