image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Ignazio La Russa rivela di non essere più fascista? “Da quando mi resi conto delle leggi razziali”. E sul busto di Mussolini: “L’ho esiliato…”

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

23 luglio 2024

Ignazio La Russa rivela di non essere più fascista? “Da quando mi resi conto delle leggi razziali”. E sul busto di Mussolini: “L’ho esiliato…”
Intervistato dal Corriere della Sera il presidente del Senato Ignazio La Russa racconta la sua storia familiare (padre fascista, fratello democristiano) e politica (prima l’Msi, poi la svolta di Fiuggi con Fini nel 1995): l’unica cosa certa? Essersi disinnamorato del fascismo a diciotto anni, grazie anche a qualche figuraccia con uno dei grandi nomi del partito, Pinuccio Tatarella, e alle esperienze con la comunità ebraica. Ma sull’antifascismo non cambia idea: “Il mio punto di riferimento è lo storico antifascista Renzo De Felice che…"

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

La Russa non è più fascista. A dirlo è proprio il presidente del Senato in un’intervista al Corriere della Sera. Dice di essersi lasciato alle spalle la fascinazione per il Ventennio (nonostante campeggino in casa ancora alcuni cimeli – regali paterni – che, si diceva tempo fa, non sembra verranno spostati in cantina; anche se il busto di Mussolini di cui tanto si era discusso sarebbe stato “esiliato” dalla sorella). Nell’intervista La Russa fa la sua storia e la storia del suo partito, il Movimento Sociale Italiano, soprattutto della citatissima, e mai compresa, svolta di Fiuggi del 1995, quando Gianfranco Fini dichiarò abbandonata qualsiasi simpatia per Salò, il suo capo e tutto il ventennio precedente. “Nel 1995 a Fiuggi facemmo i conti con il fascismo e fui tra i protagonisti di quella svolta. Ma il mio atteggiamento forse troppo benevolo verso il Ventennio era già mutato da tempo, fin dai 18 anni, dopo i miei studi all’estero dove avevo avuto amici di tutte le etnie e di tutte le religioni”. Le leggi razziali non le comprese finché non entrò in contatto con la comunità ebraica, dice, ma non fu quella l’esperienza davvero catartica. Almeno, dal modo di raccontarla è proprio la prima delle storie citate nell’intervista ad aver fatto la differenza. E c’entra uno storico saggio missino scarsamente valutato oggi, Pinuccio Tatarella: “Era il 1990, stavamo andando a San Gallo, in Svizzera, dove avevo studiato per 5 anni in collegio. E nel tragitto da Milano, proposi una piccola deviazione. Quel giorno l’associazione che si occupa delle onoranze ai caduti della Repubblica sociale — riconosciuta dal Comune di Milano — avrebbe deposto come tutti gli anni un mazzo di fiori nel luogo in cui era stato ucciso Benito Mussolini. Allora dissi a Pinuccio: ‘È solo a tre chilometri, vogliamo andarci?’. Non l’avessi mai detto. Tatarella si infuriò, perché a suo giudizio nella nostra comune volontà di costruire una destra pluralista, moderna ed europea, non c’era più spazio non solo per il fascismo ma anche per gesti che richiamassero il passato. ‘Ma portano solo dei fiori’, insistetti. E lui: ‘Non si capirebbe. Levatelo dalla testa”.

Elly Schelin e Ignazio La Russa durante la Partita del cuore
Elly Schelin e Ignazio La Russa durante la Partita del cuore
https://mowmag-store.myspreadshop.it

Arrivato a ricoprire la seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa si racconta democratico, antirazzista e pluralista, ma non antifascista: “Non accetto di rispondere come una scimmietta ammaestrata”. È l'antifascismo di cui parla Renzo De Felice definiva (non Pasolini, non Sciascia), cioè l’eredità culturale più dura a morire del fascismo secondo lo storico citato dal presidente del senato: "Il mio giudizio sul fascismo ha come punto di riferimento lo storico antifascista Renzo De Felice, molto più attendibile di quanti oggi si improvvisano storici". La Russa ha anche condannato i gestacci di alcuni giovani di Gioventù nazionale – ribattezzati con totale spregio verso la logica più elementare “gioventù meloniana” – così come Tatarella condannò la sua necrofilia politica da fiori sulle tombe dei dittatori. Solo una manifestazione della doppia morale dell’Msi, poi Alleanza Nazionale, poi Fratelli d’Italia? Dire una cosa e intenderne un’altra. Vizio che i critici ascrivono ai partiti al governo. 

Ignazio La Russa e Gianfranco Fini
Ignazio La Russa e Gianfranco Fini
https://mowmag.com/?nl=1

More

L'evento di Fanpage per lanciare la seconda puntata di Gioventù meloniana è più marketing che giornalismo? Siamo sicuri sia la strada giusta?

di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

E l'approfondimento?

L'evento di Fanpage per lanciare la seconda puntata di Gioventù meloniana è più marketing che giornalismo? Siamo sicuri sia la strada giusta?

Chi è che a Orvieto vuole sorpassare Meloni a destra? Da Alemanno a Vannacci, da Cardini, Borgonovo e Jeffrey Sachs, ecco l'alternativa dei rossobruni, putiniani e pacifisti no-Nato...

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Sovranismo sociale

Chi è che a Orvieto vuole sorpassare Meloni a destra? Da Alemanno a Vannacci, da Cardini, Borgonovo e Jeffrey Sachs, ecco l'alternativa dei rossobruni, putiniani e pacifisti no-Nato...

Perché nessuno ha mai sciolto CasaPound e si svegliano dopo che il giornalista Andrea Joly è stato aggredito a Torino? E dove sono i giornalisti che fanno gli eventi con loro? Da Mentana a Formigli fino a Porro e Borgonovo…

di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

(in)coerenze

Perché nessuno ha mai sciolto CasaPound e si svegliano dopo che il giornalista Andrea Joly è stato aggredito a Torino? E dove sono i giornalisti che fanno gli eventi con loro? Da Mentana a Formigli fino a Porro e Borgonovo…

Tag

  • Ignazio La Russa
  • antifascisti
  • Fascismo
  • Fratelli d'Italia
  • Giorgia Meloni
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità

Top Stories

  • Le nuove bombe di Report sul Villaggio Olimpico e il contratto tra Fondazione Milano Cortina e Deloitte: altro che Giochi a costo zero

    di Michele Larosa

    Le nuove bombe di Report sul Villaggio Olimpico e il contratto tra Fondazione Milano Cortina e Deloitte: altro che Giochi a costo zero
  • Delitto di Garlasco: la “roba” di Stefania Cappa e le parole del genetista Fabbri sui capelli di Chiara Poggi? Ok i fatti, ma occhio con le suggestioni

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la “roba” di Stefania Cappa e le parole del genetista Fabbri sui capelli di Chiara Poggi? Ok i fatti, ma occhio con le suggestioni
  • Stranger Things, il Conformity Gate esiste. Ecco dove trovare il segreto Capitolo 9

    di Ottavio Cappellani

    Stranger Things, il Conformity Gate esiste. Ecco dove trovare il segreto Capitolo 9
  • Delitto di Garlasco: nessuno ha ancora detto che l’arma è la cannuccia dell’Estathé? Ormai vale tutto. E i consulenti dei Poggi…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: nessuno ha ancora detto che l’arma è la cannuccia dell’Estathé? Ormai vale tutto. E i consulenti dei Poggi…
  • Chi è Claudio Carlomagno, il marito di Federica Torzullo scomparsa ad Anguillara: la madre poliziotta e assessore, la ditta di famiglia e la sua versione dei fatti

    di Michele Larosa

    Chi è Claudio Carlomagno, il marito di Federica Torzullo scomparsa ad Anguillara: la madre poliziotta e assessore, la ditta di famiglia e la sua versione dei fatti
  • Delitto di Garlasco: Maria Rosa Poggi, Stefania Cappa e i nuovi testimoni de Le Iene? La verità è che serve Fabrizio Corona

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Maria Rosa Poggi, Stefania Cappa e i nuovi testimoni de Le Iene? La verità è che serve Fabrizio Corona

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Benedetta Rossi comprata da Mondadori per 7 milioni? Ecco perché ci ha perso: lei ne voleva 10 e...

di Grazia Sambruna

Benedetta Rossi comprata da Mondadori per 7 milioni? Ecco perché ci ha perso: lei ne voleva 10 e...
Next Next

Benedetta Rossi comprata da Mondadori per 7 milioni? Ecco perché...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy