image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

9 giugno 2025

La sentenza di Andrea Scanzi su Sinner sconfitto da Alcaraz e il Roland Garros: “Immane delusione”. Ora chi gode? “I detrattori di Jannik, in assenza di orgasmi reali”

  • di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

9 giugno 2025

Un match efferato, quello tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Così è il tennis. Lo dice Andrea Scanzi, che ha paragonato il match tra i due giocatori più forti del mondo alla finale di Wimbledon 2019 tra Roger Federer e Novak Djokovic. La rivalità tra il numero uno e due del ranking attuale, invece, ricorda quella tra lo stesso Federer e Rafa Nadal. E ora chi gode di questa sconfitta dell’azzurro? “I detrattori di Jannik, in assenza di orgasmi reali”

Foto: Ansa

La sentenza di Andrea Scanzi su Sinner sconfitto da Alcaraz e il Roland Garros: “Immane delusione”. Ora chi gode? “I detrattori di Jannik, in assenza di orgasmi reali”

Per talento e sceneggiatura, per durata e imprevedibilità. La finale del Roland Garros tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz è stato un match leggendario. L’ha vinto lo spagnolo al quinto set, al super tiebreak. Il numero uno al mondo ha avuto tre match point al quarto. Da lì la risalita del rivale. Un thriller, appunto. Perché nessuno “sport è prossimo all’efferatezza psicologica (e talora psichiatrica) come il tennis”. Lo ha scritto Andrea Scanzi sul Fatto Quotidiano. “Sinner era in perfetto controllo. A conferma però di come anche lui sia umano, per la prima volta nel torneo ha avvertito la tensione del momento”. Tensione che nel finale si è vista pienamente. Nel super tie-break e subito dopo la fine, prima della premiazione. Ma il passaggio decisivo, ovviamente, è quel quarto set, quando “Alcaraz ha tenuto il servizio neanche lui sa come, e a quel punto – da fighter senza pietà – ha cominciato a esultare persino più teatralmente del solito, aizzando la folla (sin dall’inizio platealmente schierata contro Sinner) e sperando di trarre entusiasmo dal pubblico e al tempo stesso di cortocircuitare la psiche di Jannik, granitico - e a tratti robotico - con tutti tranne che con l’amico (poco) e rivale (tanto) Alcaraz”. L’analogia, prosegue Scanzi, è con la finale di “Wimbledon 2019, quando Federer servì per il match, ebbe due match point consecutivi ma perse al quinto con Djokovic”. Quella al Roland Garros non sarà certamente l’ultima finale Slam che Jannik giocherà, “ma è una sfida che lascerà cicatrici persino in un atleta così centrato come lui”. I primi due set di “efficacia straripante” sono stati seguiti da una flessione nella terza parte di partita. “Il quinto set è stato un’altra coltellata per Sinner. L’italiano ha ceduto subito il servizio, apparendo svuotato, sfinito e prossimo ai crampi”, ma comunque capace di salire sul 6-5 e a due punti dalla vittoria. A quel punto, però, “Alcaraz – che ha picchi di genio unici – si è inventato autentici capolavori a raffica. È approdato al super tiebreak finale, e anche qui ha giocato in maniera irreale, conquistandolo per 10-2 con almeno sette perle pure (tra cui quelle sue solite smorzate intinte nel sadismo). Praticamente, a Sinner, dal 5-3 del quarto set in poi non ne è andata bene mezza”.

