image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

13 maggio 2026

Agli Internazionali di Roma Sinner è la realtà, il sogno si chiama Darderi. La volée di Bertolucci: “Dal sottoscala del tennis all’attico. Straordinario in battaglia e senza paura”. E con Rafa Jódar?

  • di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

13 maggio 2026

Luciano Darderi contro Alexander Zverev è stato leggendario: ha annullato quattro amtch point e ribaltato la partita, vincendo per la prima volta in carriera contro un top 10. Paolo Bertolucci lo elogia sulla Gazzetta dello sport: “Giocatore solido, con un servizio ben strutturato che può ancora migliorare e due fondamentali da fondo incisivi e penetranti”. Ma è l’aspetto mentale quello decisivo: “È passato dal sottoscala del tennis in attesa di arrivare all’attico”, il che gli ha dato una “straordinaria propensione alla battaglia, al faccia a faccia senza paura”. Se Jannik Sinner è la realtà agli Internazionali di Roma, Luciano Darderi è il sogno

Foto: Ansa

Agli Internazionali di Roma Sinner è la realtà, il sogno si chiama Darderi. La volée di Bertolucci: “Dal sottoscala del tennis all’attico. Straordinario in battaglia e senza paura”. E con Rafa Jódar?

È l’epoca di platino (perché quella d’oro c’è già stata) del tennis italiano. Jannik Sinner è il giocatore più forte del mondo, lo ha dimostrato ancora una volta agli Internazionali di Roma contro Andrea Pellegrino. La solida realtà contro la favola: ha vinto la prima. Pellegrino affronterà di certo i prossimi tornei con fiducia. Paolo Bertolucci sulla Gazzetta, però, parla di un altro azzurro, Luciano Darderi, “nato in Argentina ma ormai italiano fino al midollo”, che ha battuto per la prima volta in carriera un giocatore nella top 10 del ranking. Agli ottavi del 1000 della Capitale ha battuto in tre set Alexander Zverev: 1-6,7-6,6-0. Ha annullato quattro match point e ha ribaltato la partita. Il numero 18 del mondo oggi 13 maggio affronterà Rafael Jódar, promessa (l’ennesima) del tennis spagnolo. E come sottolinea Bertolucci, Darderi ormai da tempo ha fatto vedere le qualità necessarie per stare nel giro dei migliori. Nessuna sorpresa, “La sua presenza in un quarto di un Masters 1000 e la conseguente classifica, che ormai lo posiziona saldamente tra i primi 20 giocatori del mondo, non costituiscono insomma un exploit estemporaneo”. Su cosa si fonda la forza di questo giocatore?Luciano infatti, seguito da sempre dal padre allenatore, è un giocatore solido, con un servizio ben strutturato che può ancora migliorare e due fondamentali da fondo incisivi e penetranti”. E poi c’è la consapevolezza conquistata con il tempo, “l’esperienza maturata nei circuiti minori a lungo frequentati”, il “sottoscala del tennis in attesa di arrivare all’attico”. Questo percorso gli ha valso “una straordinaria propensione alla battaglia, alla lotta punto a punto, al faccia a faccia senza paura anche nelle situazioni più delicate, come testimoniato dai quattro match point annullati al tedesco nel secondo set”. “

Luciano Darderi dopo la vittoria con Alexander Zverev
Luciano Darderi dopo la vittoria con Alexander Zverev Ansa

“In definitiva, Darderi è un giocatore ancora affamato, consapevole dei suoi limiti ma anche delle sue potenzialità ancora inesplorate”. Battaglie e sogni. Quello di Darderi, mai nascosto, resta quello di vincere a Roma. Quest’anno, aggiunge sempre Bertolucci, è “in una parte di tabellone che può consentirgli, perché no, di arrivare fino alla finale se continuerà ad esprimere questo livello tecnico e mentale”. Stare in alto poi ha dei lati positivi che a cascata ricadono su altri aspetti, ora che è stabile in top 20 Darderi “potrà anche programmarsi meglio ed evitare la bulimia di tornei che in un paio di occasioni lo ha messo di fronte, per stanchezza, a sconfitte evitabili”. Sconfitte sì evitabili, “Ma anche questo è un retaggio dei sacrifici fatti da giovane, da cui saprò sicuramente emendarsi”.

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

More

“Grande Andrea”: onore a chi, come Pellegrino, non è destinato all’impresa. Sinner vince ed è senza precedenti (Djokovic escluso) agli Internazionali di Roma

di Francesca Zamparini

Firmato

“Grande Andrea”: onore a chi, come Pellegrino, non è destinato all’impresa. Sinner vince ed è senza precedenti (Djokovic escluso) agli Internazionali di Roma

Quel “rotto in cu*o” di Sinner e quei “Cani sciorti” che ci fanno vergognare di essere italiani: un campione come Jannik non ce lo meritiamo (nemmeno agli Internazionali di Roma)

Ignobili

Quel “rotto in cu*o” di Sinner e quei “Cani sciorti” che ci fanno vergognare di essere italiani: un campione come Jannik non ce lo meritiamo (nemmeno agli Internazionali di Roma)

Ferrero nel giorno del compleanno di Alcaraz celebra Sinner, cosa significa? Un flirt con Jannik o un messaggio per Carlos?

di Michele Larosa Michele Larosa

tennis

Ferrero nel giorno del compleanno di Alcaraz celebra Sinner, cosa significa? Un flirt con Jannik o un messaggio per Carlos?

Tag

  • Jannik Sinner
  • Darderi
  • Paolo bertolucci
  • Tennis
  • Internazionali di Roma

Top Stories

  • Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"

    di Michele Larosa

    Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"
  • Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”

    di Cosimo Curatola

    Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”
  • Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup

    di Cosimo Curatola

    Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup
  • Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…

    di Cosimo Curatola

    Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…
  • Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?

    di Luca Vaccaro

    Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?
  • Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”

    di Michele Larosa

    Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

“Marc Marquez l’ha raccontata giusta? Un nervo danneggiato non guarisce più”: Marco Melandri a MOW su “l’intervento programmato”, Ducati e un sospetto…

di Emanuele Pieroni

“Marc Marquez l’ha raccontata giusta? Un nervo danneggiato non guarisce più”: Marco Melandri a MOW su “l’intervento programmato”, Ducati e un sospetto…
Next Next

“Marc Marquez l’ha raccontata giusta? Un nervo danneggiato...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy