image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

28 ottobre 2024

Jannik Sinner, le auto, i kart, lo sci e… l’andare in bagno: “La velocità mi piace”. E su Alcaraz (“ha qualcosa in più”), Berrettini, Musetti, Cobolli e Fognini…

  • di Matteo Cassol Matteo Cassol

28 ottobre 2024

Jannik Sinner si racconta con semplicità, rivelando la passione per la guida e le sfide fuori dal campo, come lo sci e i kart: “La velocità mi piace. Sono fatto così”. Metodico anche nei rituali pre-partita, si lascia andare anche a considerazioni anche sull'impatto dell'andare o meno in bagno prima di un match. Riconosce i meriti dei colleghi italiani e vede in Carlos Alcaraz un rivale diverso, ma stimolante: “Tecnicamente ha qualcosa in più. Io ho margini di miglioramento”
Jannik Sinner, le auto, i kart, lo sci e… l’andare in bagno: “La velocità mi piace”. E su Alcaraz (“ha qualcosa in più”), Berrettini, Musetti, Cobolli e Fognini…

Jannik Sinner è uno di quei talenti che sembrano fatti apposta per farti cambiare idea sul mondo delle celebrità. Nonostante il successo raggiunto e il clamore che circonda il suo nome, il giovane campione resta con i piedi per terra. “Il successo non mi ha cambiato, sono sempre lo stesso. Non cammino a testa alta se vinco, non mi deprimo se perdo”, racconta intervistato da La Stampa. È una dichiarazione che spiega molto del suo carattere, quello di un ragazzo che ama la normalità anche quando si trova sotto i riflettori delle arene più prestigiose del tennis mondiale, oltre che del gossip con la fidanzata collega tennista Anna Kalinskaya e del sempre incombente caso doping legato al Clostebol.

Ma dietro l’immagine del "numero 1 della porta accanto" si nasconde una personalità complessa, con passioni che vanno ben oltre il campo da tennis. La velocità, per esempio, è un elemento che ricorre nella sua vita, tanto nella quotidianità quanto nelle sue passioni: “Guidando mi rilasso, ascoltando un po’ di musica. A Monte-Carlo, dopo gli allenamenti, mi metto al volante e faccio un giro”, spiega. Non sorprende dunque che, nonostante i consigli di molti esperti dello sport, Sinner non rinunci al piacere di sciare e correre in kart. “Alla fine ho 23 anni. Sugli sci mi sento sicuro e sui kart non corro certo come un pazzo. La velocità mi piace, sono fatto così. A tre anni e mezzo facevo già le piste nere”, racconta.

Il suo legame con lo sci risale all’infanzia, vissuta sulle montagne dell’Alto Adige, dove le piste innevate erano il suo parco giochi: “Ora, rispetto a due anni fa, scio al massimo un’ora e mezzo, poi si va al ristorante”.

Anche la sua routine pre-partita riflette una personalità metodica, che cerca di tenere tutto sotto controllo. La preparazione inizia negli spogliatoi, con una serie di rituali quasi scaramantici: “Metto il tape, cambio il grip al manico della racchetta, mi scaldo. Poi, se vado in bagno, vuol dire che la partita la sento, ed è giusto così. Se non succede, allora gioco male o perdo”. Un dettaglio che può sembrare banale, ma che per un atleta come lui ha un’importanza cruciale: ogni gesto, ogni abitudine ha un significato preciso, fa parte di un equilibrio delicato che può fare la differenza tra una vittoria e una sconfitta.

https://mowmag-store.myspreadshop.it/
Jannik Sinner
Jannik Sinner

Parlando del panorama tennistico italiano, Sinner non si sente affatto il trascinatore solitario: “In Italia spesso si ha la memoria corta. Io sono arrivato quando Fognini vinceva a Monte-Carlo e Berrettini faceva finale a Wimbledon”, ricorda, riconoscendo i meriti di chi lo ha preceduto e riconoscendo la presenza di una generazione di tennisti italiani sempre più competitiva. “Berrettini sta tornando, Musetti è costante, e ci sono Cobolli e Arnaldi che possono vincere tornei ogni settimana”, sottolinea, anche se poi “in campo ciascuno è solo”.

Sul suo grande rivale, Carlos Alcaraz, Sinner ha parole di stima, pur evidenziando le differenze tra i due: “Siamo due giocatori molto diversi. Io tengo il ritmo alto e sono forte mentalmente. Lui è fisicamente molto forte e tecnicamente ha qualcosa in più, come lo slice o le volée. Ma per me è positivo: significa che ho margini di miglioramento”. Sulla somiglianza con i grandi del passato, accetta l’accostamento a Djokovic per la mentalità, mentre Alcaraz “è simile a Nadal, pressa fin dal primo punto e corre moltissimo”.

Jannik Sinner però sa che dietro ogni traguardo c'è sempre un nuovo ostacolo da superare: “Il tennis non finisce mai”, sentenzia, consapevole che, anche se sei in cima, c’è sempre un’altra salita da affrontare, un altro avversario che può superarti e lasciarti indietro.

https://mowmag.com/?nl=1

More

Anna Kalinskaya, Sinner deve preoccuparsi? “Cose romantiche? Non sono dell’umore. Ho il mal d’autunno”. Ma che succede dopo le lacrime in campo? [VIDEO]

di Redazione MOW Redazione MOW

Autumn blues

Anna Kalinskaya, Sinner deve preoccuparsi? “Cose romantiche? Non sono dell’umore. Ho il mal d’autunno”. Ma che succede dopo le lacrime in campo? [VIDEO]

Bracciali: “Sinner, doping e Wada? Squalifica quasi sicura: una carognata. Berrettini in Coppa Davis? Ecco perché Volandri dovrebbe sceglierlo”. E su Clostebol, Tas, Cobolli con Musetti e Djokovic che salta le Atp Finals di Torino…

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

CHE BOTTA...

Bracciali: “Sinner, doping e Wada? Squalifica quasi sicura: una carognata. Berrettini in Coppa Davis? Ecco perché Volandri dovrebbe sceglierlo”. E su Clostebol, Tas, Cobolli con Musetti e Djokovic che salta le Atp Finals di Torino…

Coppa Davis, da Berrettini a Sinner e Cobolli, ecco le incognite di Volandri per Malaga. E intanto Djokovic salta le Atp Finals di Torino e rischia di finire la carriera?

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

ADDIO AL TENNIS?

Coppa Davis, da Berrettini a Sinner e Cobolli, ecco le incognite di Volandri per Malaga. E intanto Djokovic salta le Atp Finals di Torino e rischia di finire la carriera?

Tag

  • Tennis
  • Jannik Sinner
  • intervista
  • Matteo Berrettini

Top Stories

  • Ma perché la Federtennis (finanziata in parte da denaro pubblico) decide di scendere in campo per salvare La Stampa (privato)? La risposta è più complessa del previsto, c’entrano Sechi-Angelucci, Chiara Appendino e un braccio di ferro con il governo

    di Michele Larosa

    Ma perché la Federtennis (finanziata in parte da denaro pubblico) decide di scendere in campo per salvare La Stampa (privato)? La risposta è più complessa del previsto, c’entrano Sechi-Angelucci, Chiara Appendino e un braccio di ferro con il governo
  • Siamo rovinati! Roberto Mancini nuovo CT della Nazionale è la cosa peggiore che potesse succedere al nostro calcio. Altro che mondiali

    di Andrea Spadoni

    Siamo rovinati! Roberto Mancini nuovo CT della Nazionale è la cosa peggiore che potesse succedere al nostro calcio. Altro che mondiali
  • “Vinci troppo, così mi raggiungi”: a Monaco Hamilton incorona Antonelli, mentre anche Toto Wolff rimane senza parole (quasi)

    di Luca Vaccaro

    “Vinci troppo, così mi raggiungi”: a Monaco Hamilton incorona Antonelli, mentre anche Toto Wolff rimane senza parole (quasi)
  • Ma che personaggio è Isack Hadjar? Prima si prende il podio a Monaco con una Red Bull disastrata, poi fa guardare a Hamilton la MotoGP in conferenza stampa: che classe

    di Luca Vaccaro

    Ma che personaggio è Isack Hadjar? Prima si prende il podio a Monaco con una Red Bull disastrata, poi fa guardare a Hamilton la MotoGP in conferenza stampa: che classe
  • Forse non ve ne siete accorti, ma l’esordio di Kim Kardashian al fianco di Lewis Hamilton a Monaco è stato un disastro

    di Luca Vaccaro

    Forse non ve ne siete accorti, ma l’esordio di Kim Kardashian al fianco di Lewis Hamilton a Monaco è stato un disastro
  • L’impatto di Verstappen e Rossi, il mondo GT, la F1: a Monza ne abbiamo parlato con il Re del paddock, Stephane Ratel

    di Luca Vaccaro

    L’impatto di Verstappen e Rossi, il mondo GT, la F1: a Monza ne abbiamo parlato con il Re del paddock, Stephane Ratel

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Sì, alla fine è successo: a Pecco Bagnaia vincere non basta più, primo match point a Sepang per Jorge Martín

di Cosimo Curatola

Sì, alla fine è successo: a Pecco Bagnaia vincere non basta più, primo match point a Sepang per Jorge Martín
Next Next

Sì, alla fine è successo: a Pecco Bagnaia vincere non basta...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy