Partiamo dai fatti: Chiara Pellacani è nella storia dello sport. Nessun atleta azzurro nella sua disciplina aveva mai vinto cinque ori in un’unica edizione degli Europei di Parigi. Chiara Pellacani è la prima a farlo. Insieme ad Elisa Pizzini hanno conquistato la medaglia d’oro nella finale del trampolino sincronizzato femminile da 3 metri, chiudendo con 308,07 punti, dopo le vittorie nel team event, nel sincro misto con Matteo Santoro, nel trampolino da 1 metro e nel trampolino individuale da 3 metri. Già negli scorsi tornei continentali era stata capace di vincere cinque medaglie, ma stavolta sono tutte del metallo più prezioso. È la miglior tuffatrice europea. Negli occhi e nelle gambe, la prossima Olimpiadi di Los Angeles del 2028 e le atlete cinesi. Già i fatti basterebbero a garantire l’emozione di una vita. A questo poi si aggiunge il racconto. E chi racconta. Ieri, a seguito della vittoria delle tuffatrici italiane, è andato in onda un servizio del Tg La7 di Francesco Pellacani, padre di Chiara. “Cara Chiara, tocca a me raccontare qualcosa che nessuno avrebbe mai immaginato. Neanche noi quando eri piccola e rimbalzavi sul divano facendo un salto mortale atterrando sui cuscini, con mamma che si copriva gli occhi per paura che cadessi di testa sul parquet. Sono passati vent'anni e le emozioni sono le stesse, solo che adesso le condividiamo col più ampio palcoscenico europeo”.
“Sono tuo padre”, prosegue Pellacani senior “e questo è forse il pezzo più difficile della mia carriera, perché devo frenare l'entusiasmo per quello che sei stata capace di regalarci. Difficile partire dalle notizie, ma il mestiere è mestiere, “cuore ed emozioni sì, ma per il giornalista ci sono prima le notizie”. Ma che bello dev’essere vedere la propria figlia fare la storia del nuoto italiano? Che bello dev’essere vedere un’atleta così, con i sacrifici di una vita, contribuire a una spedizione clamorosa? Ah, che bello lo sport. Capita che padre e figlia, narratore e protagonista, si trovino da una parte e dall’altra di una stessa impresa.