Jannik Sinner scende in campo al Masters 1000 di Madrid contro il francese Benjamin Bonzi. Una partita che, sulla carta, scorrere senza intoppi. Ma c'è un dato che arriva ancora prima del primo servizio sulla terra rossa della capitale spagnola. Nella classifica dei giocatori che hanno guadagnato di più sul campo in questo 2026. Si chiama Atp Prize Money, ed è la graduatoria ufficiale che l'Associazione dei Tennisti Professionisti elabora sommando tutti gli assegni portati a casa dai giocatori in base ai risultati conseguiti nei singoli tornei, escludendo quindi sponsor e accordi commerciali. Solo quindi contando il denaro ottenuto con le vittorie. Con i 31.585 euro derivanti dalla semplice partecipazione al torneo di Madrid, Jannik Sinner è arrivato a quota 4,392 milioni di dollari statunitensi, equivalenti a circa 3,76 milioni di euro guadagnati nel corso di questa stagione. Una cifra che fotografa un 2026 già straordinario: tre Masters 1000 conquistati (Indian Wells, Miami, Montecarlo) e una semifinale agli Australian Open.
L’assegno di Madrid ha permesso a Sinner di scavalcare Carlos Alcaraz in cima alla classifica dei prize money. Lo spagnolo, costretto a rinunciare al torneo sulla terra rossa della capitale a causa di un infortunio al polso, non prenderà parte all'evento e resterà dunque fermo a quota 4,365 milioni di dollari statunitensi, circa 3,736 milioni di euro accumulati nel corso del 2026. Il dato che completa il quadro è quello riguardante Alexander Zverev, terzo in questa classifica con 2,474 milioni di dollari. Il tedesco è tecnicamente il terzo giocatore del mondo per prize money nel 2026, ma il distacco dai primi due è netto: praticamente la metà della cifra accumulata sia da Sinner che da Alcaraz. Il gap tra i primi due e il resto del mondo è reale, concreto, documentato. E allora, mentre Sinner si scalda in vista del match contro Bonzi, con Alcaraz che guarderà da fuori con il polso dolorante, quello che resta è l'immagine nitida di un tennis che ha trovato i suoi due protagonisti assoluti. Tutto il resto, per ora, è contorno.