La nuova frontiera dell'immobilità della nostra tv: l'inglobamento. Perché non basta l'eterno ritorno degli stessi programmi che si ripresentano in palinsesto, quando va bene, da almeno una decina d'anni, né la riproposizione di vecchi format rispolverati a nuovo, no. Quando si affaccia una novità, anziché sperimentarla, si procede lungo un'altra strada: inserirla come segmento all'interno di un altro programma già collaudato. Con la garanzia dello show già esistente a fare da cuscinetto per gli ascolti, ma anche con la condanna di snaturare il nuovo arrivato.
Basti pensare a due titoli: Lip Sync Battle e Password. Entrambi approdati alla corte di Maria De Filippi come diversivo per il sabato sera, con il secondo che è, allo stesso tempo, anche il ricollocamento televisivo di Alessandro Cattelan nel tentativo di rimanere sulla tv generalista. Discorso simile per Max Giusti che, alla conduzione della nuova edizione di Scherzi a parte, ha portato anche i suoi personaggi: quelle stesse imitazioni che avevano vita propria al GialappaShow o al tavolo di Fabio Fazio, sono diventate eco di altro programmi e messe al servizio degli scherzi ai vip, anziché godere di uno spazio televisivo autonomo. Semplice esperimento o mancanza di coraggio? Comunque questa 17esima edizione si è chiusa con numeri più che positivi (una media di oltre 3milioni di telespettatori), perciò nel frattempo, Pier Silvio Berlusconi la risposta al test l'ha avuta.
Il discorso riguarda dunque Mediaset, in particolare il sabato sera di Maria De Filippi. La conduttrice di Canale 5 infatti, ha inserito due format d'oltreoceano all'interno di Tu Sì Que Vales e del serale di Amici 25. Nel primo ha inaugurato un segmento di Lip Sync Battle, portando amici vip e cantanti a corte, mentre nel secondo ha riservato un momento tutto suo ad Alessandro Cattelan, a cui è sfumato il contratto in Rai senza rinnovi.
Diversi mesi or sono, era circolata la notizia che la De Filippi apprezzasse molto Cattelan, e che lui avesse registrato un numero zero di un format made in USA: ci si aspettava dunque un passaggio a Mediaset, dopo aver avuto diverse occasioni in Rai che sono passate dalla prima alla seconda serata. Al massimo, ci si aspettava che Cattelan potesse essere giudice del talent show defilippiano: di certo non che andasse a sostituire il guanto di sfida dei professori. Per renderlo più nazionalpopolare, si è pensato perciò di inserirlo con una sorta di miniformat all'interno della puntata: un gioco in cui professori e giurati si sfidano ad indovinare una password sulla base di alcuni indizi, con penitenza in caso di errore. Il format si chiama proprio Password, mutuato dalla tv statunitense, il cui produttore esecutivo è una vecchia fissa del nostro: Jimmy Fallon.
La Lip Sync Battle invece, è un format che aveva compiuto il percorso inverso: nata nel late show di Jimmy Fallon, ancora lui, ha poi acquisito una programmazione tutta sua. A Mediaset invece, è stata inserita in una trasmissione con cui non ha alcun legame, ma in cui poteva costituire una parentesi goliardica, ben lontana dalla cura di costumi e performance dello show originale, pur nella sua natura di show popolare. Alla corte di Maria De Filippi invece, la Lip Sync Battle è stata declinata in chiave trash, ma del resto era inevitabile: è lo scotto dell'inglobamento.