image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

20 luglio 2024

Ecco come non dovrebbe essere l’amore: ce lo mostra il film “Non riattaccare” di Lucibello con Ronchi e Santamaria

  • di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

20 luglio 2024

“Le prime volte” in amore del cinema. E chi se le dimentica. Questo il titolo della rubrica di MOW dedicata agli emergenti. Quanti giovani attori, registi, sceneggiatori ci sono in Italia di cui non si parla mai? Troppi. E allora iniziamo a conoscerli. Questa volta è il turno di un regista al suo secondo lungometraggio, si chiama Manfredi Lucibello e il suo film è “Non Riattaccare”, unico titolo italiano in concorso al Festival del cinema di Torino con Barbara Ronchi. Com’è? La regia “molto poco italiana”, citando la serie tv Boris, spacca e gli attori...
Ecco come non dovrebbe essere l’amore: ce lo mostra il film “Non riattaccare” di Lucibello con Ronchi e Santamaria

È una delle tante notti senza volto durante la quarantena quando il telefono di Irene (Barbara Ronchi) squilla. Squilla ininterrottamente. È Pietro (Claudio Santamaria), il suo ex. Irene non lo sente da tempo, da quando la loro storia è finita. Lei all’inizio non sa se rispondere ma alla fine cede. Dall’altra parte però c’è il suo ex confuso che arrabatta parole sconclusionate che lasciano temere il peggio. Così Irene stanca, a letto con un altro uomo, nella notte che sprofonda e con lei un amore forse mai tramontato, si fa coraggio e parte. “Non riattaccare” è il titolo del film e la richiesta che Irene rivolge a Pietro perché lei, disperata, lo implora, durante il tragitto che la condurrà da lui, di non buttare giù la cornetta, di rimanere al telefono con lei e insieme volgere lo sguardo al passato. Non riattaccare, tratto dall'omonimo libro di Alessandra Montrucchio è un film che ti prende, ti insegue, o sei tu che insegui lui, anzi lei, Irene, una fenomenale Barbara Ronchi (specie in questa straordinaria prova d'attrice) dall’inizio alla fine in questa corsa contro il tempo che la porterà da Pietro, la voce che alla fine si svelerà corpo, quello di Claudio Santamaria. L'attore romano anche se non si fa quasi mai vedere per tutta la durata del film è riuscito comunque a far sentire la sua presenza e a trasmettere fervide emozioni al pubblico in sala.

Barbara Ronchi in "Non riattaccare"
Barbara Ronchi in "Non riattaccare"

Ma Irene ce la farà o non ce la farà ad arrivare da Pietro? Chissà. Noi non ci soffermeremo molto su un finale da tragedia epica, quanto sulla fotografia densa e magnetica come poi lo sono gli occhi della sua protagonista Irene che ci tiene incollati alla narrazione con l’ansia, la paura e la voglia di sapere come questa storia d’amore passata e presente si concluda davvero. Ma l'avvincente film di Manfredi Lucibello - è il suo secondo lungometraggio dopo Tutte le notti del 2018 - è anche la rappresentazione esatta di come l’amore non dovrebbe mai essere. Rincorrere l’altro, farsi del male, stare insieme a qualcuno senza la serenità e la pace che le nostre vite umane già da sole faticano ad avere in nome di un amore che si dice vero perché scellerato, perché capace di ogni cosa, non solo è ingiusto ma pure pericoloso. L'idea che “senza l'altra persona sia impossibile vivere” non è soltanto una caz*ata ma anche una bella bomba ad orologeria che disvela un amore che forse, sotto, non c’è mai stato e un malessere esistenziale che deflagra.

Barbara Ronchi, Manfredi Lucibello e Claudio Santamaria
Barbara Ronchi, Manfredi Lucibello e Claudio Santamaria
https://mowmag.com/?nl=1

More

Giacomo Abbruzzese: “Il cinema è in una posizione di fragilità dove regnano le serie”. Le sale? “Devono cambiare così…”. E su “Disco boy”, tax credit e IA

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

Spacca!

Giacomo Abbruzzese: “Il cinema è in una posizione di fragilità dove regnano le serie”. Le sale? “Devono cambiare così…”. E su “Disco boy”, tax credit e IA

Massimo Gaudioso: “Lo sceneggiatore? Figura sottovalutata”. Io capitano di Garrone? “Ricorda Pinocchio”. E sull’AI al cinema: “Il limite è il budget, non la fantasia…”

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

Maestro

Massimo Gaudioso: “Lo sceneggiatore? Figura sottovalutata”. Io capitano di Garrone? “Ricorda Pinocchio”. E sull’AI al cinema: “Il limite è il budget, non la fantasia…”

“Ho paura di chi racconta il cinema come qualcosa per pochi”, parla il regista Federico Russotto. “Il mio corto ‘Reginetta’? Body horror, Visconti e…”

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

C'è sempre una prima

“Ho paura di chi racconta il cinema come qualcosa per pochi”, parla il regista Federico Russotto. “Il mio corto ‘Reginetta’? Body horror, Visconti e…”

Tag

  • Cultura
  • Cinema

Top Stories

  • Pierpaolo Capovilla asfalta il concerto del Primo Maggio: “Si vergognino, i sindacati, di invitare questi analfabeti funzionali al Concertone. Andatevene tutti in discarica”

    di Marika Costarelli

    Pierpaolo Capovilla asfalta il concerto del Primo Maggio: “Si vergognino, i sindacati, di invitare questi analfabeti funzionali al Concertone. Andatevene tutti in discarica”
  • Cara Arisa, ma che ti sei calata? Altro che Primo Maggio come Woodstock e "leggerezza”: ma non lo sai che domani è la Festa dei Lavoratori?

    di Irene Natali

    Cara Arisa, ma che ti sei calata? Altro che Primo Maggio come Woodstock e "leggerezza”: ma non lo sai che domani è la Festa dei Lavoratori?
  • Smettiamola di imporre Manzoni agli studenti del secondo anno. Obblighiamoli a leggere “I promessi sposi” in prima!

    di Riccardo Canaletti

    Smettiamola di imporre Manzoni agli studenti del secondo anno. Obblighiamoli a leggere “I promessi sposi” in prima!
  • L’ultima, tafazziana canzone di Ultimo: “Questa insensata voglia di te” è straziante e non nel senso romantico del termine

    di Marika Costarelli

    L’ultima, tafazziana canzone di Ultimo: “Questa insensata voglia di te” è straziante e non nel senso romantico del termine
  • Rai e Mediaset, la prima serata alle 22.00, sapete dove dovete mettervela? Prima!

    di Irene Natali

    Rai e Mediaset, la prima serata alle 22.00, sapete dove dovete mettervela? Prima!
  • Delia, ma che caz*o dici? La parola “partigiano” in “Bella ciao” è divisiva o è solo scomoda da usare in Rai?

    di Marika Costarelli

    Delia, ma che caz*o dici? La parola “partigiano” in “Bella ciao” è divisiva o è solo scomoda da usare in Rai?

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Il caso Yara su Netflix? Un inno all’innocenza di Massimo Bossetti che ha rotto il caz*o

di Giulia Ciriaci

Il caso Yara su Netflix? Un inno all’innocenza di Massimo Bossetti che ha rotto il caz*o
Next Next

Il caso Yara su Netflix? Un inno all’innocenza di Massimo Bossetti...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy