image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

23 febbraio 2023

I Måneskin su Spotify non piacciono agli italiani. Ma i dati sono davvero reali o manipolati dai bot?

  • di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

23 febbraio 2023

Spotify compie 10 anni in Italia e pubblica la classifica di artisti e canzoni più ascoltate. E sorpresa delle sorprese, i Måneskin “venduti” come gli italiani più ascoltati all'estero sono in posizioni medio basse, fuori dalla top 10. Ma davvero piacciono così poco agli italiani, affezionati al rap e trap (da Blanco a Sfera Ebbasta) e agli Amici di Maria (Sangiovanni) e al neomelodico della Amoroso o piuttosto sotto c'è qualche streaming falsato dai bot?
I Måneskin su Spotify non piacciono agli italiani. Ma i dati sono davvero reali o manipolati dai bot?

I Måneskin sono gli italiani più ascoltati al mondo? Così ce la propinava Spotify Wrapped 2022 (la stima annuale) appena due mesi orsono. Tralasciando, nevvero, l'assenza schiacciante in più charts. Dall'America al Regno Unito una voragine, ma tant'è, la narrazione successiva, ossia quella a uso e consumo dell'ufficio stampa, snocciolava dati migliori per il nuovo nato Rush!, certo dimenticando per strada le stroncature americane. I Måneskin non sono rock, Carramba che sorpresa! Chi l’avrebbe mai detto? Nel mentre inserendo in bella vista anche la conquista del disco d'oro in Italia. Italia, che a ben guardare le classifiche per i dieci anni di Spotify (un decennio di streaming musicale) fa piangere lacrime amare. Già perché scorrendo classifica per classifica non c'è traccia dei quattro ragazzacci romani, se non in posizioni medio basse e sporadiche. Fuori dalla top 10. Un risultato sorprendente, a conferma di come alcuni generi non siano poi così tanto amati. “Nel bene e nel male”. Madame, citata mica a caso, unica donna tra i primi 50 artisti più ascoltati.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Måneskin (@maneskinofficial)

Questi i fatti. L'inesistenza del pop e del rock, il trionfo degli uomini sul gentil sesso, il boom dello spacca vasi Blanco, il dominio di Salmo e di Sfera Ebbasta (il più ascoltato in assoluto), sono solo alcuni indizi di quanto J-Ax sosteneva in un'intervista sanremese. “Oggi il rap è il genere musicale dominante in Italia”. Tutto giusto, insieme ai suoi derivati. Per poi aggiungere: “perché non si possono più filtrare i gusti della gente...”. Ma è davvero così? Se un tempo erano le radio a decidere cosa ascoltare, oggi a influenzare le classifiche ci pensano gli account bot (mai sentito parlare?) che ascoltano a ripetizione una certa canzone, playlist o artista.

Spotify  - 10 Anni
Spotify-10 Anni

Del resto è da quando è nata l'industria musicale che artisti ed etichette cercano di manipolare i dati di vendita. Perché? Per generare hype, per promozione, per battere la concorrenza, per gonfiare la percezione del proprio successo. Potrebbe essere questo il motivo (oltre al rancore dei puristi) per cui i Måneskin scivolano al 21° posto (primo rilevante) e con un brano anche datato, Torno a casa. Altri posizionamenti? Zitti e buoni al 63° e Morirò da re, 78°. Notare che sono tutti in italiano, come siamo provinciali! Ancora, scoprendo, ad esempio, Malibu di Sangiovanni tra i cinque brani più cliccati del decennio, Baby K che scongeliamo solo in estate o Alessandra Amoroso neomelodica tra le più ascoltate, qualche altro dubbio sovviene. O abbiano davvero gusti da zarro o qualcosa non quadra. Insomma, per quanto Damiano e Co. non sfornino capolavori sono pur sempre un fenomeno mondiale. E allora perché sono così poco streammati proprio in Italia?

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Måneskin (@maneskinofficial)

More

Il compositore Frega su Sanremo: “Non avrei fatto vincere Mengoni, mentre Mr. Rain e la Oxa...”. E su Damiano dei Maneskin…

di Roberto Vivaldelli Roberto Vivaldelli

Ma che musica maestro

Il compositore Frega su Sanremo: “Non avrei fatto vincere Mengoni, mentre Mr. Rain e la Oxa...”. E su Damiano dei Maneskin…

Melozzi, il nuovo Vessicchio, vero vincitore di Sanremo: dai Måneskin a Grignani, chi è il direttore d'orchestra più cool del momento?

di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

Musica, maestro

Melozzi, il nuovo Vessicchio, vero vincitore di Sanremo: dai Måneskin a Grignani, chi è il direttore d'orchestra più cool del momento?

Pino Scotto: “Mi volevano a Sanremo, ma minacciai di tirare fuori il caz*o”. I Maneskin? “Un successo effimero”

di Emiliano Raffo Emiliano Raffo

Rock n’ roll lifestyle

Pino Scotto: “Mi volevano a Sanremo, ma minacciai di tirare fuori il caz*o”. I Maneskin? “Un successo effimero”

Tag

  • Maneskin

Top Stories

  • Pierpaolo Capovilla asfalta il concerto del Primo Maggio: “Si vergognino, i sindacati, di invitare questi analfabeti funzionali al Concertone. Andatevene tutti in discarica”

    di Marika Costarelli

    Pierpaolo Capovilla asfalta il concerto del Primo Maggio: “Si vergognino, i sindacati, di invitare questi analfabeti funzionali al Concertone. Andatevene tutti in discarica”
  • Cara Arisa, ma che ti sei calata? Altro che Primo Maggio come Woodstock e "leggerezza”: ma non lo sai che domani è la Festa dei Lavoratori?

    di Irene Natali

    Cara Arisa, ma che ti sei calata? Altro che Primo Maggio come Woodstock e "leggerezza”: ma non lo sai che domani è la Festa dei Lavoratori?
  • Smettiamola di imporre Manzoni agli studenti del secondo anno. Obblighiamoli a leggere “I promessi sposi” in prima!

    di Riccardo Canaletti

    Smettiamola di imporre Manzoni agli studenti del secondo anno. Obblighiamoli a leggere “I promessi sposi” in prima!
  • L’ultima, tafazziana canzone di Ultimo: “Questa insensata voglia di te” è straziante e non nel senso romantico del termine

    di Marika Costarelli

    L’ultima, tafazziana canzone di Ultimo: “Questa insensata voglia di te” è straziante e non nel senso romantico del termine
  • Rai e Mediaset, la prima serata alle 22.00, sapete dove dovete mettervela? Prima!

    di Irene Natali

    Rai e Mediaset, la prima serata alle 22.00, sapete dove dovete mettervela? Prima!
  • Delia, ma che caz*o dici? La parola “partigiano” in “Bella ciao” è divisiva o è solo scomoda da usare in Rai?

    di Marika Costarelli

    Delia, ma che caz*o dici? La parola “partigiano” in “Bella ciao” è divisiva o è solo scomoda da usare in Rai?

di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

L'editoria spiegata bene, tra “nani” e “grassi” di Roald Dahl e plug anali di Rosa Chemical

di Michele Monina

L'editoria spiegata bene, tra “nani” e “grassi” di Roald Dahl e plug anali di Rosa Chemical
Next Next

L'editoria spiegata bene, tra “nani” e “grassi” di Roald...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy