image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

10 aprile 2025

Montecarlo e il derby Berrettini vs Musetti, parla Bertolucci: “Ecco perché ci lascia un retrogusto amaro. E partire in apnea…”

  • di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

10 aprile 2025

Paolo Bertolucci è netto: “Un derby tra italiani agli ottavi oggi è un peccato”. Perché significa bruciare un potenziale finalista, in un torneo, come Montecarlo, dove Zverev e Djokovic sono già fuori. Ecco perché il derby tra Matteo Berrettini e Lorenzo no, non è una buona notizia per il tennis italiano
Montecarlo e il derby Berrettini vs Musetti, parla Bertolucci: “Ecco perché ci lascia un retrogusto amaro. E partire in apnea…”

Il derby italiano tra Berrettini e Musetti è un lusso che ci possiamo permettere. Ma è anche un peccato. Perché oggi un azzurro che batte un altro azzurro significa che stiamo lasciando indietro un possibile semifinalista. E forse anche qualcosa in più. Non è solo una partita. È la fotografia di un movimento che ha fatto il salto. Che non guarda più gli ottavi come una conquista, ma come una tappa intermedia. Per questo il derby Berrettini-Musetti a Montecarlo lascia, come scrive Paolo Bertolucci, “un retrogusto un po’ amaro”. Perché se “fino a pochi anni fa affrontarsi in un torneo importante significava garantirsi un nostro rappresentante al turno successivo”, oggi è diverso. Oggi “avrebbero potuto affrontarsi più avanti, magari nella fase decisiva del torneo”. E basterebbe guardare quella parte di tabellone per capirlo: Zverev è fuori, battuto proprio da Matteo, e anche Djokovic ha già salutato. Tsitsipas potrebbe risvegliarsi, sì. Ma a parte questo, lo spicchio che porta in finale è libero. “Se si esclude Alcaraz l’altro posto per la finale è assolutamente contendibile”.

Djokovic saluta Montecarlo
Djokovic saluta Montecarlo

Ma se il tabellone sorride, il campo sarà una trincea. Perché questo non è solo un incrocio tecnico. È una sfida mentale. È qui che entra in scena il Berrettini nuovo. Quello che ha appena battuto il numero 2 del mondo. Quello che, lo sottolinea l’ex Davisman, “non aveva mai sconfitto un giocatore con una classifica così alta”. E soprattutto, “sa di aver finalmente superato i guai fisici”, che è la vera partita vinta. Musetti invece arriva da due match complicati. Approcci molli, avvii in apnea, poi il risveglio. Ma c’è una novità: Lorenzo oggi sa soffrire. “Ha saputo cambiare marcia nei momenti più difficili dei match”, scrive Bertolucci. E quando “la testa torna a connettersi con il corpo, il suo braccio resta uno dei più brillanti del circuito”. Contro Lehecka la differenza tecnica è emersa con forza. Ma oggi, contro Matteo, servirà qualcosa in più.

https://mowmag.com/?nl=1

E si comincia dal servizio. Due interpretazioni opposte, un’unica chiave di lettura. “Con il colpo di inizio gioco, Berrettini dovrà subito prendere in mano le operazioni”, per impedire a Musetti “di tessere la sua ragnatela”. Al contrario, Lorenzo dovrà “servire con velocità più elevate rispetto a quelle mostrate con Lehecka”, così da infastidire la risposta dell’avversario e allungare il campo, dove ama manovrare. Una sfida a scacchi. “Partire in apnea lasciando campo all’avversario potrebbe costare carissimo” avverte Bertolucci. E questo vale per entrambi. Perché oggi non si gioca solo per i quarti. Si gioca per legittimare una nuova dimensione del tennis italiano. Una dimensione da top player. “Comunque vada, l’Italia può sorridere”. Ma non è un sorriso di consolazione. È il sorriso di chi sa di avere il potenziale per andare lontano. E che ogni volta che due nostri si affrontano, non è solo un derby. È un lusso. Ma anche un piccolo rimpianto.

More

No, Roger Federer non è il Re solo in campo: i suoi più grandi guadagni li ha prodotti senza giocare a tennis. Ecco come

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

SEMPRE IL RE

No, Roger Federer non è il Re solo in campo: i suoi più grandi guadagni li ha prodotti senza giocare a tennis. Ecco come

Bertolucci totale: “Berrettini? Gli manca sempre un centesimo per fare un euro, ma il tempo passa. Jannik? Non vedo avversari, solo Alcaraz se…”. Poi su Musetti, il ritiro di Djokovic e quel giorno in cui lui ha capito che era ora di dire basta

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

L'INTERVISTA

Bertolucci totale: “Berrettini? Gli manca sempre un centesimo per fare un euro, ma il tempo passa. Jannik? Non vedo avversari, solo Alcaraz se…”. Poi su Musetti, il ritiro di Djokovic e quel giorno in cui lui ha capito che era ora di dire basta

Lo show di Matteo Berrettini a Tintoria: dal discorso cambiato al Quirinale, passando per il test antidoping, il ripudio del padel fino alle canne

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

SHOW MAN

Lo show di Matteo Berrettini a Tintoria: dal discorso cambiato al Quirinale, passando per il test antidoping, il ripudio del padel fino alle canne

Tag

  • Carlos Alcaraz
  • Novak Djokovic
  • Montecarlo
  • Master 1000
  • Lorenzo Sonego
  • terra rossa
  • torneo
  • Cobolli
  • Alexander Zverev
  • Darderi
  • Nazionale Azzurra
  • coach
  • Daniil Medvedev
  • Paolo bertolucci
  • Filippo Volandri
  • Tennis
  • Jannik Sinner
  • Matteo Berrettini
  • Lorenzo Musetti
  • Internazionali di Roma
  • Tsitsipas
  • FITP
  • Roma
  • Derby
  • Gazzetta dello Sport

Top Stories

  • Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"

    di Michele Larosa

    Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"
  • Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”

    di Michele Larosa

    Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”
  • Salutiamo la magia esotica dei Pedrosa, i Petrucci, gli Iannone e tutti gli altri: la MotoGP ha cancellato le wildcard per fare politica?

    di Cosimo Curatola

    Salutiamo la magia esotica dei Pedrosa, i Petrucci, gli Iannone e tutti gli altri: la MotoGP ha cancellato le wildcard per fare politica?
  • Marc Marquez percula un po’ tutti lasciando intendere che sta parlando con Honda ma la verità è un’altra da mesi: con Ducati ha già firmato, presto l’annuncio

    di Cosimo Curatola

    Marc Marquez percula un po’ tutti lasciando intendere che sta parlando con Honda ma la verità è un’altra da mesi: con Ducati ha già firmato, presto l’annuncio
  • Le sentenze di Jorge Lorenzo: “Il problema di Marquez è il braccio, non riesce a frenare. L’Aprilia fa paura, la Ducati… sembra un trattore”

    di Cosimo Curatola

    Le sentenze di Jorge Lorenzo: “Il problema di Marquez è il braccio, non riesce a frenare. L’Aprilia fa paura, la Ducati… sembra un trattore”
  • Valentino Rossi vicino a un’altra magia? A Brands Hatch il Doc dà la paga alle altre BMW, dimostrando perché può stare tra i top della categoria. E adesso, next stop Monza

    di Luca Vaccaro

    Valentino Rossi vicino a un’altra magia? A Brands Hatch il Doc dà la paga alle altre BMW, dimostrando perché può stare tra i top della categoria. E adesso, next stop Monza

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Ok, ma perché nelle FP1 del Bahrain di F1 mancano Max Verstappen, Charles Leclerc, Alonso e gli altri? Ecco come mai i rookie raddoppiano…

di Alice Cecchi

Ok, ma perché nelle FP1 del Bahrain di F1 mancano Max Verstappen, Charles Leclerc, Alonso e gli altri? Ecco come mai i rookie raddoppiano…
Next Next

Ok, ma perché nelle FP1 del Bahrain di F1 mancano Max Verstappen,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy