image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

MA CHE CAZ*O ABBIAMO VISTO? Alcaraz non muore mai, rimonta tutto e lascia a Jannik solo la polvere del Roland Garros. Il numero uno domina, spreca, recupera, ma contro Carlos resta il numero due (almeno sulla terra)

  • di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

  • Foto: Ansa

8 giugno 2025

MA CHE CAZ*O ABBIAMO VISTO? Alcaraz non muore mai, rimonta tutto e lascia a Jannik solo la polvere del Roland Garros. Il numero uno domina, spreca, recupera, ma contro Carlos resta il numero due (almeno sulla terra)
Carlos Alcaraz che rimonta due set a Jannik Sinner e vince il Roland Garros in 5 ore e mezza? Sì, è successo davvero. Una finale epica, la più lunga della storia del torneo, con l’azzurro che spreca tre match point e serve per il titolo ma si arrende nel super tiebreak del quinto. Il numero uno domina, poi crolla, poi risorge. Ma contro Carlitos, almeno sulla terra, resta il numero due. E con gli occhi lucidi stringe il trofeo del secondo posto: “Non dormirò molto stanotte”. Intanto, lo spagnolo diventa il più giovane della storia a vincere Slam su tutte le superfici

Foto: Ansa

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

Cinque ore e trentuno minuti. La finale più lunga della storia del Roland Garros. E probabilmente una delle più devastanti sul piano emotivo. Carlos Alcaraz batte Jannik Sinner e lo fa da sotto due set a zero, al super tie-break del quinto. È il suo secondo titolo a Parigi, il quinto Slam della carriera. Ha 21 anni. Ed è il primo tennista nella storia a vincere Slam su tre superfici diverse a quell’età. Stessi giorni, stessa età e stesso traguardo che Nadal raggiunse nel 2008: no, forse non è solo una coincidenza. E, soprattutto, non è solo una questione di statistiche. È questione di sopravvivenza. Di nervi, di forza mentale, di capacità di restare in piedi quando tutto sembra perso. Sinner è stato avanti, ha servito per il titolo, ha avuto tre match point nel quarto set. Ma Alcaraz non ha mollato niente, mai. Ha cancellato l’inerzia, ha distrutto la logica, si è aggrappato al match e l’ha trascinato via centimetro dopo centimetro. L’ha fatto con le gambe, col braccio, ma soprattutto con una ferocia agonistica che appartiene ai grandissimi. È lui il nuovo Re di Parigi. E ora nessuno può più negarlo.

https://mowmag.com/?nl=1

Jannik Sinner, invece, ha vissuto il suo primo vero dramma sportivo da numero uno al mondo. Un match che poteva (e doveva) vincere. Una partita giocata a lunghi tratti meglio, con più continuità, più lucidità. Ma anche con più errori nei momenti decisivi. Per la prima volta abbiamo avuto la sensazione che Jannik fosse vulnerabile. Fallibile. Fragile. Eppure, anche in questo ha mostrato la sua grandezza: in piedi, con lo sguardo lucido e la voce spezzata, ha ringraziato il pubblico e il suo team: “Complimenti a Carlos, una battaglia stupenda. Sono felice per te e il tuo team, ve lo meritate. È più facile giocare che parlare in questo momento. Non dormirò molto bene stanotte”. Lo ha detto con un sorriso malinconico, stringendo il trofeo del secondo posto. E mentre lui cercava parole, Alcaraz veniva accolto da un’ovazione continua. Il pubblico, che per tutta la partita ha tifato più per lui che per l’azzurro, ha salutato il trionfo di un talento mostruoso.

Il bellissimo abbraccio tra Alcaraz e Sinner
Il bellissimo abbraccio tra Alcaraz e Sinner Ansa

Eppure, non è stata solo una battaglia di muscoli e colpi vincenti. È stata anche una lezione di sportività. Al secondo set, su un ace fischiato fuori a Sinner, è stato proprio Carlos a correggere l’arbitro: “È buona”, e il punto è andato all’azzurro. Nel tie-break del quarto set, Sinner ha ricambiato: su una chiamata dubbia, ha indicato il segno della palla dello spagnolo e ha detto “è dentro”. Due gesti veri. In una finale di Slam. Roba che non si vede quasi mai. Sulla terra, almeno per ora, Carlos resta davanti. Lo dice il punteggio, lo dice la storia, lo dicono i due match vinti in un mese: Roma prima, Parigi adesso. Sinner dovrà rimettersi in piedi e ripartire. Il prossimo obiettivo è Wimbledon, dove l’anno scorso aveva raggiunto la semifinale e dove Alcaraz è campione in carica. Le gerarchie sono in bilico, il ranking no. Ma la rivalità è pienamente accesa. E anche se oggi ha perso, il tennis italiano sa di avere in Jannik un campione vero. Solo che, almeno per oggi, non è bastato.

More

Roland Garros, la sfiga Gigante di Zeppieri che becca subito Alcaraz e l'occasione persa di Sonego contro Shelton

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

CHE TRIO

Roland Garros, la sfiga Gigante di Zeppieri che becca subito Alcaraz e l'occasione persa di Sonego contro Shelton

MUSETTI UNCHAINED! Si prende a schiaffi, domina e vince al Roland Garros: “Il meglio deve ancora venire”

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

DOMINA

MUSETTI UNCHAINED! Si prende a schiaffi, domina e vince al Roland Garros: “Il meglio deve ancora venire”

Roland Garros, c'è tennis oltre a Sinner e Alcaraz? Ecco i giudizi (impietosi) di Bertolucci e Courier: “Zverev? Troppo discontinuo. Medvedev in crisi e inefficace. De Minaur...”. E Musetti? Occhio, perché a Parigi può essere protagonista

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

LE BORDATE

Roland Garros, c'è tennis oltre a Sinner e Alcaraz? Ecco i giudizi (impietosi) di Bertolucci e Courier: “Zverev? Troppo discontinuo. Medvedev in crisi e inefficace. De Minaur...”. E Musetti? Occhio, perché a Parigi può essere protagonista

Tag

  • Roland Garros
  • tennis femminile
  • Sara Errani
  • Vavassori
  • Bolelli
  • Jasmine Paolini
  • semifinale
  • Angelo Binaghi
  • Matteo Berrettini
  • Supertennis
  • FITP
  • Atp
  • Cahill
  • Carlos Alcaraz
  • TV
  • Alexander Zverev
  • Parigi
  • Novak Djokovic
  • Tennis
  • sky sport
  • Sky
  • Lorenzo Musetti
  • Doppio maschile
  • Doppio
  • Wta
  • Roma
  • tabellone
  • Jannik Sinner

Top Stories

  • Abbiamo visto la MotoGP 850 a Sepang e buttato un occhio ai dati: con un po' di fortuna andrà forte almeno quanto quella di oggi

    di Cosimo Curatola

    Abbiamo visto la MotoGP 850 a Sepang e buttato un occhio ai dati: con un po' di fortuna andrà forte almeno quanto quella di oggi
  • Il leader della Banda Bagaj interviene sul petardo lanciato ad Audero: “La curva Nord non fa queste cose da decenni”

    di Domenico Agrizzi

    Il leader della Banda Bagaj interviene sul petardo lanciato ad Audero: “La curva Nord non fa queste cose da decenni”
  • Giù le mani da De Zerbi. La curva del Marsiglia contro l’allenatore italiano, ma in Francia non hanno capito che è l’unico che può rompere il dominio del Psg

    di Andrea Spadoni

    Giù le mani da De Zerbi. La curva del Marsiglia contro l’allenatore italiano, ma in Francia non hanno capito che è l’unico che può rompere il dominio del Psg
  • Tutto quello che abbiamo capito dallo Shakedown di Sepang: tempi, rookies, la guerra italica, la MotoGP 850 e il mercato piloti

    di Cosimo Curatola

    Tutto quello che abbiamo capito dallo Shakedown di Sepang: tempi, rookies, la guerra italica, la MotoGP 850 e il mercato piloti
  • Marc Marquez a Sepang ha solo un’incognita, che non è la forma fisica: “Avrei pagato per un test così”. E sui rivali e la nuova Ducati…

    di Luca Vaccaro

    Marc Marquez a Sepang ha solo un’incognita, che non è la forma fisica: “Avrei pagato per un test così”. E sui rivali e la nuova Ducati…
  • Ok ma chi è Marco Balich? Un figo totale, genio italiano e direttore creativo della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina: il Compasso d'Oro, le sedici cerimonie olimpiche e il concerto dei Pink Floyd a Venezia

    di Michele Larosa

    Ok ma chi è Marco Balich? Un figo totale, genio italiano e direttore creativo della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina: il Compasso d'Oro, le sedici cerimonie olimpiche e il concerto dei Pink Floyd a Venezia

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Marco Bezzecchi ad Aragon? Passo da podio e tutto il peso dei numeri primi: “Io, Marc Marquez e suo fratello? Non siamo amiconi, ma neanche…”

di Cosimo Curatola

Marco Bezzecchi ad Aragon? Passo da podio e tutto il peso dei numeri primi: “Io, Marc Marquez e suo fratello? Non siamo amiconi, ma neanche…”
Next Next

Marco Bezzecchi ad Aragon? Passo da podio e tutto il peso dei...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy