Qualcuno ci sperava che non fosse già tutto previsto. Vedere mettere in difficoltà Jannik Sinner avrebbe dato prova dell’umanità dell’altoatesino. Invece non c’è storia, il numero due del mondo stato è troppo più forte. La partita alla Margaret Court Arena finisce in tre set (6-1; 6-3; 7-6), con Darderi che ha lanciato la racchetta, morso la pallina e dimostrato in più situazioni il suo nervosismo di fronte allo strapotere dell’avversario. Già prima del match, a dire il vero, c’è chi aveva sottolineato l’eccessivo entusiasmo di fronte a questo derby italiano. Adriano Panatta ha parlato così alla trasmissione La Nuova Ds: “Tutta questa attesa mi sembra esagerata perché Jannik è di un’altra categoria”. Il campo ha dato ragione al commentatore. A parte un breve momento di difficoltà vissuto nel terzo set, la partita è scivolata via senza particolari difficoltà per Sinner.
Panatta, sempre nella stessa trasmissione, ha però evidenziato un altro aspetto di questo Australian Open: “Vorrei parlare della nota dolente di un'Italia fuori in tutti i doppi in Australia, ovvero maschili, femminili e misti. Mi dispiace molto, addirittura il doppio maschile che è tra i più forti al mondo è stato eliminato al primo turno”. Poi il tema che si riproporrà da qui a fine torneo: come sono messi Sinner e Carlos Alcaraz? Chi arriverebbe meglio a un ipotetico incontro? “Alcaraz lo vedo in una forma strepitosa, sia tennisticamente che fisicamente e ha giocato a ritmi impressionanti e molto alti in tutte le partite che ha giocato”. Sinner sembra essersi ripreso dai problemi fisici, dovuti soprattutto al caldo, patiti nel precedente match contro Eliot Spizzirri. “Questo è un torneo che sta diventando a eliminazione per via dei molti ritiri fisici che ci sono per il caldo torrido”, ha detto ancora Panatta, “però anche qui devo fare un appunto perché non è che 50 anni fa le condizioni climatiche erano diverse da oggi quindi bisogna capire perché questi ragazzi, che giocano un tennis molto più violento del nostro, hanno tutti questi problemi fisici e sono più propensi a farsi male”. Infine, una parentesi su Lorenzo Musetti: “Il problema che ha qualsiasi altro giocatore che non sia Alcaraz o Sinner è che per vincere li deve battere tutti e due, a meno che uno dei due non arrivi in semifinale e la vedo difficile. Quindi io penso che al momento per chiunque che non sia Carlos o Jannik, vincere uno Slam è un’impresa per lo meno improbabile”. E un consiglio al numero cinque del ranking: “Dovrebbe cominciare a mettersi la mano davanti alla bocca quando impreca, come fanno i giocatori di calcio”.