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22 luglio 2025

KTM è come un ufficio pubblico e se c’è il capo fanno tutti di più? Ok Neumeister nel box, ma Acosta e Bastianini hanno confermato che ora l’odore di futuro si sente davvero

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

22 luglio 2025

Uno secondo e l'altro terzo nella Sprint (con dieci minuti da quasi vincitori) e, poi, uno terzo e l'altro sulla ghiaia, ma quando era già quarto. Acosta e Bastianini a Brno sono stati lo specchio di una KTM che si impegna davvero solo quando c'è il grande capo nei paraggi? La battuta ci sta tutta, ma la verità è un'altra e l'ha spiegata proprio Gottfried Neumeister
KTM è come un ufficio pubblico e se c’è il capo fanno tutti di più? Ok Neumeister nel box, ma Acosta e Bastianini hanno confermato che ora l’odore di futuro si sente davvero

E’ stato parac*lo e ha scelto il GP in cui sapeva che le cose sarebbero andate meglio che altrove, oppure è stata proprio la sua presenza a fare andare più forte tutti quanti? La domanda su KTM dopo Brno è questa e il riferimento, è chiaro è al debutto in pista del nuovo CEO, Gottfried Neumeister, che ha trasformato i due box del marchio austriaco in palcoscenici per annunciare che tutte le promesse saranno mantenute. Arrivato nella mattinata di sabato, il manager 47enne ha riunito i team Red Bull KTM e KTM Tech3 per un discorso che, finalmente, ha fatto chiarezza sul futuro.

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"Ci sono voluti tanti mesi per definire il nostro futuro in MotoGP, ma ora sono incredibilmente felice - ha dichiarato – vorrei che la mia presenza a questa gara possa essere un messaggio anche per tutti i 4.000 dipendenti del gruppo”. Non una semplice visita formale, quindi, ma una sorta di atto fri-ondativo a conferma del fatto che il motorsport sarà ancora il cromosoma imprescindibile nel nuovo DNA aziendale. "L'hashtag #readytorace continuerà sicuramente – ha aggiunto - Per noi, motorsport e innovazione sono indissolubilmente legati. La Formula 1? La MotoGP è semplicemente un campionato completamente diverso e i paragoni non servono a nessuno”.

Quello che è servito, invece, è stato senza dubbio “l’essere lì”. Con KTM che, sia consentita la battuta, è sembrata quasi un ufficio pubblico italiano in cui davanti al grande capo tutti c’hanno tenuto un po’ di più a fare una gran bella figura. La verità, però, è un'altra: quando il futuro è assicurato, le motivazioni sono maggiori. Vale per il motorsport, ma vale per tutto e Neumeister, presentandosi a Brno, ha voluto mandare un messaggio chiarissimo. Ecco perché poi sul tracciato ceco l'effetto Neumeister si è materializzato in prestazioni che profumano di svolta. Enea Bastianini, partito dall'undicesima piazza, ha chiuso terzo nella Sprint e la domenica ha imbastito una rimonta folgorante: in sei giri già quarto, prima che un errore alla curva 3 spegnesse il sogno podio. "Ho visto la possibilità di lottare di nuovo – ha raccontato Bastianini - Sarebbe stato meglio essere più pazienti, ma meglio a terra da quarto che quindicesimo. Oggi la mia KTM qui era diversa, più stabile. Pedro ed io siamo stati veloci per tutto il weekend. Il grande capo? Non lo conosco molto, l'ho visto qui e chiaramente abbiamo parlato: mi ha fatto un'ottima impressione".

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La conferma è arrivata proprio da Pedro Acosta, autore del miglior weekend stagionale con un doppio podio che chiude un periodo "buio" segnato dall'operazione al braccio e dalle incertezze finanziarie che rischiavano di farlo sentire in trappola a causa di un contratto che lo lega a KTM per almeno un altro anno. "Questo podio è della squadra – ha detto il giovane spagnolo - quest’anno ho dovuto ingoiare molto e non è stato facile mantenere l’umore che serve, ma non posso dire niente alla mia squadra perché hanno sempre lavorato sodo”. E, per qualche minuto, sabato hanno anche assaporato la possibilità di una vittoria, visto che Marc Marquez risultava sotto investigazione per via della pressione gomme.

Dietro le parole dei due piloti, che sono gli stessi due che fino a quindici giorni fa avrebbero fatto carte false pur di andare via con un anno di anticipo da KTM, si intravede quindi la rivoluzione silenziosa voluta da Neumeister. L'ex manager di DO & CO, chiamato a guidare la rinascita dopo la crisi finanziaria e il salvataggio da parte di Bajaj, ha anche ribadito che si sta già lavorando al prototipo per il 2027 e che verosimilmente già in Austria la RC-16 attuale potrebbe presentarsi con novità importanti. "La società è stabilizzata e torneremo a una situazione più calma – ha spiegato, con calma e abbandonando quei toni sempre troppo trionfalistici che erano stati fino a pochi mesi fa tipici del suo predecessore, Stefan Pierer – Per quanto riguarda la MotoGP, confermiamo le nostre quattro moto e i nostri quattro piloti”. Un modo per ribadire che nessuno andrà via e che anche il Team Tech3, dopo gli ammiccamenti con Honda e Yamaha, continuerà a essere la squadra satellite del marchio austriaco.

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