image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

26 marzo 2024

È arrivata la sentenza su Julian Assange. Dal “Collateral murder” ai segreti del Pentagono: il caso WikiLeaks spiegato dalla massima esperta italiana

  • di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

26 marzo 2024

È stato concesso l'appello sull'estradizione per Julian Assange. Potrà ricorrere contro il provvedimento in attesa di avere alcune garanzie dagli Stati Uniti. L'inizio della fine (perché in ogni caso rimarrà in carcere) è stato il video “Collateral murder”. A spiegarne l'importanza è una giornalista che ha lavorato con Assange, Stefania Maurizi (Fatto quotidiano). In quanti hanno visto quel filmato? E perché per Assange è stato l’inizio della fine? “L’unica giustizia che le vittime hanno avuto è la verità rivelata da WikiLeaks grazie al sacrificio personale di Assange e di Chelsea Manning”
È arrivata la sentenza su Julian Assange. Dal “Collateral murder” ai segreti del Pentagono: il caso WikiLeaks spiegato dalla massima esperta italiana

Nel giorno della sentenza sull'estradizione (che ha stabilito che il fondatore di WikiLeaks potrà fare appello, rimanendo nel frattempo in carcere in Gran Bretagna), la giornalista Stefania Maurizi, che ha lavorato con Julian Assange e si batte per la sua liberazione da anni, spiega perché è così importante il video: Collateral Murder. Ma che cos’è? Come ci spiega la giornalista sul Fatto quotidiano, “era un file segreto del Pentagono, che l’agenzia internazionale di stampa Reuters aveva cercato di ottenere dalle autorità americane, utilizzando la legge che consente l’accesso ai documenti del governo: il Freedom of Information Act (Foia). Reuters è uno dei più grandi organi di informazione del mondo: ha corrispondenti su tutto il pianeta, mezzi economici e avvocati. Ma nonostante tutte le sue risorse, non era riuscita a ottenere una copia del video”. Ma in quanti hanno visto quel video? “Dagli Stati Uniti all’Europa, dall’America Latina all’Asia, non ci fu televisione, sito Internet, giornale, notiziario che non riprese quel video: WikiLeaks lo rivelò il 5 aprile del 2010. Soltanto su YouTube fu visto da due milioni di persone in ventiquattro ore. Un elicottero americano Apache che sparava su civili inermi a Baghdad, sfondando i loro corpi con proiettili calibro 30 millimetri, mentre l’equipaggio rideva”. Poi ci ricorda che cosa disse alla stampa americana Ethan McCord, un soldato statunitense, accorso sul luogo della carneficina pochi minuti dopo la strage pochi giorni dopo che WikiLeaks pubblicò Collateral Murder: “Fu uno shock quando arrivammo a vedere quello che era successo, il massacro e tutto il resto. Prima di allora non avevo mai visto nessuno ucciso da munizioni di 30 millimetri. Non sembrava vero, non sembravano neanche esseri umani”.

Julian Assange
Julian Assange

Poi la giornalista prosegue dicendo che “se l’opinione pubblica mondiale ha potuto vederlo è solo grazie al coraggio di Chelsea Manning, la fonte che lo passò a WikiLeaks, e al coraggio di Julian Assange e della sua organizzazione che lo pubblicarono. È per questo coraggio che Assange non ha più conosciuto la libertà dal 2010 e rischia di perderla per sempre, se le autorità inglesi confermeranno la sua estradizione negli Usa. La sentenza della High Court è attesa in ogni momento. WikiLeaks non si era limitata a ricevere il video e i documenti e a diffonderli acriticamente su internet, come una buca delle lettere. Prima di pubblicarli aveva fatto le verifiche giornalistiche necessarie e aveva lavorato anche per far emergere la storia delle vittime, collaborando con il giornalista investigativo islandese Kristinn Hrafnsson, che allora lavorava per la televisione di stato di Reykjavík, Ruv, e oggi guida l’organizzazione. Hrafnsson volò a Baghdad per rintracciare i due bambini iracheni e la loro madre. I soldati statunitensi che hanno massacrato il loro padre, i giornalisti della Reuters e i civili, che si vedevano nel video Collateral Murder, non sono mai stati condannati: si godono le loro famiglie, impuniti. L’unica giustizia che le vittime hanno avuto è la verità rivelata da WikiLeaks. Con un grande sacrificio personale di Julian Assange e di Chelsea Manning. Un sacrificio che ha permesso altre rivelazioni eccezionali”.

