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Bambina dimenticata in auto e morta di caldo, com’è potuto accadere? Un nuovo tragico caso che dimostra anche l’inutilità dei dispositivi anti abbandono, perché...

  • di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

19 luglio 2024

Bambina dimenticata in auto e morta di caldo, com’è potuto accadere? Un nuovo tragico caso che dimostra anche l’inutilità dei dispositivi anti abbandono, perché...
Nuova tragedia che si è consumata all’interno dell’abitacolo di un’auto, dove una bambina, dimenticata sul seggiolino per una mattina intera, è morta di caldo. Ma come è potuto succedere? Il tragico caso dimostra anche l’inutilità dei dispositivi anti abbandono, perché…

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

Si consuma in Veneto, a Marcon in provincia di Venezia, una nuova tragedia in cui a perdere la vita è una bambina dimenticata nell’abitacolo di un’auto sotto il sole per ore. Il padre, un giovane impiegato in una famosa azienda locale, uscito di casa la mattina per accompagnare la piccola figlia di appena un anno e mezzo, si è invece diretto immediatamente sul posto di lavoro, dimenticandosi della presenza della piccola sul seggiolino, lasciata nella vettura posteggiata nel parcheggio della ditta per tutta la mattina. Ad accorgersi della bimba, secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto, sarebbero stati dei colleghi dell’uomo durante la pausa pranzo. Tutti i tentativi di soccorso, e la corsa all’ospedale di Mestre, si sono però rivelati inutili. La bambina è morta di caldo, dentro un abitacolo che, a causa degli oltre trenta gradi esterni, si è velocemente trasformato in un forno. Adesso è compito delle forze dell’ordine approfondire se la seduta in cui era posizionata la piccola era dotata di tutti i dispositivi anti abbandono previsti dalla legge; dispostivi che in questi anni non sembrano aver avuto l’effetto sperato…

Una tipologia di seggiolino anti abbandono
Una tipologia di seggiolino anti abbandono
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L’ultimo caso di Marcon, infatti, riporta sembra rispolverare un vecchio e irrisolto tema, quello delle morti dei minori abbandonati nelle macchine, e soprattutto sui metodi adottati per evitare tali tragedie. La legge attualmente in vigore è la 117/2018 diventata operativa nel 2020 dopo la firma dell'allora ministro dei Trasporti Paola De Micheli (Partito Democratico), secondo cui chi trasporta un qualsiasi passeggero sotto i quattro anni di età ha l'obbligo di installare un seggiolino dotato di sistema anti abbandono, pena una sanzione che rischia di andare oltre i trecento euro. Questi dispositivi si attivano automaticamente quando il bambino viene posizionato sul seggiolino, e a vettura spenta, con chiavi scollegate, se il piccolo passeggero è stato lasciato al suo posto, dovrebbe scattare un allarme acustico con annesso messaggio sui telefoni precedentemente abbinati. Affinché questo accada, però, occorre prima di tutto che l'accessorio in questione sia in linea con le norme vigenti, e quindi che i genitori di turno spendano decisamente di più per l'acquisto rispetto a un semplice e meno tecnologico seggiolino, e poi anche che ci siano dei cellulari collegati con questo. Risultato? Dal 1998 a oggi sono morti poco più di una decina di bambini dimenticati sotto il sole, le cause di queste dimenticanze sono molteplici, e solitamente possono essere riportate alla cosiddetta “amnesia dissociativa transitoria”; ma nell’ultimo anno o poco più, nonostante la legge anti abbandono, i casi di questo genere sono stati ben due, con il precedente avvenuto la scorsa estate (nel giugno del 2023) a Roma. Non staremo sbagliando metodo?

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