Alla fine la Coppa d’Africa l’ha vinta il Senegal. Decisivo, e memorabile, l’errore di Brahim Diaz dal dischetto, il suo cucchiaio è già storia. Una finale oltre la logica, fatta di indignazione e gloria, rabbia ed esaltazione. Sembrava fatta per il Marocco. Un rigore così, arrivato a pochi secondi dallo scadere, aveva l’aria della sentenza. Invece il ct del Senegal, Pape Thiaw, comincia la rivolta e trascina i suoi giocatori negli spogliatoi. Passano i minuti, la partita non viene annullata perché Sadio Mané resta in campo per affrontare le conseguenze dell’errore arbitrale (quel fallo su Diaz non doveva essere fischiato). Resta in campo perché è il capitano, il leader, il giocatore più importante della storia del suo Paese. Il destino gli ha sorriso. La Coppa d’Africa è stata trasmessa da Sportitalia, Michele Criscitiello, amministratore delegato dell’emittente, ha più volte rivendicato la bontà dell’intuizione che, a guardare lo share, ha pagato. In studio, oltre alla conduttrice Naomi Moschitta e alla co-conduttrice Naomie Muteba, c’erano il telecronista Malu Mpasinkatu e due opinionisti, uno per il Marocco, l’ex Palermo Achraf Lazaar, e l’altro per Senegal, Ben Ousmane Thiaw, ex atleta del Marsiglia. In mezzo un terzo uomo neutrale: il dottor Benoit Menye.
Chi è Benoit Menye?
Medico chirurgo, specializzato in Chirurgia e medicina estetica, ha studiato all’Università di Torino nel 2007, per poi completare un Master di secondo livello a Perugia. Nel corso della sua formazione ha anche svolto periodi di formazione negli Stati Uniti, all’Università di San Francisco. Attualmente Menye lavora a Torino, Milano e Montecarlo.
I social e la presenza a Sportitalia
Molto attivo su Instagram, conta più di 19mila follower. Sui social documenta la sua attività come medico chirurgo, pubblicando i risultati prima e dopo le operazioni, consigli per i pazienti (botox prima dell’areo, come comportarsi in vacanza) e altri contenuti come: “La cosa più strana che mi hanno chiesto”. In studio a Sportitalia, dopo la finale, aveva il ruolo di commentatore neutro. Ha evidenziato, come molti in queste ore, la poca sportività del ct senegalese Thiaw, durissimo nei confronti dell’arbitro e primo promotore del boicottaggio per fortuna arginato da Mané.