image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

23 luglio 2025

La GIUNGLA dell’editoria: ma cosa rimane della poesia nell’era della moltiplicazione dei libri? È ancora un atto sublime e inopportuno (oltre i balletti di Corona e i cogli*ni che sparano dati)

  • di Aldo Nove Aldo Nove

23 luglio 2025

Cosa rimane della poesia in un mondo letterario morente, si chiede Aldo Nove? L’editoria è nel caos, ma la poesia è ancora viva: un atto sublime e inopportuno, che va oltre i balletti di Fabrizio Corona e i cogli*ni al vertice che sparano dati
La GIUNGLA dell’editoria: ma cosa rimane della poesia nell’era della moltiplicazione dei libri? È ancora un atto sublime e inopportuno (oltre i balletti di Corona e i cogli*ni che sparano dati)

La poesia è una pratica. Un confronto radicale con il proprio inconscio attraverso la parola (il pittore lo fa con i colori, il musicista con le note eccetera). Quando Jacques Lacan ha pronunciato la celeberrima frase “L'inconscio è strutturato come un linguaggio” significava che siamo intrappolati nel linguaggio. Possiamo subirlo (simbolicamente, “accettando la Matrix”) o affrontarlo. Affrontarlo è un atto sublime, quindi ci pone di fronte al mistero primo, la morte. Questo, con la pubblicazione, i premi letterari, il riconoscimento etc. non c'entra un cazzo. La poesia non riguarda il modo in cui Fabrizio Corona balla all’inizio dei suoi Falsissimo a meno che non ne stravolga la formula fino a renderla incomprensibile e vitale, saturandola o meno di tradizioni e variabili imprevedibili, da Marina Abramovich a Gaia #sessoesamba, passando per le sue nobili origini francescane. Insomma, nell’allegria, tutta mia, del naufragio della frase precedente, si tratta di riprendere il naufragio, nel senso di redarguirlo con bonarietà, ché tutto è, come direbbe un cultore dell’induismo, Lila: gioco. Anche l’abisso in cui stiamo calando. Si tratta di guardarlo negli occhi e giocare a chi smette per primo. La poesia smette per ultima se è pienamente consapevole che si tratta, appunto, di un gioco. Pura creazione improvvisata da bambini che non hanno nient’altro da fare.

Fabrizio Corona a Falsissimo
Fabrizio Corona a Falsissimo

Guai a chi si presenta adulto a farne parte. Inizierebbe a rompere il caz*o con polemiche sensate, costruirebbe non uno degli infiniti mondi possibili, ma confermerebbe proprio questo, quello che adesso condividiamo, l’immensa scorreggia delle frange più estreme della cosiddetta “realtà”, un’informazione dietro l’altra, catastrofica ma per finta, separando “catastrofe” e “fica” con un labirinto in cui perdersi ancora per qualche millennio, e tutto sempre più sbilanciato verso il secondo termine, che ebbe già i suoi millenari fasti. Inutili mafie del comprensibile! Follia dei venditori di ‘sta minchia! La poesia è autenticamente inopportuna sempre. Sbaglia tutti i calcoli con estremo rigore, tanto da capovolgersi nel suo opposto, e capovolgendosi esiste. L’assunto è che il pensiero precede la materia, ma sempre e soltanto con parametri inattuali, altrimenti finirebbe in banca a cercare manovre vuote quanto omicide. Viviamo dunque in un’allucinazione inconsapevole, strascico ebete di quella cosa che ha per terminali stragi planetarie e un’ansia di chiudere tutto almeno insopportabile. Fuori dalla poesia c’è il limbo della moltiplicazione dei notiziari, niente pani, niente pesci, ma flussi di dati sparati da un gruppetto di coglioni invisibile al vertice. Lì inserirsi a lamentarsi per un’intera vita del fatto che la vita fa schifo perché etc., il che è indubbiamente vero, ma proprio nell’assenza di dubbi continua a morire. Baudelaire odiava i giornali con tutto il suo cuore messo a nudo, quelle stesse forniture di notizie di cui Hegel scriveva come sostituti della preghiera. I giornali. I telegiornali poi sarebbero arrivati a dire la verità di turno da cancellare più velocemente o da appendere su finiti muri. Da quando si vendono realtà di merda solo per criticarle accettandole? Spostarsi quindi di lato e osservare giusto il tempo necessario a creare una raffica di api non così necessarie, infine: 

Per fare un prato
bastano un trifoglio, un’ape,
un trifoglio, un’ape
e un sogno.
Può bastare un sogno
se le api sono poche.


Emily Dickinson

https://mowmag.com/?nl=1

More

Perché in Italia NON SI LEGGONO PIÙ LIBRI? La nostra esperienza (a pagamento) con un'agenzia di marketing editoriale e i bookinfluencer, che sponsorizzano ma non leggono. Così sono scomparsi i critici letterari (e i lettori)

di Alessia Kant Alessia Kant

La verità, vi prego, sull'editoria

Perché in Italia NON SI LEGGONO PIÙ LIBRI? La nostra esperienza (a pagamento) con un'agenzia di marketing editoriale e i bookinfluencer, che sponsorizzano ma non leggono. Così sono scomparsi i critici letterari (e i lettori)

La cultura è scomparsa dai media? Ecco come hanno abdicato ai social: oggi Oscar Wilde viene bannato e Khaby Lame è il più seguito al mondo: ma il pensiero critico può sopravvivere a TikTok?

di Leonardo Caffo Leonardo Caffo

mutazioni

La cultura è scomparsa dai media? Ecco come hanno abdicato ai social: oggi Oscar Wilde viene bannato e Khaby Lame è il più seguito al mondo: ma il pensiero critico può sopravvivere a TikTok?

Maurizio Molinari “ha diffamato” Francesca Albanese a Rai News 24? C’è un esposto all’Ordine dei giornalisti, ma non ne parla nessuno. Riguarda le accuse di finanziamento di Hamas e i titoli accademici falsi…

di Gianmarco Aimi Gianmarco Aimi

giornalisti o giornalai?

Maurizio Molinari “ha diffamato” Francesca Albanese a Rai News 24? C’è un esposto all’Ordine dei giornalisti, ma non ne parla nessuno. Riguarda le accuse di finanziamento di Hamas e i titoli accademici falsi…

Tag

  • Fabrizio Corona
  • critica letteraria
  • Letteratura
  • Editoria
  • Poesia

Top Stories

  • Avete rotto il caz*o a rompere il caz*o a Barbara D'Urso a “Ballando con le stelle”. Dite la verità, che prima serata avreste passato senza di lei?

    di Marika Costarelli

    Avete rotto il caz*o a rompere il caz*o a Barbara D'Urso a “Ballando con le stelle”. Dite la verità, che prima serata avreste passato senza di lei?
  • Caro Diaco, il problema non sono le domande sul sesso (e noi ne sappiamo qualcosa), ma fare la morale all'ex prete Alberto Ravagnani perché non ti risponde

    di Marika Costarelli

    Caro Diaco, il problema non sono le domande sul sesso (e noi ne sappiamo qualcosa), ma fare la morale all'ex prete Alberto Ravagnani perché non ti risponde
  • Ma perché Simona Ventura rompe così tanto a Barbara D’Urso? Non sarà un po’ “gelosetta”? SuperSimo a “Ballando con le stelle” ha scelto il ruolo di disturbatrice seriale

    di Marika Costarelli

    Ma perché Simona Ventura rompe così tanto a Barbara D’Urso? Non sarà un po’ “gelosetta”? SuperSimo a “Ballando con le stelle” ha scelto il ruolo di disturbatrice seriale
  • Marina La Rosa è la prima finalista e i rivali rosicano di brutto. Al Grande Fratello VIP l'intelligenza è vissuta come una minaccia

    di Marika Costarelli

    Marina La Rosa è la prima finalista e i rivali rosicano di brutto. Al Grande Fratello VIP l'intelligenza è vissuta come una minaccia
  • L’estranea, anatomia di una famiglia infelice. Lo sceneggiatore De Chirico: “Io e Strippoli raccontiamo una Puglia borghese che abbiamo vissuto entrambi”

    di Domenico Agrizzi

    L’estranea, anatomia di una famiglia infelice. Lo sceneggiatore De Chirico: “Io e Strippoli raccontiamo una Puglia borghese che abbiamo vissuto entrambi”
  • Eleonora Daniele vi ha fregati tutti: con “Storie di sera” porta la cronaca nera in seconda serata su Rai 1 e vince la gara di ascolti contro il Grande Fratello VIP

    di Marika Costarelli

    Eleonora Daniele vi ha fregati tutti: con “Storie di sera” porta la cronaca nera in seconda serata su Rai 1 e vince la gara di ascolti contro il Grande Fratello VIP

di Aldo Nove Aldo Nove

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Ozzy Osbourne è morto, ma quanto ci ha fatto godere il suo addio in musica con i Black Sabbath? Più che metal, arte pura [VIDEO]

di Alessandro Sforza

Ozzy Osbourne è morto, ma quanto ci ha fatto godere il suo addio in musica con i Black Sabbath? Più che metal, arte pura [VIDEO]
Next Next

Ozzy Osbourne è morto, ma quanto ci ha fatto godere il suo addio...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy