image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

Abbiamo ascoltato “60 hz II”, il nuovo album di Dj Shocca, ma com’è? Un atto d’amore per la cultura hip hop. E le collaborazioni con Guè, Club Dogo, Izi e…

  • di Giuditta Cignitti

  • Foto: Ufficio stampa

30 giugno 2025

Abbiamo ascoltato “60 hz II”, il nuovo album di Dj Shocca, ma com’è? Un atto d’amore per la cultura hip hop. E le collaborazioni con Guè, Club Dogo, Izi e…
A vent’anni dal primo capitolo, DJ Shocca torna con “60 Hz II”, un album-manifesto che omaggia la cultura Hip-Hop senza restare prigioniero del passato. Un progetto che unisce due generazioni di rapper per riaffermare l’autenticità del suono e dello spirito originario. Non nostalgia, ma un gesto d’amore militante per ciò che il rap è stato, e può ancora essere…

Foto: Ufficio stampa

di Giuditta Cignitti

Se il rap e il djing sono universalmente riconosciuti come due dei quattro pilastri fondanti della cultura Hip-Hop (gli altri sono la breakdance e i graffiti), oggi dopo 50 anni di tradizione non vale più la stessa equazione. Un testo rap può non essere Hip-Hop, così come può non esserlo una base, anche se include scratches e campionamenti, che del genere sono un marchio di fabbrica.

Nell’intervista pubblicata da Aelle Magazine per l’uscita del suo ultimo album, “60 Hz II”, Dj Shocca ha definito il suo lavoro come un gesto antagonista, così come lo era stato “60 Hz” originale quando era uscito nel 2004, di cui questo vuole essere l’aggiornamento 2.0.

Nato come controcultura, l’Hip-Hop ha fatto dei suoi primi estimatori dei discepoli pronti a combattere pur di mantenerne viva la fiamma. Il produttore Dj Shocca e gli artisti reclutati per rappare sulle tracce di “60 Hz II” sono fra questi e insieme hanno realizzato quello che si potrebbe definire un manifesto, non tanto per riunire gli adepti di una setta, ma piuttosto per riesumare un’eredità che la musica mainstream sta sotterrando. Ora che il rap occupa le classifiche più del pop, il genere ha perso la sua natura sovversiva a favore di un riconoscimento sociale e diciamolo, anche economico. Riportare sotto i riflettori un progetto che ha segnato la scena Hip-Hop italiana come “60 Hz” non è sfruttamento e nemmeno revival, ma un atto d’amore per una cultura. Durante l’evento di presentazione alla stampa ha dichiarato: “60 Hz II non è un bancomat. Le mie origini sono umili, ma piuttosto che pensare alle comodità di una vita agiata, per me è importante fare musica con i coglioni, onesta, autentica e che possa emozionare le persone.”

Dj Shocca 60 Hz II
La cover di 60 Hz II, il nuovo album di Dj Shocca

Dei 18 brani che compongono il disco, ci sono sia produzioni costruite ex novo, come “Il diavolo con me” e “Stella nera”, sia rivisitazioni di pezzi presenti in “60 Hz”, come la traccia di apertura, “60 Hz II”, in cui le parti melodiche sono state ri-suonate live. Nelle altre canzoni i rimandi sono più o meno velati, tra campionamenti e citazioni di barre, oltre che il ricorso agli stessi Mc. C’erano ieri e ci sono vent’anni dopo, Inoki, i Club Dogo, Mistaman, Madbuddy, Primo, qui presente con una barra postuma affiancato da Guè e Izi, poi ancora Danno, Frank Siciliano e Stokka.

A loro Dj Shocca ha sapientemente accostato esponenti della scena attuale, in cui riconosce lo stesso rispetto per la cultura, che univa gli artisti del primo “60 Hz” e che probabilmente sono diventati rilevanti proprio perché con quel disco ci sono cresciti. “Ci hanno preso ad esempio, Ora i figli dei nostri figli hanno il suono ancora più grezzo” dice Tormento in “Sempre grezzo II”. In questa schiera troviamo Gemitaiz, Ele A, Nitro, Clementino, Ensi e Nerone ed Ernia, più, ancora dalla vecchia guardia, Neffa, Tormento e Ghemon. Il distintivo dello stile Shocca, ma in generale del rap Old School sono i bassi e precisamente quelli con una frequenza di 60 Hz appunto, diventati simbolo di questa corrente. Così come lo sono i jeans baggy (così si intitola l’ultima traccia), i tatuaggi e i gioielli vistosi (“Riconosci i kings dagli anelli a monogramma, L'inchiostro sulla pelle” rappa Frank Siciliano in “60 Hz II”).

