Nuova stagione di Belve, su Rai 2. Il programma di interviste di Francesca Fagnani riparte a primavera con la più "belva" di tutte: Amanda Lear. Salvador Dalì, David Bowie e le mogli che non erano gelose, la Lear ha raccontato alla giornalista i rapporti con i due grandi artisti, di cui è stata musa e non solo. Amori, trasgressioni, il personaggio che l'ha accompagnata per tutta la carriera: la Lear, sicuramente ospite attesissima, non teme lo scomodissimo sgabello di Belve, e promette già di essere una delle ospiti che più soddisfazione ha dato alla conduttrice.
Non solo Amanda Lear, però: nella prima puntata della nuova stagione, al via martedì 7 aprile, verranno intervistate anche l'attrice Micaela Ramazzotti e l'ex Miss Italia e discussa concorrente del Grande Fratello Zeudi Di Palma.
“Ho avuto delle relazioni con dei ragazzi bellissimi eterosessuali, ma dopo un po' mi annoio. Con un gay è diverso. Mi diverte sempre. Adoro gli omosessuali”: parte così Amanda Lear, che non ha certo bisogno di presentazioni. Ma se la sua grande caratteristica è l'ironia, nell'intervista rilasciata a Francesca Fagnani c'è anche spazio per il dolore: quello per il marito morto in un incendio in casa. “Alain Philippe è stato l’uomo che ho amato di più”, racconta la Lear; e quando la Fagnani le domanda se, dato che ha amato più uomini omosessuali, anche Alain lo fosse, la rivelazione: “No, mio marito era bisessuale”.
Un momento di profonda verità, è quello sull’ambiguità che l’ha accompagnata per tutta la carriera: “ A volte odiavo quella Amanda: quel personaggio è stato una gabbia”. Sul finale, l’amara confessione sul rapporto con Salvador Dalì: “Se fosse qui oggi gli direi, perché mi hai usata?”
Proprio sul pittore spagnolo, è celebre la storia del mènage a trois con lui e sua moglie Gala: un rapporto durato 16 anni, durante il quale Dalì non ha mai lasciato la moglie: “Avrebbe dovuto essere gelosa. Invece mi disse: mio marito ha bisogno di te e mi accolse in casa come una figlia. Lei lo voleva compiacere”. “Ma non c’era sesso - prosegue la Lear - Dalì era impotente”. E poi: “Mi presentava spesso un bellissimo fidanzato e godeva di sapere che ero felice con un bel ragazzo. Il giorno dopo mi chiedeva allora com’è andata?”.
Sulla storia con David Bowie invece: “Non mi piaceva molto. Era tutto bianco, magrissimo, capelli rossi, niente sopracciglia…Faceva un po’ schifo”. Anche lui sposato: “Un giorno mi viene a trovare Angie, la moglie di Bowie, e mi dice tu vai con mio marito, tranquilla, è ok. Non era gelosa, erano una coppia aperta”. Ma era un mènage a trois? “No, io non sono mai stata a letto con sua moglie”.
Direttamente dal "circoletto" poi, anche se dice di non aver usato molto la tessera, Micaela Ramazzotti. L'attrice infatti, è stata sposata proprio con uno dei massimi rappresentanti del famoso "circoletto": Paolo Virzì. Ma davvero l'aveva sposata solo per convincerla a interpretare la Sandrelli da giovane nel film La prima cosa bella, come dichiarato dal regista in un’intervista: “Quel film lo avrei fatto lo stesso, non c’era bisogno di sposarmi per finta! Avrei risparmiato un botto di soldi per il divorzio”, ha ironizzato la Ramazzotti. Poi il racconto della lite al ristorante: “È stata una brutta figuraccia”.
La stoccata di Micaela Ramazzotti non si ferma però all'ex marito: quando la giornalista le chiede del rapporto con Valeria Bruni Tedeschi sul set de La pazza gioia, se le due attrici siano rimaste amiche, la Ramazzotti, scuotendo la testa, risponde senza mezzi termini: “Eh c’è un grande problema: lei è nata ricca, io no. Per me non ci sono mai stati i camerieri”, per poi imitare la collega.