image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

L’omicidio-suicidio di Emanuele De Maria era davvero imprevedibile? Risponde Nuzzi: “Fascicolo ricco di relazioni positive”. E nell’intervista al direttore del carcere di Bollate: “Preoccupa l’aumento dei detenuti tra i 18 e i 25 anni…”

  • di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

8 giugno 2025

L’omicidio-suicidio di Emanuele De Maria era davvero imprevedibile? Risponde Nuzzi: “Fascicolo ricco di relazioni positive”. E nell’intervista al direttore del carcere di Bollate: “Preoccupa l’aumento dei detenuti tra i 18 e i 25 anni…”
Non era prevedibile l’omicidio-suicidio di Emanuele De Maria, accusato di aver ucciso Chamila Wijesuriya e poi lanciatosi dal Duomo di Milano. De Maria aveva ottenuto un permesso di lavoro dal carcere. Era impiegato in un hotel. Gianluigi Nuzzi ha detto che il fatto era “imprevedibile”, date le relazioni positive sul suo fascicolo. E nell’intervista al direttore del carcere “modello” di Bollate, Giorgio Leggieri, emerge un dato: “Preoccupa l’aumento dei detenuti tra i 18 e i 25 anni”

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Criminali o persone che hanno commesso un crimine? La differenza è sostanziale. Di ciò che passa tra le due categorie Gianluigi Nuzzi ha chiesto al direttore del carcere di Bollate, Giorgio Leggieri: “Condivido pienamente questo approccio che focalizza l'attenzione sulla persona e sul comportamento deviante messo in atto più che sull'etichetta di deviante attribuitagli dalla reazione che un certo contesto sociale, in un determinato momento storico, può avere nei confronti del fatto reato commesso”. Insomma, non ci sono criminali “per natura”. Ciò che conta è l’ambiente che circonda i detenuti. In Italia, poi, si “oscilla perennemente tra due culture contrapposte: quella del ‘garantismo’ a favore del primato delle garanzie individuali e dei diritti individuali e quella del ‘giustizialismo’ a favore del primato della potestà punitiva dello Stato a discapito dei diritti di libertà della persona”. Ciò produce “Un conflitto insanabile tra due istanze che finisce con il mortificare sia la funzione principale e fondativa del processo penale che è quella di accertare la responsabilità di un fatto criminale sia la funzione rieducativa della pena detentiva gestita dall'Amministrazione Penitenziaria, a favore piuttosto di aspettative satisfattorie che pongono reo e Stato sullo stesso piano: quando così non è”. E al centro, dice ancora il direttore Leggieri nell’intervista a La Stampa, c’è la tutela della vittima, che deve essere perseguita attraverso in primis un giusto processo e successivamente attraverso una pena ‘utile’ che per essere tale deve innescare un processo di cambiamento della persona”. Certi delitti, però, sono decisamente imprevedibili. Il riferimento di Nuzzi è al caso di Emanuele De Maria, accusato dell'omicidio di Chamila Wijesuriya e di aver provato ad uccidere Hani Nasr. De Maria si è poi suicidato buttandosi dal Duomo di Milano.

Gianluigi Nuzzi
Gianluigi Nuzzi

Ci sono dei parametri che caratterizzano il “modello Bollate” e sono il “tempo di apertura delle camere per almeno dieci ore al giorno. Valorizzazione dei contenuti del tempo di apertura con lo sviluppo di attività articolate nell'arco della giornata. Accessibilità in autonomia a spazi comuni con specifica destinazione d'uso. Target di popolazione detenuta assegnata e quindi solo ‘condannati con sentenza passata ingiudicato’, provenienti da altri istituti e non direttamente dalla libertà - e comunque dopo essere stati valutatati come idonei nell'istituto di provenienza per seguire percorsi più strutturati gestiti con una soglia maggiore di autonomia e responsabilizzazione”. I dati preoccupanti sono l’aumento di presenza di detenuti della fascia tra i 18 e i 25 anni. Persone che necessitano di “un'offerta formativa e lavorativa mirata, una strategia trattamentale in grado di sollecitarne risposte costruttive, anche con l'ausilio dell'intervento tra ‘pari’ con detenuti adulti che svolgono il ruolo di supporter”.

https://mowmag.com/?nl=1

More

Delitto di Garlasco, “STASI INNOCENTE”? L’avvocato Lovati a Quarto Grado tra il sogno del 2007, la verità per Chiara Poggi e la difesa di Andrea Sempio. E la pista dell’organizzazione criminale internazionale dietro l’omicidio?

di Benedetta Minoliti Benedetta Minoliti

nuove strade?

Delitto di Garlasco, “STASI INNOCENTE”? L’avvocato Lovati a Quarto Grado tra il sogno del 2007, la verità per Chiara Poggi e la difesa di Andrea Sempio. E la pista dell’organizzazione criminale internazionale dietro l’omicidio?

Omicidio Chiara Poggi, MANOVRA CONTRO ANDREA SEMPIO? Parla la madre a Quarto Grado. La preoccupazione del padre: “Che vita avrà?”. E sulla mattina del 13 agosto 2007 e le accuse...

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

ecco cosa hanno detto

Omicidio Chiara Poggi, MANOVRA CONTRO ANDREA SEMPIO? Parla la madre a Quarto Grado. La preoccupazione del padre: “Che vita avrà?”. E sulla mattina del 13 agosto 2007 e le accuse...

Delitto di Garlasco, TRACCIA 33 ANTECEDENTE ALL’OMICIDIO? Cosa nasconde l’impronta attribuita a Sempio e trovata vicino al corpo di Chiara Poggi? E il dubbio sui 15 punti sovrapponibili…

di Benedetta Minoliti Benedetta Minoliti

e adesso?

Delitto di Garlasco, TRACCIA 33 ANTECEDENTE ALL’OMICIDIO? Cosa nasconde l’impronta attribuita a Sempio e trovata vicino al corpo di Chiara Poggi? E il dubbio sui 15 punti sovrapponibili…

Tag

  • carcere
  • Milano
  • Femminicidio
  • Cronaca locale
  • Gianluigi Nuzzi
  • Cronaca nera
  • Cronaca
  • Suicidio
  • Omicidio

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: “paura di scoprire che a uccidere Chiara sia stato un familiare”. Lo diceva Rita Preda in una intercettazione, ma ora i Poggi pensano solo a Stasi (con una nuova perizia)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “paura di scoprire che a uccidere Chiara sia stato un familiare”. Lo diceva Rita Preda in una intercettazione, ma ora i Poggi pensano solo a Stasi (con una nuova perizia)
  • Delitto di Garlasco: lo scontrino-alibi di Andrea Sempio è falso? La bomba di Bugalalla e Giallo: "il pompiere ha raccontato” (e Lovati aveva ragione)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: lo scontrino-alibi di Andrea Sempio è falso? La bomba di Bugalalla e Giallo: "il pompiere ha raccontato” (e Lovati aveva ragione)
  • Cosa sta succedendo nella testa di Fabrizio Corona. Siamo stati a casa sua: “Sto preparando una mossa che sorprenderà tutti”. Le sue prime parole dopo il silenzio

    Cosa sta succedendo nella testa di Fabrizio Corona. Siamo stati a casa sua: “Sto preparando una mossa che sorprenderà tutti”. Le sue prime parole dopo il silenzio
  • Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…
  • Milano-Cortina 2026 è Vale Rossi-Ghali. E chi si lamenta per la musica classica rappresentata da Bocelli, Zanon e Bartoli non ha capito una cosa fondamentale

    di Tiziana Tentoni

    Milano-Cortina 2026 è Vale Rossi-Ghali. E chi si lamenta per la musica classica rappresentata da Bocelli, Zanon e Bartoli non ha capito una cosa fondamentale
  • Mediaset denuncia i locali che ospiteranno Corona (e Corona denuncia Mediaset), ma perché non usa i suoi media, i suoi talk e Le Iene per smontare le accuse di Falsissimo?

    di Moreno Pisto

    Mediaset denuncia i locali che ospiteranno Corona (e Corona denuncia Mediaset), ma perché non usa i suoi media, i suoi talk e Le Iene per smontare le accuse di Falsissimo?

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Aldo Grasso smonta Valditara sulla scuola e il digitale? “Imparare le poesie a memoria non risolve il problema”. Niente cellulari in classe? “Non si vieta ciò che va compreso”. E lancia l’allarme sul futuro dell'istruzione

di Ilaria Ferretti

Aldo Grasso smonta Valditara sulla scuola e il digitale? “Imparare le poesie a memoria non risolve il problema”. Niente cellulari in classe? “Non si vieta ciò che va compreso”. E lancia l’allarme sul futuro dell'istruzione
Next Next

Aldo Grasso smonta Valditara sulla scuola e il digitale? “Imparare...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy