Non solo dimissioni una dietro l'altra: dopo il referendum, è tornata persino a riunirsi la Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai. L'occasione è stata l'audizione dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi, che per la prima volta dopo un anno ha risposto alle domande dell'opposizione. In particolare, gli è stato chiesto conto del calo ascolti, Tg1 e Tg2 che non hanno menzionato per giorni il caso Delmastro, il taglio ai programmi d'informazione come Petrolio e alcune puntate di Report e anche di Rai Sport, dopo il caso Petrecca.
Dopo un anno in cui la maggioranza ha boicottato i lavori, non presentandosi in aula e dunque non permettendo di eleggere un presidente Rai. Con l'azienda del servizio pubblico di fondo bloccata da circa un anno, il rischio è anche quello di una sanzione: l'Italia infatti potrebbe incappare in una procedura di infrazione europea per non aver ancora applicato il Media Freedom Act. Si tratta della normativa europea entrata in vigore lo scorso 8 agosto allo scopo di sancire l'indipendenza del servizio pubblico dalla politica: la Comunità Europea ha fissato delle norme per tutelare il pluralismo e l'indipendenza dei media, fondamentalmente sganciandoli dalla politica. Obiettivo che viene raggiunto , tra i vari punti del documento, rendendo trasparente la proprietà, vietando l'utilizzo di software di sorveglianza o, ancora, riferendo sui fondi ricevuti e impedendo che le grandi piattaforme possano rimuovere contenuti indipendenti.
Regolamento che, però, nel nostro Paese non è stato ancora adattato: allo stallo della Commissione di Vigilanza dunque, si è aggiunto il mancato adeguamento al Media Freedom Act.
Incalzato dal capogruppo M5S in vigilanza Dario Carotenuto, Giampaolo Rossi, riguardo gli ascolti, ha risposto che anche se i telespettatori diminuiscono, la Rai “continua a puntare sulla qualità quotidiana e sull’offerta di grandi eventi, che raccolgono un pubblico ancora copioso e trasversale”, ha detto. Il riferimento è ovviamente alle Olimpiadi, al Festival di Sanremo, e ai prossimi Mondiali. Riguardo Sanremo: ha dichiarato che è stata la quarta edizione più vista dal 1997, nonostante il cambio di collocazione per dare spazio alle Olimpiadi e la controprogrammazione dei competitor.
Che per "controprogrammazione" intendesse la solita durata della Ruota della Fortuna o la finale di MasterChef rimandata?
Su Rai Sport poi, Rossi ha confermato che la responsabilità della testata è stata affidata in via transitoria al vicedirettore Marco Lollobrigida e che dovrà essere individuato il nuovo direttore a breve, visto che i Mondiali di calcio incombono.
Durissima la replica di Carotenuto: cosa è stato fatto quando Tg1 e Tg2 hanno omesso di parlare del caso Delmastro? Che autorevolezza può avere una narrazione di questo tipo davanti a cittadini che ormai si informano anche sui social e sempre più spesso abbandonano il servizio pubblico? Dove vengono tagliate le puntate di trasmissioni di servizio pubblico come Report e Petrolio?
Rossi ha dunque indirizzato il discorso altrove: guardando ad altri gruppi editoriali che vengono presi a modello, l'Agcom ha ordinato a Discovery Italia e La7 un riequilibrio perché dai dati monitorati era emersa una sottorappresentazione delle posizioni del si. In questo senso, l'argomento referendum sarebbe stato trattato in maniera equilibrata.