https://mowmag.com/?nl=1

More

Maistrouk: “Navalny e Assange? Né eroi né giornalisti”. Propaganda russa? “In Rai con Salvini e Conte”. E sulla terza guerra mondiale…”

di Diana Mihaylova Diana Mihaylova

Intervista dal fronte

Maistrouk: “Navalny e Assange? Né eroi né giornalisti”. Propaganda russa? “In Rai con Salvini e Conte”. E sulla terza guerra mondiale…”

“Il processo contro Assange è politico”. Leoni smonta le accuse al fondatore di Wikileaks: “Usano una legge del 1917...”

di Roberto Vivaldelli Roberto Vivaldelli

liberatelo!

“Il processo contro Assange è politico”. Leoni smonta le accuse al fondatore di Wikileaks: “Usano una legge del 1917...”

Con Julian Assange abbiamo perso tutti ed è una vergogna (anche tu che te ne sbatti)

di Moreno Pisto Moreno Pisto

Pisto is free

Con Julian Assange abbiamo perso tutti ed è una vergogna (anche tu che te ne sbatti)

Tag

  • Giustizia
  • Sentenza
  • inchiesta
  • giornalismo
  • Julian Assange

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: “Qualcuno era nervosissimo mentre dragavano il canale di Tromello”. La “Iena” De Giuseppe a fuoco per “indagini aperte”. Anche su Ignoto2…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “Qualcuno era nervosissimo mentre dragavano il canale di Tromello”.  La “Iena” De Giuseppe a fuoco per “indagini aperte”. Anche su Ignoto2…
  • Delitto di Garlasco: le Iene con un’altra bomba che non può esplodere? Ignoto2, quelli che (forse) hanno parlato e la (nostra) necessità di fare un po’ di ordine

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: le Iene con un’altra bomba che non può esplodere? Ignoto2, quelli che (forse) hanno parlato e la (nostra) necessità di fare un po’ di ordine
  • Alberto Stasi "potresti essere tu": Giuseppe Brindisi con la Bocellari, la iena De Giuseppe, De Rensis e Brindani porta il dubbio su Garlasco a teatro (e noi dentro l’umano)

    di Emanuele Pieroni

    Alberto Stasi "potresti essere tu": Giuseppe Brindisi con la Bocellari, la iena De Giuseppe, De Rensis e Brindani porta il dubbio su Garlasco a teatro (e noi dentro l’umano)
  • Piantedosi voleva mollarla e Claudia Conte ha fatto coming out. Ora sono in lite. E lei era socia di un big del Pd, amico del direttore di Radio Rai 1 Pionati (dove lavora)

    di Gianmarco Serino

    Piantedosi voleva mollarla e Claudia Conte ha fatto coming out. Ora sono in lite. E lei era socia di un big del Pd, amico del direttore di Radio Rai 1 Pionati (dove lavora)
  • Gli Usa vogliono sganciare una bomba atomica sull’Iran? L'aereo dell'apocalisse di Trump si è levato in volo poche ore prima dell'ultimatum a Teheran

    di Gianmarco Serino

    Gli Usa vogliono sganciare una bomba atomica sull’Iran? L'aereo dell'apocalisse di Trump si è levato in volo poche ore prima dell'ultimatum a Teheran
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale con la ricina: cosa c’entra Breaking Bad e perché l’altra figlia sarà riascoltata insieme al padre (a cui sarà di nuovo analizzato il sangue)

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale con la ricina: cosa c’entra Breaking Bad e perché l’altra figlia sarà riascoltata insieme al padre (a cui sarà di nuovo analizzato il sangue)

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Sull’informazione italiana ha ragione Fedez: parlare di lui, di Muschio Selvaggio e di Luis Sal è “clickbaiting cognitivo”

di Riccardo Canaletti

Sull’informazione italiana ha ragione Fedez: parlare di lui, di Muschio Selvaggio e di Luis Sal è “clickbaiting cognitivo”
Next Next

Sull’informazione italiana ha ragione Fedez: parlare di lui,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy