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Il meglio (e il peggio) dei singoli della settimana: Cesare Cremonini canta l’amore mentre Bologna gode, Shiva prova a essere king e Cristiano Malgioglio fa ballare le fan di Mara Venier…

  • di Emiliano Raffo Emiliano Raffo

  • FOTO Ansa

30 novembre 2025

Il meglio (e il peggio) dei singoli della settimana: Cesare Cremonini canta l’amore mentre Bologna gode, Shiva prova a essere king e Cristiano Malgioglio fa ballare le fan di Mara Venier…
Mentre Bologna gode sulle ali della sua squadra di calcio, le “Ragazze facili” di Cremonini sono un inno a un amore che se la tiri il meno possibile, Shiva ribadisce quello che ogni settimana ribadiscono il 99.9% dei suoi simili (sono il king) e il brano dal sapore estivo (!!) di Cristiano Malgioglio sembra fatto apposta per essere, ce ne fosse stato bisogno, il pop-reggaeton per over-60. E non è finita qui: settimana curiosa per i singoli

FOTO Ansa

di Emiliano Raffo Emiliano Raffo

“Ragazze facili” di Cesare Cremonini non suona solo come una ballad che celebra un amore da semplificare (per tutti!), ma anche come un inno a una Bologna che, tra calcio e musica, ha molto, al momento, di cui godere (se non ci credete, oltre ai giornali, date anche un occhio agli esilaranti post social del tifoso, nonché giornalista ed ex-presentatore televisivo, Giorgio Comaschi). Madonna torna con un pezzo del 1994 e va bene così, Shiva ci dice che adesso il king è lui, Cristiano Malgioglio tiene calde le fan di Mara Venier e il pezzo dell’ennesimo Lil – Lil Uzi Vert – è più scontato di una crema solare a dicembre.

CESARE CREMONINI, Ragazze facili

Quasi impossibile credere che il buon Cesare Cremonini si sia accordato con la truppa di Vincenzo Italiano per far uscire questo pezzo, un nuovo estratto da “Alaska baby”, in concomitanza con il momento di gloria che uno splendido Bologna si sta guadagnando sui campi verdi della nostra Serie A. Eppure tutto sembra frutto di un sincronismo perfetto. I rossoblù fanno stropicciare gli occhi a tre generazioni di tifosi mentre il nuovo cantore della Dotta si lancia in una ballata in crescendo che scalderà i cuori sotto i portici illuminati. “Poche parole, troppe seghe mentali”, canta Cesare. Per carità. Oggi Bologna gode e basta. Infatti siamo “fradici di felicità”.

MADONNA, Secret (Allstar new single mix)

Edit di un mix di circa 31 anni fa tratto dalla riedizione di “Bedtime stories”, uno dei migliori album della Ciccone. Album ripulito e condito di remix vari per un’edizione natalizia che torna a far luce su un disco ingiustamente poco considerato. “Secret”, nel 1994, fu un singolo. Qui la Madonna più soul/R&B che si ricordi ripropone “Secret” in questa versione “Allstar” molto molto 90’s e molto clubby, “One for the money, two for the show”, recita il campione funk. E c’è (c’era) Me'Shell NdegeOcello al basso. Un progetto da riscoprire. A partire da qui.

CRISTIANO MALGIOGLIO, Chi lo sa

Chi si risente! Il Malgioglio che non conosce l’inverno e con “Chi lo sa” – base in aria di reggaeton con sopra una grassa spalmata di flamenco – prova a iniettare summer vibes all’ombra di un panettone. Discutibile tempismo a parte, il pezzo è quello che è lecito attenersi oggi dall’istrionico Malgioglio, ossia una parentesi di pop innocuo e ballabile in cui il cuore duole e “la notte con chi stai?”. Un pezzo che forse risponde alla più evitabile domande: “Cosa intende Mara Venier per dance music?”

SHIVA, Take 6

“Non so gestire la rabbia, non so vivere la noia/Per questo che spendo in troie, armi, farmaci e Daytona”. Si presenta così Shiva, in “Take 6”, provando forse a presentare al pubblico non solo sé stesso ma una generazione (ormai stranota) di “lost boys” provenienti soprattutto dai bordi delle città che trovano nella mescolanza di suggestioni gangsta, trap e drill il modo migliore per mandare affanc*lo tutti quanti, loro simili inclusi. Quanto questo mondo – uno degli sfondi preferenziali del pop del nuovo millennio – sia spesso finto come le tette che Shiva omaggia (“La mia bitch ha nuove tette, la mia Glock ha un nuovo corpo”) già si è detto e stradetto. Non ci resta che capire se “Take 6”, almeno a livello di flow e base, possa regalare qualche fremito vagamente inedito. Cosa che a Shiva, va detto, in buona parte riesce. Tuttavia “Take 6” naviga sempre lì, in una vastissima palude di produzioni ridondanti. Nessuno degli impaludati pezzi vuole affogare, ben inteso. Tutti vogliono galleggiare per poi conquistare la terra ferma e i loro autori sono ben consci che un mercato come il nostro non può sostenere dieci o venti “Take 6” a settimana (ma ne escono almeno una cinquantina), e allora ci provano. Provano a fare in modo che la loro “Take 6” sia l’alligatore che fa fuori tutti gli altri. E Shiva? Con questo pezzo riuscirà a sfoltire un po’ di concorrenza.

LIL UZI VERT, Chanel boy/Relevant

“Chanel boy” è trappaccia filtratissima, piena di effetti da videogame e cose simili, che di nuovo – ancora, ancora, ancora! – tesse le lodi dell’autore medesimo in un contesto (ma che sorpresa!) di bitches viziate che cadono ai suoi irresistibili piedi. Urban-pop allo stato pre-neanderthaliano spacciato per roba fi*a. “Relevant” è la stessa cosa ma con qualche bitch in meno di mezzo. Qualcosa è andato molto storto nell’evoluzione del gusto urban-pop. Quando è iniziato questo inesorabile declino? A voi l’ardua sentenza…

https://mowmag.com/?nl=1

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