"Il suo solito portamento, quello dell'angelo oscuro sudato e afflitto, scacciato dall'inferno per sedurre gli uomini e le donne della terra, è ormai scomparso. Damiano è profumato, messo a lucido e vestito bene con mocassini raffinati e pantaloni color nocciola". Damiano David viene così descritto da Mina Tavakoli nella lunghissima intervista pubblicata su GQ (anche in Italia, dove il cantante è la seconda "cover star" del numero di aprile). "Mi pento di non essermi presentato con un nome d'arte" ha confidato alla giornalista durante l'intervista. "Mi pento di non averlo fatto in passato". Come ha sottolineato Tavakoli, Damiano David come Harry Styles (a cui viene spesso paragonato) e Justin Timberlake "prima di lui" si trova a un "punto cruciale per la sua carriera in cui emergono alcune domande". Quali? "Le stravaganze tipiche delle rock band possono essere tradotte in una presenza da pop star? Damiano riuscirà a sfondare da solo negli Stati Uniti e a mantenere il successo anche in Italia? Lo vedremo mai più indossare pantaloni senza cavallo?". E a tutte queste domande Damiano David prova a dare delle risposte, spiegando soprattutto che il suo obiettivo non è "battere il record di streaming… La parte spaventosa riguardava piuttosto il dubbio di essere in grado di fare musica abbastanza buona da darmi soddisfazioni".

E i Maneskin? Come raccontato nella lunga cover story di GQ (anche se la loro storia, bene o male, la conosciamo tutti) la loro carriera è stata folgorante: da musicisti di strada a vincitori di X Factor, poi Sanremo e l'Eurovision. "Ha funzionato ogni volta perché non abbiamo mai considerato queste esperienze come una competizione" ha spiegato il cantante. Un percorso che non è stato certamente privo di controversie, come quando è stato ingiustamente accusato di aver assunto cocaina durante l'Eurovision. Damiano David ha poi parlato anche del rock italiano: "ci sono molte consonanti e suoni duri, quindi è più difficile adattare i testi. Ci sono quattro persone sul palco dietro un muro di suono molto potente e sento che la fisicità deve essere all'altezza della musica". E il rapporto tra rock e pop? Secondo Damiano David negli ultimi anni il pop ha assunto un "significato improprio": "Pop significa popolare. Se qualcosa è facilmente digeribile, non importa se è rock, techno o qualsiasi altra cosa: è pop. Noi eravamo pop. I Guns N' Roses, in un certo senso, erano il pop del loro tempo". Per quanto riguarda invece il suo primo album solista, Funny Little Fears? Damiano David ha lavorato con diversi autori e produttori importanti, tra cui Jason Evigan (Maroon 5, Justin Bieber) e Sarah Hudson (Dua Lipa, Katy Perry).
