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Boris Becker e le bombe su Alcaraz: “Ha quasi raggiunto la depressione”. Poi incolpa il team di Carlos e rivela le confessioni dello spagnolo sulla sua salute mentale…

  • di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

26 aprile 2025

Boris Becker e le bombe su Alcaraz: “Ha quasi raggiunto la depressione”. Poi incolpa il team di Carlos e rivela le confessioni dello spagnolo sulla sua salute mentale…
Boris Becker è netto e confessa che Alcaraz avrebbe “sfiorato la depressione” travolto dal peso delle aspettative, con il team del giovane spagnolo finito nel mirino del campione per la gestione di una pressione ormai insostenibile. Il sei volte campione Slam lo racconta rivelando le parole che lo stesso Carlos gli ha rivolto dopo la disfatta di Miami. Poi parla di salute mentale e critica chi pretende troppo dal 21enne: “Dobbiamo proteggerlo da se stesso”

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

Boris Becker alza il velo sulla salute mentale di Carlos Alcaraz e punta il dito contro il team dello spagnolo: la pressione rischia di travolgerlo e la gestione della sua carriera, secondo Becker, non è all’altezza della situazione. Prima di lanciarsi sulla terra battuta, Alcaraz ha raccontato con sincerità il proprio momento nero, segnalando che la sconfitta all’esordio di Miami contro David Goffin è stata “la goccia finale”. A quel punto, il ventunenne aveva confessato che “mi sono venuti in mente un sacco di pensieri: fermarsi, fermarsi per una settimana, saltare un torneo, fermarsi per diversi mesi, continuare ad allenarsi, prendersi una vacanza e poi allenarsi per quello che verrà. Alla fine, in queste situazioni, pensi a molte cose e quando qualcosa che ti ha fatto male è così recente, non riesci mai a metterlo davvero in prospettiva. Una delle cose migliori che ho fatto è stata prendermi qualche giorno di pausa e darmi l'opportunità di pensare lucidamente e mettere le cose in prospettiva, per poi decidere di conseguenza”.

Carlos Alcaraz con il suo allenatore Ferrero
Carlos Alcaraz con il suo allenatore Ferrero

Dopo una breve pausa con la famiglia, Alcaraz ha rialzato la testa, vincendo il Masters di Montecarlo e arrivando in finale a Barcellona. Ma per Becker il campanello d’allarme è forte. Nel suo podcast con Andrea Petkovic, l’ex numero uno tedesco ha messo a nudo i rischi che corre il giovane spagnolo: “Stiamo parlando di un ventunenne che non riusciva più a gestire le aspettative e la pressione. Stiamo parlando di salute mentale. Uno così ha quasi raggiunto la depressione. Quindi chi gli sta intorno deve chiedersi: non abbiamo forse sbagliato qualcosa? Pretendere troppo da un giocatore così giovane? Deve quasi comportarsi come una macchina, a 21 anni è difficile dire di no. Dobbiamo proteggere Carlos da sé stesso. Ma il punto è che si vede che si sta sforzando troppo, fa troppo e spero davvero che, che sia il suo allenatore, il suo manager o suo padre, debbano comunicare, perché avremo ancora bisogno di lui tra dieci anni”.

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Becker rincara la dose: “È il giocatore più spettacolare del tour in questo momento, è quello che attira più spettatori, ha la fanbase più numerosa, ma non può giocare tutte le settimane”. Durante la cerimonia dei Laureus World Sports Awards a Madrid, Becker ha raccontato uno scambio che dice tutto: “Questa non è una corsa veloce, la tua vita è una maratona”, ha detto ad Alcaraz. E la risposta del ragazzo è stata immediata: “Hai ragione. Parla con i miei uomini”. Becker ha poi condiviso il ricordo di quando si è ritrovato nello stesso vortice: “Anch'io ero in quella fase, quando avevo 21 o 22 anni, in cui non lo fai con il cuore, corri da un impegno all'altro, i contratti sono molto pagati e i tornei hanno contratti firmati, il che significa che sei vincolato contrattualmente e solo un infortunio può salvarti, ma non dovrebbe essere così, ed è per questo che ero preoccupato per lui”. E il pensiero conclusivo resta un augurio, ma anche un allarme: “Spero che tornerà in forma in tempo per difendere il titolo al Roland Garros”.

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