Pensate essere rappresentati da un atleta generazionale, leggendario, a soli 25 anni già entrato nella storia dello sport nazionale. Ecco, pensate che Jannik Sinner, impegnato agli Internazionali di Roma, viene insultato perché “colpevole” di aver fatto anticipare alle 12:30 il derby della Capitale tra Roma e Lazio che si giocherà all’Olimpico domenica 17 maggio. Intorno al Foro Italico sono stati affissi sticker omofobi contro il numero uno del mondo: “Sinner froc*o”, “Sinner rot*onculo”. La firma è di “Cane Sciorto”, vicino alla lupa simbolo della Roma. Qualcuno ha indicato i gruppi ultras della curva Sud come responsabili, ma al momento non ci sono conferme. A dare la notizia e a pubblicare le foto su X è il giornalista di La7 Andrea Prandi: “A volte mi vergogno di vivere in questa meravigliosa città”. E in effetti c’è solo da vergognarsi. Jannik Sinner esordirà sabato 9 maggio al Foro, la prima partita sul Centrale sarà contro Sebastian Ofner, il numero 82 del ranking che l’altoatesino non ha mai incontrato in carriera. L’obiettivo di Sinner, ovviamente (e senza Carlos Alcaraz), è la vittoria finale, l’ultima volta di un italiano campione risale al 1976, quando Adriano Panatta arrivo fino in fondo al torneo. A 50 anni di distanza Jannik può trovare un altro argomento per confermarsi il più forte del mondo
La finale degli Internazionali e il derby di Roma non si possono giocare contemporaneamente. Il calcio è costretto ad adattarsi. Questo chiaramente non è piaciuto a tutti. Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha parlato così in conferenza stampa: “Le date degli Internazionali si sanno da due anni, che le gare si devono giocare in contemporanea nelle giornate finali pure. Se chi fa il calendario in Lega non capisce questa cosa, deve dare le dimissioni subito. A inizio stagione abbiamo fatto il derby a 37 gradi, ora ce lo fanno giocare a maggio alle 12:30. È un insulto a Roma, alle due società romane, ai tifosi. Qualcuno deve pagare”. E ancora: “Pero che non ci facciano giocare a quell’ora, anche solo chi l’ha proposto se ne deve andare. Sicuramente io non vengo, non vi faccio le interviste per protesta. Vado in panchina poi mi alzo e me ne vado. Vorrei chiedere in Lega perché non hanno fatto giocare Inter-Milan alle 12:30”. Sarri, pur nella polemica, ha mantenuto i toni adeguati al suo ruolo. “Cane Sciorto” no: ha scelto l’insulto.