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Altro che trionfo di Macron e della sinistra. Vi spieghiamo perché la vera vincitrice delle elezioni francesi è Marine Le Pen

  • di Federico Giuliani Federico Giuliani

9 luglio 2024

Altro che trionfo di Macron e della sinistra. Vi spieghiamo perché la vera vincitrice delle elezioni francesi è Marine Le Pen
Al termine delle elezioni legislative francesi Emmanuel Macron ha tirato un sospiro di sollievo. L'onda nera del Rassemblement National di Marine Le Pen e Jorda Bardella (143 seggi) si è infranta sulla grande muraglia costruita con i voti del Nuovo fronte popolare di sinistra/estrema sinistra (182) e dalla coalizione macroniana di Ensemble (168). Ok, la minaccia dei nuovi fascisti è stata arginata ma adesso? Con questi numeri nessuna coalizione può raggiungere, da sola, la maggioranza assoluta di 289 seggi sui 577 che compongono l'Assemblea nazionale. Sul tavolo ci sono due ipotesi: alleanza tra Macron e sinistra oppure governo tecnico. Ebbene, entrambe rischiano di alimentare il malcontento dei francesi. Pronti a riversare le loro frustrazioni su Le Pen. Che, zitta zitta, ha già messo nel mirino le presidenziali del 2027

di Federico Giuliani Federico Giuliani

Il vero obiettivo di Marine Le Pen? Le elezioni presidenziali del 2027. Il successo di Emmanuel Macron e della sinistra alle ultime elezioni legislative francesi? Da ridimensionare. In fin dei conti non c'è stato alcun trionfo, come invece certi analisti e osservatori vorrebbero farci credere.

La situazione, in Francia, potrebbe insomma essere molto diversa rispetto a quanto abbiamo letto sui giornali. Il motivo è semplice: vincitori e sconfitti rischiano di essere stati invertiti. Colpa di analisi e ragionamenti ristretti, anche un po' partigiani e miopi, che guardano all'immediato presente ma non al medio-lungo periodo.

Se, infatti, zoomiamo su Parigi, ora – in questo preciso momento – vediamo uno spaccato politico preciso: Nuovo fronte popolare coalizione principale, i macroniani di Ensemble a inseguire e Rassemblement National in terza fila. Si potrebbe dunque dire: Macron e la sinistra, che intendevano arginare “la minaccia estremista”, hanno portato a casa la partita.

Marine Le Pen
Marine Le Pen: è se fosse lei la vera vincitrice delle ultime elezioni francesi?
https://mowmag.com/?nl=1

A questo ragionamento manca però un pezzo: Le Pen è stata arginata, ma adesso chi governa? Arriviamo così al secondo rebus. La figura più importante della Francia è il presidente del Paese, le cui elezioni sono previste per il 2027. Cosa succederà tra tre anni se Macron, nei prossimi giorni, dovesse scendere a patti con la sinistra di Jean-Luc Mélenchon, o peggio, aprire le porte ad un governo tecnico? Perché le due possibilità citate non sono da escludere, data l'attuale ingovernabilità parigina. Possibile risposta al quesito sollevato: il capo dell'Eliseo potrebbe perdere terreno in vista dello scontro con Le Pen.

Due erano gli scenari chiave da prendere in esame prima del voto. Il primo: vittoria e maggioranza assoluta del RN. A quel punto Bardella avrebbe presumibilmente assunto la carica di primo ministro per spianare la strada verso un fantomatico successo presidenziale di Le Pen nel 2027. Così non è stato, e dunque passiamo al secondo scenario, che poi è quello che si è verificato nella realtà: frenata del RN e risalita di Macron.

Si aprono quindi due strade, adesso, per la Francia: o macroniani e sinistra riescono a trovare un'intesa sulla quadra generale da dare al governo, oppure potrebbe spuntare l'opzione di un "tecnico".

Attenzione però, perché in entrambi i casi Macron vedrebbe la sua immagine cadere a pezzi. L'alleanza tra macroniani e sinistra potrebbe squalificare a vicenda due mondi tra loro distanti anni luce – e che in passato se le sono date di santa ragione e dette di tutti i colori – mentre l'arrivo al potere di un tecnico – un “Mario Monti francese”, per intendersi – spingerebbe l'elettorato a punire le bizze e gli azzardi di un presidente sempre più vittima del proprio narcisismo. Un Cristiano Ronaldo della politica che rischia di far affondare la Francia per rincorrere desideri impossibili da raggiungere.

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