Jannik Sinner sembra inarrestabile. Luciano Darderi è stato battuto in tre set, l’ultimo al tie break, l’unico momento in cui il derby è sembrato davvero in equilibrio. Il numero due del mondo troverà lo statunitense Ben Shelton ai quarti degli Australian Open. Per quanto riguarda i risultati i discorsi stanno a zero. Ma intorno al caldo australiano e ai problemi di crampi sofferti da Jannik contro Eliot Spizzirri continuano a circolare ipotesi. L’ultima riguarda la dieta di Sinner: “E se fosse un problema di alimentazione? Se Jannik avesse bisogno di sperimentare una dieta senza glutine, alla maniera di Djokovic? Certo per un italiano rinunciare alla pasta non è facile…”. Lo ha dichiarato Jim Courier, ex tennista numero uno al mondo e vincitore dello Slam nel 1992 e1993. Pochi giorni fa sempre Courier aveva elogiato il “nuovo” servizio dell’altoatesino mostrato in questa prima parte di torneo. Oggi, contro Darderi, Jannik ha messo dentro 19 ace. Un numero importante, segno che l’azzurro sta migliorando velocemente anche su questo fondamentale.
Jannik è stato favorito? Nel terzo set, con Spizzirri avanti 3-1, quella chiusura del tetto è stata fin troppo provvidenziale? L’attivazione dell’Extreme Heat Protocol andava evitata? No, dato che su tutti i campi – non solo sulla Rod Laver Arena – l’indice Hss (Heat Stress Scale) aveva raggiunto il valore più alto. Al di là dei complotti, è stato lo stesso Sinner ad ammettere: “Ho avuto fortuna”. Rimane il tema dei crampi e, per Jim Courier, della dieta. Il campione altoatesino ha raccontato in un video la sua giornata tipo a Melbourne, quando non ci sono partite in programma: sveglia con calma, colazione alle nove e mezzo con “frutta, yogurt, omelette e un po' di pane, il mio migliore amico”. Nei giorni dei match, però, toglie il pane e aggiunge altra frutta. Forse per Courier meglio evitare anche quello?