Tra rivendicazioni e rivisitazioni, i suoni di Dj Shocca avanzano di un’era, proiettando i sapori di quell’ormai leggendario “60 Hz” nella contemporaneità. L’inclinazione sacrale che fan e rapper riservano al rap di quell’epoca è la dimostrazione ingenua della loro riconoscenza, Izi in “Ghettoblaster” lo chiama la sua chiesa, Ghemon invece lo definisce “Vangelo sul suono”. Dico ingenua perché in realtà sia Izi che Ghemon, ma anche Gemitaiz e tanti altri, non ne hanno fatto un’ideologia vincolante, perché il rap in fondo non è una religione. Hanno sperimentato e spaziato in altri ambienti sonori, senza però perdere l’autenticità, quella sì da onorare fino alla fine. Sacro è lo spirito con cui ci si approccia alla musica, non la forma. Anche perché il rischio sarebbe di non progredire, trasformando il genere in un corpo ben mummificato da mostrare ai posteri come modello. Mad Buddy lo dice molto più poeticamente, “Odio i rapper bloccati nel passato Perché i ricordi sono come un sentiero di vetri rotti”. “60 Hz II” non è solo un disco per nostalgici, ma un manuale da studiare per rimanere veri, anzi, come dicono i rapper, real.

https://mowmag.com/?nl=1

More

Elodie e Sfera Ebbasta coppia dell’estate con “Yakuza”, ma che cagat*a “Cabaret” di Rovazzi, Orietta Berti e Fuckyourclique (con cit a Lacerenza e Corona) e Joan Thiele… Abbiamo ascoltato (e recensito) il meglio e il peggio dei singoli del venerdì

di Benedetta Minoliti Benedetta Minoliti

friday's selecta

Elodie e Sfera Ebbasta coppia dell’estate con “Yakuza”, ma che cagat*a “Cabaret” di Rovazzi, Orietta Berti e Fuckyourclique (con cit a Lacerenza e Corona) e Joan Thiele… Abbiamo ascoltato (e recensito) il meglio e il peggio dei singoli del venerdì

LASCIO IL SEGNO, SINNER! Beccatevi la nuova canzone di Fabri Fibra in cui cita Jannik, ma com’è? Una rappresentazione perfetta della natura competitiva del tennis e del rap...

di Benedetta Minoliti Benedetta Minoliti

tanta roba

LASCIO IL SEGNO, SINNER! Beccatevi la nuova canzone di Fabri Fibra in cui cita Jannik, ma com’è? Una rappresentazione perfetta della natura competitiva del tennis e del rap...

Abbiamo ascoltato "Mentre Los Angeles brucia", il nuovo album di Fabri Fibra, ma com'è? Testamento emotivo e maturità dolorosa, senza redenzione. E le collaborazioni e il rap italiano dopo di lui…

di Alessio Simone Iannello Alessio Simone Iannello

andare sempre oltre

Abbiamo ascoltato "Mentre Los Angeles brucia", il nuovo album di Fabri Fibra, ma com'è? Testamento emotivo e maturità dolorosa, senza redenzione. E le collaborazioni e il rap italiano dopo di lui…

Tag

  • abbiamo ascoltato
  • recensione disco
  • recensione musica
  • Nuove uscite musica
  • Dj Shocca
  • Guè
  • Club Dogo
  • Musica
  • Rap
  • critica musicale

Top Stories

  • La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”

    di Riccardo Canaletti

    La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”
  • Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...

    di Irene Natali

    Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...
  • Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?

    di Irene Natali

    Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?
  • Pucci rinuncia a Sanremo, ma non è lui il fascista: lo sono le risate all’olio di ricino di chi va ai suoi spettacoli. La finta comicità e il conformismo spacciato per libertà d’espressione

    di Gianni Miraglia

    Pucci rinuncia a Sanremo, ma non è lui il fascista: lo sono le risate all’olio di ricino di chi va ai suoi spettacoli. La finta comicità e il conformismo spacciato per libertà d’espressione
  • MasterChef 15, ma chi è Carlo Guerriero, uno dei gelatai migliori del mondo? Il suo gelato funzionale, il locale e gli ingredienti

    di Irene Natali

    MasterChef 15, ma chi è Carlo Guerriero, uno dei gelatai migliori del mondo? Il suo gelato funzionale, il locale e gli ingredienti
  • Cara Maria De Filippi, C’è Posta per Te ha un problema enorme con le relazioni tossiche: ma davvero in prima serata dobbiamo vedere aprire la busta a una suocera da denuncia?

    di Irene Natali

    Cara Maria De Filippi, C’è Posta per Te ha un problema enorme con le relazioni tossiche: ma davvero in prima serata dobbiamo vedere aprire la busta a una suocera da denuncia?

di Giuditta Cignitti

Foto:

Ufficio stampa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Abbiamo visto Facci ridere (Rai 2) con Pino Insegno e Roberto Ciufoli, ma com’è? Un programma comico che sa solo quello che non è. E se Striscia la Notizia andasse ancora in onda gli avrebbe agevolato una nutrita galleria di Nuovi Mostri…

di Irene Natali

Abbiamo visto Facci ridere (Rai 2) con Pino Insegno e Roberto Ciufoli, ma com’è? Un programma comico che sa solo quello che non è. E se Striscia la Notizia andasse ancora in onda gli avrebbe agevolato una nutrita galleria di Nuovi Mostri…
Next Next

Abbiamo visto Facci ridere (Rai 2) con Pino Insegno e Roberto...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy