64 botte di dopamina. Se non avete ancora ascoltato il Red Bull 64 Bars di Ele A, lo abbiamo fatto noi per voi. E se non sapete chi è Ele A, malissimo, ma ci pensiamo sempre noi di MOW a farvi recuperare. Eleonora Antognini (questo il suo vero nome), nata a Lugano nel 2002, è probabilmente la rapper italiana più forte che potreste ascoltare in questo momento. Sì, certo, c’è anche Anna, che è stata appena premiata come “Global Women of the Year” da Billboard, ma giocano in due campionati diversi, ed entrambe li vincono. Ele A è legata all’old school, ma immersa nel presente. Ha tutto: flow, metriche, testi e produzioni curatissime (merito di Disse). Alla prova del Red Bull 64 Bars (prodotto sempre da Disse e Fritu) Ele A non delude. “Giornalista chiede come è essere donna / Non sa che la musica va oltre”. Una frecciatina, neanche troppo velata, a tutti coloro che ancora parlando di “quote rosa” nel modo sbagliato nel mondo della musica.
Il testo proposto dalla rapper per il suo 64 Bars è pieno di citazioni: da Biggie (“e una 9 scaricata sopra Biggie”) a Lucio Corsi (“non featto con i topi, come Lucio Corsi, riferimento al suo duetto con Topo Gigio a Sanremo), all’industria (“non ha un cuore, e in testa ha solo cash”). Ma non solo. Perché Ele A cita anche Madame (“ascoltavo Madame all’angolo”), Marracash, Bobby Solo, Pacciani e… Emanuela Orlandi. Sì, nel suo 64 Bars Ele A cita in modo direttissimo anche la ragazza scomparsa a 22 anni a Roma il 22 giugno 1983. “Pensieri non so più dove stiparli / Forse mi serve un attico a 6 piani / Chiamo il Vaticano che mi da una stanza gratis / Con una coinquilina che di cognome fa Orlandi”. Le citazioni non sono finite qui, ma se ve le spoileriamo tutte che senso ha? Il trio Ele A, Disse e Fritu ha sganciato la bomba e queste 64 barre di dopamina, per tornare all’intro del brano, fanno godere parecchio.
