image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

9 aprile 2025

Berrettini e l'importanza del “pezzo di carta”: cos'è la storia del pizzino che ha aiutato Matteo a battere Zverev a Montecarlo?

  • di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

9 aprile 2025

Un foglietto nel momento più delicato del match ha fermato il gioco e, forse, cambiato il corso della partita. Succede nel terzo set tra Berrettini e Zverev a Montecarlo, quando l’arbitro, su segnalazione del tedesco, blocca il punto dopo la caduta del misterioso "pizzino". Il vero protagonista è quel dettaglio apparentemente banale che dimostra una volta di più quanto il tennis sia uno sport mentale, dove ogni secondo può decidere tutto
Berrettini e l'importanza del “pezzo di carta”: cos'è la storia del pizzino che ha aiutato Matteo a battere Zverev a Montecarlo?

A volte basta un dettaglio per riscrivere l’inerzia di una partita. E a Montecarlo, nel secondo turno del Masters 1000 contro Alexander Zverev, quel dettaglio per Matteo Berrettini è stato un foglietto. Un frammento di carta caduto nei pressi della riga di fondo, proprio nel mezzo del terzo set, nel momento in cui tutto sembrava sul punto di sfuggirgli di mano. Berrettini era avanti 4-3, aveva appena annullato una palla break. Lo scambio in corso (lungo, logorante, tutto in difesa) pendeva chiaramente dalla parte del tedesco, che iniziava a sentire il momento buono per piazzare la zampata. Matteo scivola, si rialza, fatica a tenere. È in quel momento che dalla tasca gli cade a terra un foglietto sottile, bianco, all’apparenza insignificante. Ma Zverev lo vede e lo segnala all’arbitro, che ferma tutto e decide: punto da ripetere. Berrettini raccoglie il foglietto, respira, torna sulla linea di battuta e spara una prima vincente. Game suo, 5-3. È un punto spartiacque: Zverev rientrerà fino al 5-5, sì, ma l’inerzia è ormai cambiata. L’azzurro, con lucidità e nervi saldi, chiuderà 7-5 e firmerà una delle vittorie più importanti della sua stagione.

Il foglietto raccolto da Matteo Berrettini
Il foglietto raccolto da Matteo Berrettini

Ma quel foglietto? Cosa conteneva? Non lo sapremo mai. Forse un appunto tattico, forse l’etichetta dei pantaloncini, forse uno scontrino dimenticato. Non importa davvero. È stato l’interruttore, il momento sospeso che ha rimesso Berrettini in carreggiata. E forse, più di tutto, è stata la dimostrazione plastica di quanto il tennis sia uno sport mentale, in cui ogni secondo, ogni micro-interruzione, può cambiare tutto. Non solo nel punteggio, ma nella testa dei giocatori. Zverev era a un passo dal break, nel pieno dell’inerzia. Poi si ferma. Ricomincia. E si trova sotto. La concentrazione si spezza, il flusso si inverte. L’altro si rialza. Perché nel tennis, più che in ogni altro sport, vince chi riesce a gestire lo squilibrio, chi sa restare lucido nel caos, chi trasforma la pausa in un rilancio. Berrettini l’ha fatto. E l’ha fatto nel momento in cui serviva davvero. Il resto, score, ranking, ottavi, viene dopo. Prima c’è il cervello. Poi la racchetta.

global placeholder

More

No, Roger Federer non è il Re solo in campo: i suoi più grandi guadagni li ha prodotti senza giocare a tennis. Ecco come

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

SEMPRE IL RE

No, Roger Federer non è il Re solo in campo: i suoi più grandi guadagni li ha prodotti senza giocare a tennis. Ecco come

Bertolucci totale: “Berrettini? Gli manca sempre un centesimo per fare un euro, ma il tempo passa. Jannik? Non vedo avversari, solo Alcaraz se…”. Poi su Musetti, il ritiro di Djokovic e quel giorno in cui lui ha capito che era ora di dire basta

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

L'INTERVISTA

Bertolucci totale: “Berrettini? Gli manca sempre un centesimo per fare un euro, ma il tempo passa. Jannik? Non vedo avversari, solo Alcaraz se…”. Poi su Musetti, il ritiro di Djokovic e quel giorno in cui lui ha capito che era ora di dire basta

Lo show di Matteo Berrettini a Tintoria: dal discorso cambiato al Quirinale, passando per il test antidoping, il ripudio del padel fino alle canne

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

SHOW MAN

Lo show di Matteo Berrettini a Tintoria: dal discorso cambiato al Quirinale, passando per il test antidoping, il ripudio del padel fino alle canne

Tag

  • Jannik Sinner
  • Tennis
  • Master 1000
  • Montecarlo
  • Carlos Alcaraz
  • Novak Djokovic
  • Lorenzo Sonego
  • terra rossa
  • torneo
  • Cobolli
  • Alexander Zverev
  • Darderi
  • Nazionale Azzurra
  • coach
  • Daniil Medvedev
  • Matteo Berrettini
  • Lorenzo Musetti
  • Internazionali di Roma
  • Tsitsipas
  • FITP
  • Roma
  • Filippo Volandri

Top Stories

  • Valentino Rossi l’ha fatto davvero: ecco l’omaggio a One Piece e Trafalgar Law, il personaggio che Eichiro Oda ha pensato ispirandosi al 46

    di Martina Signorini

    Valentino Rossi l’ha fatto davvero: ecco l’omaggio a One Piece e Trafalgar Law, il personaggio che Eichiro Oda ha pensato ispirandosi al 46
  • Caro Ranieri, sei un grande, ma smettila di raccontarci la favoletta dei ragazzini che non hanno visto la Nazionale vincere i Mondiali. Il vero problema è che oggi il sistema si regge sulla finanza

    di Gianni Miraglia

    Caro Ranieri, sei un grande, ma smettila di raccontarci la favoletta dei ragazzini che non hanno visto la Nazionale vincere i Mondiali. Il vero problema è che oggi il sistema si regge sulla finanza
  • No, non avete capito Paolo Maldini: era l'unico che voleva fare la rivoluzione del calcio italiano

    di Andrea Spadoni

    No, non avete capito Paolo Maldini: era l'unico che voleva fare la rivoluzione del calcio italiano
  • La più bella storia di Franco Baresi è questa qui: venne a salutare mio padre a Chiesina Uzzanese dopo mesi a lottare per la vita

    di Andrea Spadoni

    La più bella storia di Franco Baresi è questa qui: venne a salutare mio padre a Chiesina Uzzanese dopo mesi a lottare per la vita
  • Perché siamo così forti nella scherma? Vi spieghiamo perché è il vero sport nazionale (e no, Jesi non è la “città di Mancini”): tra sante, duelli e gentiluomini giramondo

    di Michele Larosa

    Perché siamo così forti nella scherma? Vi spieghiamo perché è il vero sport nazionale (e no, Jesi non è la “città di Mancini”): tra sante, duelli e gentiluomini giramondo
  • Per capire davvero chi è stato Franco Baresi guardatevi l'intervista di Federico Buffa: Maradona, USA '94 e i segreti del capitano

    di Michele Larosa

    Per capire davvero chi è stato Franco Baresi guardatevi l'intervista di Federico Buffa: Maradona, USA '94 e i segreti del capitano

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

L’hanno chiamato GP del Qatar perché “banco di prova emotivo” sembrava troppo: non solo Marquez vs Bagnaia

di Emanuele Pieroni

L’hanno chiamato GP del Qatar perché “banco di prova emotivo” sembrava troppo: non solo Marquez vs Bagnaia
Next Next

L’hanno chiamato GP del Qatar perché “banco di prova emotivo”...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy