Non sono i reality show che non funzionano: sono quelli di Canale 5 che non vanno. Davanti ai dati d'ascolto del genere in calo, Mediaset ha stoppato momentaneamente L'Isola dei Famosi e, allo stesso tempo, in maniera controintuitiva, ha riconfermato il Grande Fratello Vip. Che forse, dai primi nomi che iniziano a emergere, tutti in attesa di conferma, in realtà potrebbe avere un cast misto: del resto, il comunicato che confermava l'edizione al via il prossimo 17 marzo, non specificava più che si trattasse di un Grande Fratello “vip”.
Il padre di tutti i reality però, in questo momento ha ragioni tutte sue: si chiamano Fabrizio Corona, fermarsi sarebbe stata un'ammissione di debolezza davanti alle accuse dell'ex re dei paparazzi. È L'Isola dei Famosi invece che subirà una totale rivoluzione: a partire dal luogo delle riprese.
La notizia l'ha data in anteprima Davide Maggio, anticipando le novità della prossima stagione del reality. Innanzitutto l'addio all'Honduras: le acque dove i futuri naufraghi impareranno a pescare infatti, saranno asiatiche. Il luogo scelto sono le Filippine, con le riprese che dovrebbero svolgersi da maggio a luglio per un totale di 40 giorni; la messa in onda invece, potrebbe essere a settembre 2026 o a inizio dell'anno successivo. Sempre da quanto scrive Davide Maggio inoltre, Mediaset si riserverà di valutare i contenuti prima di trasmettere il reality.
Pier Silvio Berlusconi dunque, non ha nessuna intenzione di rinunciare all'Isola, quanto piuttosto di rinnovarla. Una scelta comprensibile, considerando che a guardare la passata stagione televisiva, tra i programmi più interessanti dell'anno ce ne sono due: Money Road e The Traitors. In entrambi i casi, proprio due reality. Un altro titoli che aveva fatto parlare di sé, stavolta Netflix, era stato L'amore è cieco, versione italiana di Love is blind.
Tutti strutturati in maniera completamente diversa rispetto ai carrozzoni da prima serata che la nostra tv si trascina dietro stancamente: niente studio televisivo, niente diretta, niente televoto. Al loro posto, un lavoro di scrittura autorale che porta avanti una narrazione confezionata guardando più alle serie televisive, che ai reality di inizio 2000. Con una struttura insomma, pensata per un pubblico che è cambiato e che va subito agganciato, prima che finisca su un altro canale o sulle tante piattaforme che fanno da concorrenza alla tv generalista.
Una direzione questa, verso cui Canale 5 era andato già con La Talpa. Il programma non aveva funzionato, ma l'intuizione c'era. Con l'Isola, allo stesso modo, verranno azzerati studio e diretta, e la conduttrice si troverà in loco.
Per quanto infine riguarda il cambio di location de L'Isola dei Famosi, si tratta più di una scelta obbligata. Hanno influito le ripetute proteste delle popolazioni locali che, durante le registrazioni, non possono né navigare né pescare nelle aree interessate. Ritrovandosi così privati di un'importante fonte di sostentamente, con Mediaset che girava sia la versione italiana che quella spagnola a Cayo Cochinos.