image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

30 agosto 2025

Abbiamo visto Frankenstein di Del Toro alla Mostra del cinema di Venezia: ma com'è? È davvero il film della vita del regista? E Jacob Elordi…

  • di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

30 agosto 2025

Frankenstein, presentato alla Mostra del cinema di Venezia, doveva essere il film della vita di Guillermo Del Toro: ma è davvero così? Rimarrà più nel cuore del regista che nel nostro. E Jacob Elordi come recita?

Foto: Netflix

Abbiamo visto Frankenstein di Del Toro alla Mostra del cinema di Venezia: ma com'è? È davvero il film della vita del regista? E Jacob Elordi…

Frankenstein è una storia di arroganza, quella di uno scienziato che giocava a essere Dio, e che per questo si è trasformato in un mostro. Quello presentato alla Mostra del cinema di Venezia è il “film della vita” di Guillermo del Toro, come lui stesso ha dichiarato. Il “ritratto della solitudine” incarnato dalla creatura e dalle “domande che mi bruciano dentro l’anima: domande esistenziali, tenere, selvagge, senza scampo”. Le domande di un bambino di sette anni – quando Del Toro ha scoperto l’opera di Mary Shelley. L’inizio è lontano dalle abitudini del genere: nei ghiacci, più simile allo scenario evocato da Dan Simmons ne La scomparsa dell’Erebus. Non si parte, quindi, dal solito castello del barone Victor Frankenstein (qui interpretato da Oscar Isaac), ma dalla fine, anni dopo la nascita della creatura. Poi, di nuovo a ritroso, a una lezione dello scienziato, preso mentre illustra ai colleghi che ridare la vita “si può fare”. L’ossessione per la morte origina dalla scomparsa della madre e dall’odio verso il padre, dalla consapevolezza dei limiti della medicina, incapace di correggere l’errore di Dio, la morte appunto. Ad ascoltarlo c’è anche Herr Harlander, interpretato da Christoph Waltz, signore della guerra e disposto a investire cifre infinite nel progetto di Victor per un motivo “trascendente”, che poi si rivela tutt’altro che disinteressato. La nipote del magnate, Elizabeth (Mia Goth) è promessa sposa del fratello del creatore, William, ma il legame con Victor è forte. Condividono l’amore dei corpi, l’interesse per il “meraviglioso”, che non necessariamente è anche bello. L’impresa di Frankenstein e Harlander si compie, ed è proprio Elizabeth che vede l’umanità nel mostro interpretato da Jacob Elordi. La seconda parte è il racconto di quest’ultimo. Infine il terzo atto che chiude il cerchio.

Il “film della vita” di Del Toro doveva essere altro dalla riproposizione di altri film già fatti. Il punto di vista “inedito” è proprio quello della creatura. “Solo i mostri detengono la risposta a tutti i misteri”, ha detto il regista. Dunque, bene che sia “la cosa” a parlare. Del Toro riprende in mano un motivo già presente ne La forma dell’acqua e Il labirinto del Fauno, e cioè di come mondo umano e mostruoso si toccano (anche negli altri due film grazie a una donna). Stavolta, però, la bilancia pende verso questa seconda dimensione, fin dentro l’intimità del mostro/Elordi. La sua era la prova più attesa. Per tutta la prima parte, cioè quando l’unica parola pronunciata è “Victor”, si sforza di rendere tridimensionale il personaggio, di far intravedere quelle domande fondamentali per il regista. Il ruolo, dunque, era complicato e se in altre prove recenti (Oh, Canada e Priscilla) era stato convincente, in Frankenstein lo è un po’ meno. Sicuramente eccessivo per chi non ama il genere, tra i più mastodontici (con navi scosse dalla creatura, torri che esplodono e lotte con lupi di cartone digitale): Frankenstein rimarrà più a lungo nel cuore del regista che nel nostro.

Frankenstein di Guillermo Del Toro alla Mostra del cinema di Venezia
Frankenstein di Guillermo Del Toro alla Mostra del cinema di Venezia Netflix
https://mowmag.com/?nl=1

More

Abbiamo visto Weapons di Zach Cregger, ma com'è? Un horror che diventa il ritratto di un Paese malato

di Alessio Simone Iannello Alessio Simone Iannello

horror raro

Abbiamo visto Weapons di Zach Cregger, ma com'è? Un horror che diventa il ritratto di un Paese malato

Abbiamo visto No Other Choice di Park Chan-wook alla Mostra del cinema di Venezia: ma com'è? Un film in cui si uccide la concorrenza pur di essere assunti

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Artigiani della qualità

Abbiamo visto No Other Choice di Park Chan-wook alla Mostra del cinema di Venezia: ma com'è? Un film in cui si uccide la concorrenza pur di essere assunti

Abbiamo visto Jay Kelly, il film di Noah Baumbach con Clooney alla Mostra del cinema di Venezia: ma com’è? Ormai George lo prendiamo sul serio solo in Italia…

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Grand Tour

Abbiamo visto Jay Kelly, il film di Noah Baumbach con Clooney alla Mostra del cinema di Venezia: ma com’è? Ormai George lo prendiamo sul serio solo in Italia…

Tag

  • Venezia
  • Mostra del cinema
  • Cinema
  • Film

Top Stories

  • Guccini è stato tutto tranne il santo che continuate a raccontare: genio, uomo normale, libertario e pure pieno di contraddizioni

    di Dino Giarrusso

    Guccini è stato tutto tranne il santo che continuate a raccontare: genio, uomo normale, libertario e pure pieno di contraddizioni
  • Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile

    di Ottavio Cappellani

    Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile
  • Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?

    di Irene Natali

    Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?
  • Ma chissenefrega di Nancy Brilli? Geppi Cucciari fatta fuori da “Un giorno da pecora” è la Rai che continua a farsi male da sola

    di Irene Natali

    Ma chissenefrega di Nancy Brilli? Geppi Cucciari fatta fuori da “Un giorno da pecora” è la Rai che continua a farsi male da sola
  • Amare Guccini ed essere di destra: un coccodrillo con l'anima avvelenata e una domanda idiota che non va giù

    di Emanuele Pieroni

    Amare Guccini ed essere di destra: un coccodrillo con l'anima avvelenata e una domanda idiota che non va giù
  • Morgan ci racconta Guccini: “Andai a casa sua e lo registrai per tutto il pomeriggio. Era geniale e affilato”

    di Marika Costarelli

    Morgan ci racconta Guccini: “Andai a casa sua e lo registrai per tutto il pomeriggio. Era geniale e affilato”

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Foto:

Netflix

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Abbiamo visto Weapons di Zach Cregger, ma com'è? Un horror che diventa il ritratto di un Paese malato

di Alessio Simone Iannello

Abbiamo visto Weapons di Zach Cregger, ma com'è? Un horror che diventa il ritratto di un Paese malato
Next Next

Abbiamo visto Weapons di Zach Cregger, ma com'è? Un horror che...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy