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24 maggio 2026

Rabbia ultras a Torino: un tifoso della Juventus è in codice rosso, sui social circola l’ipotesi del lacrimogeno. La curva bianconera si svuota e i granata tolgono gli striscioni per solidarietà

  • di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

24 maggio 2026

Scontri a Torino prima del derby della Mole. Un tifoso della Juventus è stato ricoverato in codice rosso per un trauma cranico. Su alcune pagine ultras gira l’ipotesi: è stato colpito da un lacrimogeno. Ancora non c’è niente di certo. La curva bianconera lascia la curva e chiede che la partita venga sospesa, ma la Lega Serie A dice che si può giocare. E gli ultras granata tolgono striscioni in segno di solidarietà

Foto: Ansa

Rabbia ultras a Torino: un tifoso della Juventus è in codice rosso, sui social circola l’ipotesi del lacrimogeno. La curva bianconera si svuota e i granata tolgono gli striscioni per solidarietà

Torino brucia ancora. La passione dei tifosi si è trasformata in rabbia. L’aria in città è sporcata dal fumo dei lacrimogeni, i rumori dei canti e le bandiere che sventolano. Torino aveva già vissuto una notte di attesa, con i gruppi granata e della Juventus che si cercavano per le strade senza mai entrare in contatto. La mattina passa senza niente da raccontare, poi nel pomeriggio, intorno alle 17.30, la situazione precipita. Gli ultras bianconeri guidati dai gruppi Tradizione e i Drughi si muovono verso piazzale San Gabriele di Gorizia. I granata invece si trovano nei pressi di via Filadelfia, tradizionale punto di ritrovo per il corteo degli Ultras Granata 1969 in avvicinamento allo stadio. È in quel quadrante che la tensione esplode. I bianconeri spingono. I granata rispondono con cori e sfottò dall'altra parte del cordone delle forze dell'ordine, senza varcare la linea. A fare da argine ci pensa la polizia in assetto antisommossa, ma la risposta degli ultras juventini è immediata e parte il lancio di qualsiasi cosa. Quattro poliziotti rimangono feriti. Un uomo di 36 anni (non di 45 come inizialmente riportato) ha subito le conseguenze peggiori degli scontri: Il 118 lo soccorre e lo trasporta prima all'ospedale Mauriziano, poi al Centro traumatologico ortopedico delle Molinette. Codice rosso per un trauma cranico che ancora non si sa bene cosa l'abbia provocato. Sui social circola un’ipotesi: un lacrimogeno sparato dalla polizia. Ma ancora non c’è niente di ufficiale e pare che dall’ospedale abbiano smentito.

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Quando la notizia del ferito grave entra nel settore ospiti dello stadio Olimpico Grande Torino, gli ultras juventini presenti sugli spalti non ci pensano su e abbandonano il settore. La curva si svuota: questa partita non si deve giocare. “Fuori fuori”, cantano gli ultras. La richiesta viene portata ai dirigenti del club e alla squadra, che in quel momento sta completando il riscaldamento in campo. Manuel Locatelli, accompagnato dagli addetti alla sicurezza bianconera, va sotto la curva ma gli ultras non sentono ragioni. Un loro compagno è in sala operatoria. Il derby può aspettare. Anzi, il derby non si deve giocare.

Gli ultras della Juve parlano con Manuel Locatelli
Gli ultras della Juve parlano con Manuel Locatelli Ansa
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L'eco degli scontri arriva anche alla curva Maratona. I tifosi granata, che avevano preparato la loro coreografia per il derby, smontano tutto. Striscioni tolti, coreografia rimossa. Un gesto di solidarietà, certi momenti trascendono la rivalità. La Lega Serie A non cede: il derby si giocherà, seppur con un'ora di ritardo. I giocatori tornano in campo per un secondo riscaldamento. I tifosi bianconeri, intanto, hanno abbandonato definitivamente lo stadio. La curva ospiti rimarrà vuota. Restano da capire le circostanze che hanno portato al ferimento del tifoso bianconero. Il derby della Mole ha una storia lunghissima, fatta di passione e di rivalità. Oggi, però, la cronaca parla anche di guerriglia.

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