20250609 123502160 9259
Carlos Alcaraz con il trofeo del Roland Garros Mohammed Badra

Una finale “platealmente epica, sublime e pazzesca, dannata e irresistibile, tra i due tennisti più forti del mondo (con distacco siderale su tutti gli altri)”, protagonisti di una rivalità che rende “calzantissimo” il paragone col dualismo Federer-Nadal. “Per Alcaraz è il quinto Slam vinto, mentre Sinner resta a tre”, scrive ancora Scanzi, ed esce “da questa (immane) delusione con la consapevolezza di poter vincere tutto anche sulla terra battuta, ma esce pure con la conferma che negli scontri diretti l’altro è più freddo di lui (infatti è avanti 8-4 negli head to head)”. A godere, “in mancanza di orgasmi reali”, saranno i detrattori di Sinner. “Chissà che a Wimbledon non ci sia la stessa finale (possibilmente non con lo stesso epilogo). Hanno generato bellezza tecnica e agonistica pure: solo applausi per entrambi”. In chiusura del pezzo per il Fatto, ricorda la vittoria di Jasmine Paolini e Sara Errani, che in altri tempi avremmo “celebrato come un’impresa, tenendo poi conto che Errani aveva già vinto il doppio misto con Vavassori, ma ormai ci stiamo abituando pure a due Slam vinti e una finale nella stessa edizione di un Roland Garros. Che tempi!”.

Andrea Scanzi
Andrea Scanzi
https://mowmag.com/?nl=1

More

Ma perché molti dicono che Alcaraz è dopato? “Un controllino a Carlos?”. Gli attacchi dei fan di Sinner al vincitore del Roland Garros e il precedente Nadal, ma il suo preparatore atletico Alberto Lledó…

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

I DUBBI

Ma perché molti dicono che Alcaraz è dopato? “Un controllino a Carlos?”. Gli attacchi dei fan di Sinner al vincitore del Roland Garros e il precedente Nadal, ma il suo preparatore atletico Alberto Lledó…

MA CHE CAZ*O ABBIAMO VISTO? Alcaraz non muore mai, rimonta tutto e lascia a Jannik solo la polvere del Roland Garros. Il numero uno domina, spreca, recupera, ma contro Carlos resta il numero due (almeno sulla terra)

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

FINALE

MA CHE CAZ*O ABBIAMO VISTO? Alcaraz non muore mai, rimonta tutto e lascia a Jannik solo la polvere del Roland Garros. Il numero uno domina, spreca, recupera, ma contro Carlos resta il numero due (almeno sulla terra)

BECCATEVI QUESTA: Sinner ko contro Alcaraz al Roland Garros è una buona notizia. Perché? Lo spiega Cazzaniga a MOW: “Carlos non è il più forte, e anche sulla terra non ha più margine. E per Jannik dopo la sconfitta...”

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

ESCLUSIVA

BECCATEVI QUESTA: Sinner ko contro Alcaraz al Roland Garros è una buona notizia. Perché? Lo spiega Cazzaniga a MOW: “Carlos non è il più forte, e anche sulla terra non ha più margine. E per Jannik dopo la sconfitta...”

Tag

  • Roland Garros
  • Tennis
  • Andrea Scanzi
  • Carlos Alcaraz
  • Jannik Sinner
  • Il Fatto Quotidiano
  • match
  • partita
  • Parigi

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Prestazioni impressionanti, il compagno asfaltato, la Top5 nel Mondiale: Ferrari, il futuro parlerà (ancora) inglese? A Maranello gli scenari sono chiari, ma…

    di Luca Vaccaro

    Prestazioni impressionanti, il compagno asfaltato, la Top5 nel Mondiale: Ferrari, il futuro parlerà (ancora) inglese? A Maranello gli scenari sono chiari, ma…
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Ma perché molti dicono che Alcaraz è dopato? “Un controllino a Carlos?”. Gli attacchi dei fan di Sinner al vincitore del Roland Garros e il precedente Nadal, ma il suo preparatore atletico Alberto Lledó…

di Giulia Sorrentino

Ma perché molti dicono che Alcaraz è dopato? “Un controllino a Carlos?”. Gli attacchi dei fan di Sinner al vincitore del Roland Garros e il precedente Nadal, ma il suo preparatore atletico Alberto Lledó…
Next Next

Ma perché molti dicono che Alcaraz è dopato? “Un controllino...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy