image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

Ok ma chi caz*o è Alice Rohrwacher, la regista italiana che presto vincerà l’Oscar?

  • di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

25 ottobre 2023

Ok ma chi caz*o è Alice Rohrwacher, la regista italiana che presto vincerà l’Oscar?
I suoi film sono come incantesimi lontani nel tempo e nello spazio. I suoi esseri umani sono come degli animali e liberarli significa renderli consci della propria condizione di schiavitù. Da “Corpo Celeste” a “La chimera”, presentato a Cannes e riproposto alla Festa del Cinema di Roma, Alice Rohrwacher, fresca di nomination all'Oscar con “Le pupille”, porta in alto il nome dell'Italia oltreoceano, e molti manco lo sanno…

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

Un talento chiamato Alice Rohrwacher, la regista poco conosciuta in patria e apprezzatissima all’estero, sopratutto in America, ha ottenuto lo scorso anno una nomination all’Oscar per il corto Le Pupille realizzato assieme a niente meno che Alfonso Cuarón. Dopo Hollywood, Alice si è messa di nuovo all'opera e ha scritto un nuovo film, La chimera,  presentato al Festival del cinema di Cannes e riproposto in questi giorni al Rome Film Fest (uscirà nelle sale il 23 novembre). L’Italia centrale e rurale (i suoi genitori sono apicoltori), i misteri, la Chiesa, e  l’adolescenza. Ricorre sempre in ogni suo lavoro, la storia, la mano aperta che accarezza il cinema di Alice Rohrwacher da sempre legato al confronto atavico con ciò che siamo stati e c’era prima di noi. La chimera  (che per la prima volta ha un cast internazionale) chiude la trilogia iniziata con Le meraviglie nel 2014 e proseguita con Lazzaro felice nel 2018, in cui viene sviscerato il nostro rapporto con il passato. La Rohrwacher ha raccontato ad Hollywood Reporter che da piccole lei e sua sorella (e attrice feticcio), Alba, sentivano parlare spesso dei cosiddetti “tombaroli” in Etruria. Degli uomini che rubavano e strappavano via dalle mani di un morto e di un intero Paese la bellezza dei suoi reperti storici e oggetti preziosi per venderli nel mercato nero del collezionismo. Sfidando la legge dei morti, dell’invisibile. Ma come si fa ad entrare dentro quelle tombe vecchie di tremila anni? Alice si è data una risposta: “Queste persone non temono il sacro”. Ha continuato: “Per questo ho pensato al personaggio dello straniero, un uomo senza radici, di cui non sappiamo nulla, che inseguendo una leggenda cerca le sue radici proprio là: sotto terra”. C’è un rapporto tra i vivi e i morti come fosse uno scambio. Quelle suppellettili e offerte deposte che venivano fatte in nome di un Dio (che secondo Erodoto erano garanzie di grazia e protezione per il defunto e per la sua famiglia) ancora oggi vengono trafugate da questi barbari arricchiti. Certo eh, che questa storia non deve aver fatto una bella impressione ai produttori e alle piattaforme di streaming. Ma Alice “la sovversiva” non ha paura di niente, perché per lei il cinema non ha ganci. 

20231025 144700825 7951
Alice Rohwacher

Nei suoi film c’è la fede anarchica, spazio per parlare di risurrezione ma anche sequenze bucoliche, con bontà disseminata come il grano per gli uccelli, immagini di sudore, di corpi, di odori. Lazzaro, felice, (con cui ha conquistato, ex aequo, il Prix du scénario, premio destinato alla miglior sceneggiatura nel 2018) è uno dei diamanti grezzi del cinema della Alice Rohrwacher. La storia di una comunità di mezzadri ignari di quello che succede al di là delle montagne, abituata a rispondere agli ordini della “Regina di sigarette” (marchesa Alfonsina De Luna, proprietaria dispotica di un'estesa piantagione di tabacco). Tra gli abitanti di questa fittizia regione nell'Italia centrale, spicca Lazzaro, un ragazzo felice, appunto, che pagherà (in un primo momento) la colpa di essere una brava persona. “Sente un odore, che cos'era? L’odore di un uomo buono” (Lazzaro Felice, 2018). Quel progresso che non attraversa la loro terra e l’inevitabile e successivo passaggio che piaceva tanto raccontare a Charles Dickens delle popolazioni che migrano dalle campagne alla città, non è ben accolto dai cittadini emigrati che non scovano niente che vorrebbero davvero. Forse era meglio quella terra inesplorata, ma che allo stesso tempo, come avrebbe detto lo scrittore Cesare Pavese: “sembrava tremare”. Fatti veri almeno in parte e fino a un certo punto, come cantano le bambine di Le Pupille di Alice Rohrwacher, un corto piacevole ambientato in un collegio. Le protagoniste sono proprio queste piccole bimbe impegnate a preparare una recita scolastica per la vigilia di Natale mentre fuori dalla porta c'è la guerra. Le orfanelle sono pure, così tanto che le stesse suore vendono le loro preghiere (che secondo i cittadini potevano veramente far cessare il fuoco) in cambio di denaro. Tra le supplici c'è anche una donna che chiede di pregare cosicché il suo amante torni da lei e in cambio offre una zuppa inglese a tutte quante. Cara Alice, ti sei creata uno spazio tutto tuo, come scriveva Sylvia Plath nei Diari: “strano (e striminzito solo in Italia, un Paese che non ti merita ndr) ma sufficiente per starci dentro felice”. È solo questione di tempo, lo sai che qui le cose vanno sempre per le lunghe...

20231025 152321674 8958
Adriano Tardiolo in “Lazzaro Felice”
Locandina del corto “Le pupille” di Alice Rohwacher
Locandina del corto “Le pupille” di Alice Rohrwacher

More

La serie “I Leoni di Sicilia” di Genovese su Disney Plus. Miriam Leone: “Finalmente una storia siciliana senza mafia”

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

Senza colpi di lupara

La serie “I Leoni di Sicilia” di Genovese su Disney Plus. Miriam Leone: “Finalmente una storia siciliana senza mafia”

Per fare “Quel maledetto film su Virzì” ci hanno messo dieci anni. Ne è valsa la pena? Ecco il documentario alla Festa del Cinema di Roma e su Now (Sky Documentaries)

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

Fan club

Per fare “Quel maledetto film su Virzì” ci hanno messo dieci anni. Ne è valsa la pena? Ecco il documentario alla Festa del Cinema di Roma e su Now (Sky Documentaries)

“Io, Noi, Gaber”: ecco com’era il mondo quando c’era il Signor G. E perché ci servirebbe uno come lui ora che il mondo va a putt*ne

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

Festival di Roma

“Io, Noi, Gaber”: ecco com’era il mondo quando c’era il Signor G. E perché ci servirebbe uno come lui ora che il mondo va a putt*ne

Tag

  • Cinema
  • Oscar

Top Stories

  • La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”

    di Riccardo Canaletti

    La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”
  • Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...

    di Irene Natali

    Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...
  • Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?

    di Irene Natali

    Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?
  • Pucci rinuncia a Sanremo, ma non è lui il fascista: lo sono le risate all’olio di ricino di chi va ai suoi spettacoli. La finta comicità e il conformismo spacciato per libertà d’espressione

    di Gianni Miraglia

    Pucci rinuncia a Sanremo, ma non è lui il fascista: lo sono le risate all’olio di ricino di chi va ai suoi spettacoli. La finta comicità e il conformismo spacciato per libertà d’espressione
  • MasterChef 15, ma chi è Carlo Guerriero, uno dei gelatai migliori del mondo? Il suo gelato funzionale, il locale e gli ingredienti

    di Irene Natali

    MasterChef 15, ma chi è Carlo Guerriero, uno dei gelatai migliori del mondo? Il suo gelato funzionale, il locale e gli ingredienti
  • Cara Maria De Filippi, C’è Posta per Te ha un problema enorme con le relazioni tossiche: ma davvero in prima serata dobbiamo vedere aprire la busta a una suocera da denuncia?

    di Irene Natali

    Cara Maria De Filippi, C’è Posta per Te ha un problema enorme con le relazioni tossiche: ma davvero in prima serata dobbiamo vedere aprire la busta a una suocera da denuncia?

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

“Nuovo Olimpo” di Ozpetek è un altro film sull'omosessualità e una Roma instagrammabile che non esiste

di Alessandra Cantilena

 “Nuovo Olimpo” di Ozpetek è un altro film sull'omosessualità e una Roma instagrammabile che non esiste
Next Next

“Nuovo Olimpo” di Ozpetek è un altro film sull'omosessualità...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy