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20 maggio 2026

Nel momento decisivo la Roma è senza ultras. Contro l'Hellas Verona niente tifosi (tranne alcune eccezioni): rimane il blocco alle trasferte dopo gli scontri sull’A1. E via radio è partito un appello

  • di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

20 maggio 2026

Al Bentegodi di Verona la Roma non avrà tutto il supporto dei suoi tifosi: è confermato, nonostante i ricorsi al Tar e al Consiglio di stato, il blocco alle trasferte stabilito dopo gli scontri sull’A1 con gli ultras della Fiorentina del 18 gennaio scorso. Nel momento decisivo per la Champions League, Gian Piero Gasperini non avrà dalla sua la curva Sud al completo: saranno in 1500 i supporter giallorossi (non residenti nella provincia di Roma) a cantare contro l’Hellas
Nel momento decisivo la Roma è senza ultras. Contro l'Hellas Verona niente tifosi (tranne alcune eccezioni): rimane il blocco alle trasferte dopo gli scontri sull’A1. E via radio è partito un appello

La Roma vede la Champions League. Due colpi di testa di Gianluca Mancini sono valsi il derby della Capitale. Una battaglia vinta che ne precede un’altra. L’ultima. A Verona servono tre punti, l’Hellas sta affrontando con dignità il suo percorso da già retrocessa. Non c’è nulla di scontato. Una cosa, però, è certa: Gian Piero Gasperini e i suoi saranno senza ultras. La curva Sud infatti sta ancora scontando il blocco alle trasferte deciso dal Viminale in seguito agli scontri del 18 gennaio 2026, quando ultras di Roma e Fiorentina si confrontarono e dove i romanisti persero delle bandiere, rubate dai Viola e poi esposte a testa in giù. Da quella giornata fino al termine della stagione per gli affezionati della Roma residenti nel Lazio le trasferte resterà il blocco. L'Associazione Italiana Roma Club e l'Unione Tifosi Romanisti hanno fatto ricorso al Tar e al Consiglio di Stato, che hanno confermato lo stop solo per i residenti nella provincia della Capitale. Una parziale apertura, quindi, c’è stata.

Gianluca Mancini sotto la curva Sud nel derby
Gianluca Mancini sotto la curva Sud nel derby Ansa

Tutto il popolo romanista vuole spingere la squadra per l’ultimo metro. Al Bentegodi vogliono esserci, in tanti, a cantare, sventolare bandiere e i vessilli giallorossi. La radio ReteSport, dedicata all’As Roma, ha lanciato un appello contro la decisione del Viminale (che quasi certamente rimarrà invariata): “I tifosi della Roma meritano di seguire e sostenere la squadra a Verona negli ultimi decisivi 90 minuti stagionali. Lo stop indiscriminato alle trasferte da gennaio va interrotto. ReteSport lancia questo messaggio social per sensibilizzare le istituzioni”. E poi l’hashtag: “#ApriteVerona”. Saranno in 1500 i romanisti residenti nel Lazio, fuori dalla provincia di Roma, in Veneto. Altre aperture difficilmente verranno concesse: troppo duri gli scontri sull’A1 con gli ultras Viola. Per quei fatti pagheranno tutti. E nel momento più importante della stagione, l’ultima gara di questa Serie A, Gasperini non potrà certo contare sul supporto che all’Olimpico, con una coreografia spettacolare, i tifosi gli hanno garantito. Anche un punto potrebbe bastare, dipenderà dai risultati delle altre, ma l’obiettivo reale sono ovviamente i tre punti. La Roma ha in mano il proprio destino. I suoi tifosi no: loro, nonostante la mobilitazione social, non potranno farci nulla.

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