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14 gennaio 2026

Tanto rumore per nulla? Tyson Fury annuncia il ritorno alla boxe, ma è ancora senza avversari. E i match di cui si parla non sembrano granché…

  • di Michele Larosa Michele Larosa

14 gennaio 2026

Il ritorno di Tyson Fury per ora è avvenuto solo su Instagram, invaso dai post sui suoi allenamenti. Intanto fonti vicine a lui raccontano che l'annuncio potrebbe essere stato prematuro, e i possibili avversari non sono irresistibili...

Foto di: ANSA

Tanto rumore per nulla? Tyson Fury annuncia il ritorno alla boxe, ma è ancora senza avversari. E i match di cui si parla non sembrano granché…

Il 2026 si è aperto con l'annuncio del ritorno sul ring di Tyson Fury. Un annuncio “alla Fury”, spavaldo su Instagram dove sta pubblicando senza sosta raccontando i suoi allenamenti in Thailandia e ribadendo circa ad ogni post che il 2026 sarà il suo anno. Ma la BBC non è dello stesso avviso, almeno per ora. Delle fonti vicine al fighter avrebbero rivelato alla tv britannica che l'annuncio sarebbe stato prematuro. Nessun match programmato, nessun avversario. Tutto dipenderebbe dal sostegno finanziario dell'Arabia Saudita. Il super derby britannico fra Tyson Fury e Anthony Joshua avrebbe dovuto essere il piatto forte del programma della Riyadh Season 2026, la serie di eventi sportivi finanziata dal regno del Golfo. Il programma prevedeva una serie di incontri di avvicinamento dei due pugili prima di arrivare allo scontro finale. Ma ora secondo la BBC l'entità del coinvolgimento dei sauditi sarebbe meno certo. Questo, unito all'incidente in Nigeria di Joshua, potrebbe complicare le cose. Intanto l'annuncio di Fury ha già innescato il prevedibile circo mediatico. Tutto vogliono mangiare una fetta del re zingaro e le voci sui possibili avversari si fanno sempre più insistenti, senza ancora nessuna conferma ufficiale.

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Un post condiviso da Tyson Fury (@tysonfury)

Avversari meh

Secondo il giornalista britannico Gareth Davies l'avversario più probabile per il primo match del 2026 potrebbe essere il gigante russo Arslanbek Makhmudov. 36 anni, 197 centimetri e una faccia cattivissima, Makhmudov è diventato famoso per i suoi metodi di allenamento che definirei poco ortodossi, fra cui farsi prendere a martellate l'addome con una mazza di ferro o, in uno slancio di emulazione del suo connazionale Khabib, fare la lotta libera con un orso bruno. Al di là di queste note folkloristiche, Makhmudov ha un record di 21 vittorie e 2 sconfitte, l'ultima contro il nostro Guido Vianello nel 2024, oltre all'impressionante score di 19 incontri conclusi vittoriosamente con un ko.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Brandon Moore (@oj_bam)

L'altro nome emerso in questi giorni è quello dell'americano Brandon Moore, proposto direttamente dal promoter Dmitriy Salita. "Brandon Moore è il campione dei pesi massimi USBA e viene da tre vittorie consecutive contro avversari precedentemente imbattuti," ha detto a Sky Sport per proporre il suo protetto. Parliamo di due ipotesi che per ora non hanno trovato riscontri completi. Soprattutto parliamo di due pugili che rappresenterebbero per Fury una chiara dichiarazione di intenti, assicurarsi una vittoria sulla carta abbastanza semplice per promuovere i suoi futuri match. Quella di Moore è poco più di una voce, tra l'altro messa in giro dal suo stesso promoter, ma lo statunitense non dovrebbe assolutamente rappresentare un problema per i guantoni del britannico. Makhmudov ha invece un curriculum e uno status internazionale più prestigioso, ma in realtà non ha mai affrontato avversari di un livello avvicinabile a quello di Tyson Fury. Per ora il ritorno esiste solo nei post su Instagram. Per il ring, quello vero, bisognerà aspettare.

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