La puntata di Falsissimo, “La nuova Calciopoli 2.0”, è pesantissima. Tutto è da verificare e Fabrizio Corona si prenderà le responsabilità di ciò che ha detto. È anche intervenuto a Radio Kiss Kiss per dare qualche anticipazione sulla nuova puntata che lancerà il 18 maggio sempre sul calcio. Il tema è il Napoli e il rapporto tra calciatori e l’allenatore Antonio Conte: “Tre quarti della squadra, i giocatori più forti, non vogliono più Conte”. Corona afferma di avere le prove, in particolare una chat in cui i big dello spogliatoio avrebbero organizzato questa ribellione. “Ma non ne parlerà nessuno”, prosegue l’ex re dei paparazzi. E aggiunge: “Lo sai che Conte nel suo contratto ha fatto mettere che De Laurentiis non può fare dichiarazioni?”. Ci sarebbe, dunque, una clausola per la quale il presidente avrebbe delle limitazioni su ciò che può dire pubblicamente del proprio allenatore. Perché “se vuoi Conte devi fare quello che dice Conte. Punto”. Anche di questo Corona si prenderà tutte le responsabilità. Poi una battuta sullo scandalo arbitropoli in cui, al momento, non è coinvolto nessun dirigente o membro delle società calcistiche. È una cosa per ora solo interna alla classe arbitrale: “In quell’inchiesta non c’è nulla”, ha sentenziato Corona.
Una parte del suo intervento è dedicata al cuore dell’ultima puntata di Falsissimo: i procuratori e il presunto rapporto con i direttori sportivi di certe squadre. Un “sistema” emerso soprattutto a partire dalle parole di Vincenzo Raiola, potente agente sportivo (cugino di Mino Raiola) e colui che, “autodenunciandosi”, avrebbe tolto il velo al calcio italiano. I nomi che fa a Radio Kiss Kiss sono i soliti: Alessandro Lucci, Paolo Busardò, Giuseppe Riso. Tra le operazioni che per Corona sarebbero emblematiche di questo meccanismo sono quelle di Gleison Bremer, passato dal Torino alla Juventus, e di Alessandro Buongiorno, che sempre dal Toro è andato al Napoli. La tesi è la stessa: “I giocatori vengono comprati solo ai fini del guadagno e della divisione dei soldi da direttori sportivi e procuratori”.