Pare che Luigi Einaudi non abbia saltato neanche una vendemmia. Dotato di quello spirito liberale caratterizzato da dedizione e sensibilità, non poteva che innamorarsi del vino e dell’eleganza rubizza che questo si porta dietro. Da decenni la cantina dei Poderi Luigi Einaudi punta sulla “vecchia scuola”, e cioè una bellezza senza tempo, continentale, italiana, per così dire: da villeggiatura. E ora lo fa a Dogliani, nelle Langhe patrimonio Unesco, con il nuovo Relais dei Poderi Luigi Einaudi, un modo per raccontare da un altro punto di vista la storia di un’azienda e una famiglia che ha fatto la storia di quei territori.
Il Relais nasce all’interno di un antico podere settecentesco vicino alla cantina di famiglia e non è difficile capire in che modo l’attività imprenditoriale e questa nuova proposta si sposino tra loro. Un indizio è certamente la piscina a forma di bottiglia, con vista panoramica, che introduce l’ospite in quello che è a tutti gli effetti un ambiente esclusivo. Otto camere doppie (dalla Junior Suite Lavanda alle Superior e Standard), due suite da 60 metri quadrati con mobili storici (Il Monviso e I Noccioli), tutte con vista sui colli e le Alpi. Poi il giardino di inverno, il salotto e tutto ciò che vi permetterà di apprezzare il percorso enoculturale che parte dalle cantine Einaudi, con le degustazioni di Nebbiolo e Barolo, e attraversare tutte le Langhe, terra magnifica, a suo modo una Narnia del vino.
Quello che il secondo Presidente della Repubblica fece con le sue cantine, aperte nel 1987, fu non solo un esempio di avanguardia nel settore, ma una dimostrazione della sua autentica fede politica, basata sulla tolleranza, il rispetto e la distribuzione dei compiti, cercando di centralizzare il meno possibile, lasciando autonomia alle cantine e fornendo i contadini dei vari macchinari necessari a una coltivazione di proporzioni importanti. Lo fece rispettando evidentemente quello che era il carattere frammentato, ma in dialogo, di quei territori, comprendendo a pieno, come poi fece a tanti altri livelli, l’anima di questo Paese. Un'anima fatta di lavoro e bellezza. Ora, accanto, a una storia che da lui ha portato al suo bisnipote Matteo Sardagna Einaudi, i Poderi Luigi Einaudi hanno scelto di scommettere di nuovo sul territorio, senza però tradirne l’estetica.