image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

MA CHE CINEMA È? NOBEL PER LA CENSURA al Festival di Venezia? Marco Travaglio sul caso Gal Gadot e Gerald Butler distrugge attori e registi pro Palestina: "Illiberale, che c'entra Netanyahu con una rassegna di film"

  • di Irene Natali Irene Natali

  • Foto: Ansa

26 agosto 2025

MA CHE CINEMA È? NOBEL PER LA CENSURA al Festival di Venezia? Marco Travaglio sul caso Gal Gadot e Gerald Butler distrugge attori e registi pro Palestina: "Illiberale, che c'entra Netanyahu con una rassegna di film"
Marco Travaglio difende Gal Gadot e Gerard Butler dall'attacco del collettivo Venice4Palestine: a Netanyahu interessano le sanzioni, non che due attori non partecipino ad un Festival di cinema. Che c'entra con Venezia?

Foto: Ansa

di Irene Natali Irene Natali

Cortocircuiti. Che c'entrano Gal Gadot e Gerard Butler, due attori, con la politica di Netanyahu? Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano punta il dito contro la loro esclusione dal Festival di Venezia: o meglio, l'autoesclusione. I due attori infatti, sarebbero dovuti essere presenti al Lido per presentare il film The Hand of Dante, diretto da Julian Schnabel; all'annuncio del loro arrivo però, sono partite le proteste del collettivo di artisti Venice4Palestine, i quali hanno firmato una lettera  in  cui scrivono che i due “sostengono ideologicamente e materialmente la condotta politica e militare di Israele”. Il collettivo è composto da 1500 artisti, non da uno sparuto numero: a questo punto perciò, montata la polemica, sia la Gadot che Butler hanno rinunciato.
Nel mirino ci sono gli abbracci di Gal Gadot con i parenti degli ostaggi di Hamas e gli aiuti di Butler all'esercito israeliano. Peccato che, sottolinea il direttore del Fatto, a Netanyahu cambi ben poco se i due saranno a Venezia o meno; inoltre, come al solito, bisognerebbe prima conoscere il contesto.

Gal Gadot  al Jerusalem Film Festival
Gal Gadot al Jerusalem Film Festival Ansa

Travaglio apre precisando che tutti abbiamo un senso di impotenza davanti al “massacro impunito di Gaza” e che è giusto chiedere alla Biennale spazi per condannare Israele e solidarizzare con i palestinesi. Ma i due attori hanno il diritto di presenziare alla prima del film di cui sono protagonisti: additare due colleghi come nemici da cacciare, scrive, è illiberale. Anche se le loro idee fossero le più aberranti.
È il solito caso in cui un principio di giustizia a un certo punto, fa il giro e si contraddice, traducendosi nel suo esatto opposto: la censura per difendere la libertà.
Era già successo con gli atleti russi alle Olimpiadi, ma anche più recentemente con le critiche a Woody Allen per essere intervenuto in collegamento al Festival di Mosca o, ricorda Travaglio, al fotografo russo Alexander Gronsky, quando ad Ucraina appena invasa, venne escluso dal Festival della fotografia europea di Reggio Emilia. In quel caso, solo perché russo, senza nemmeno sapere chi fosse davvro: tant'è che al ritorno nel suo Paese, Gronsky scese in piazza per manifestare contro la guerra di Putin e, alla fine, proprio dalla polizia di Putin venne arrestato. Insomma: troppo russo in Italia e troppo poco russo in Russia.

Gerard Butler
Gerard Butler Ansa

Qualcosa di simile è avvenuto anche con la protesta contro Gal Gadot e Gerard Butler, entrambi accusati di qualcosa che in realtà, non tiene conto di come siano andati realmente i fatti. Innanzitutto perché la Gadot è la nipote di un superstite di Auschwitz che perse l’intera famiglia e si rifugiò in Israele, dove è nata e, in seguito, ha prestato il servizio militare obbligatorio. Dopo il 7 ottobre, choccata, “solidarizzò col suo Paese e si batté per gli ostaggi, incontrandone i parenti molto critici con Bibi”. Non va dimenticato che nel 2019, all'apice del successo con Wonder Woman, aveva attaccato Netanyahu in campagna elettorale: “Quando diavolo sentiremo un membro del governo dire davanti alle telecamere che Israele è il Paese di tutti i suoi cittadini, inclusi gli arabi? Siamo tutti uguali, anche gli arabi sono esseri umani”. Sarebbe stato molto più comodo tacere, nella sua posizione.
A questo punto, Travaglio riflette anche su quanto avvenuto con Butler, peraltro scozzese, il quale “partecipò a raccolte-fondi per i soldati israeliani con altre star di Hollywood, da Schwarzenegger a De Niro a Larry King, nel 2016 e nel ’18: che colpa può avere in uno sterminio iniziato 7 e 5 anni dopo?”. Per poi chiedersi: se fosse invitato un mostro sacro del cinema come De Niro, qualcuno gli urlerebbe di andarsene per aver partecipato a quella stessa raccolta?
Davvero di questo passo, come dice Travgalio, l'Italia vincerà il Nobel per la censura? 

https://mowmag.com/?nl=1

More

LA MOBILITAZIONE degli Artisti #NoBavaglio per Gaza a Venezia: “La Mostra del cinema non si riduca a una triste e vacua vetrina”. Ecco l’appello contro il genocidio in Palestina, le realtà coinvolte e gli obiettivi

di Michele Anzaldi Michele Anzaldi

L'urlo

LA MOBILITAZIONE degli Artisti #NoBavaglio per Gaza a Venezia: “La Mostra del cinema non si riduca a una triste e vacua vetrina”. Ecco l’appello contro il genocidio in Palestina, le realtà coinvolte e gli obiettivi

A CASA! Gal Gadot via da Venezia perché pro Israele. Il prossimo sarà Gerald Butler? Ma davvero dobbiamo scandalizzarci per la loro esclusione dalla Mostra del cinema dopo le proteste dei pro-Palestina?

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Conflitto

A CASA! Gal Gadot via da Venezia perché pro Israele. Il prossimo sarà Gerald Butler? Ma davvero dobbiamo scandalizzarci per la loro esclusione dalla Mostra del cinema dopo le proteste dei pro-Palestina?

CHE SCAZZO SU GAZA! L'avete visto Marco Santini (GialappaShow) che litiga con uno spettatore? “Che caz*o dici su Hamas?”

Botte verbali

CHE SCAZZO SU GAZA! L'avete visto Marco Santini (GialappaShow) che litiga con uno spettatore? “Che caz*o dici su Hamas?”

Tag

  • Biennale di Venezia
  • Marco Travaglio
  • Polemica
  • Cinema
  • Festival di Venezia

Top Stories

  • Viviamo nel Paese in cui Corrado Augias può dire a Riccardo Muti che non si impegna abbastanza per la musica classica in Italia

    di Riccardo Canaletti

    Viviamo nel Paese in cui Corrado Augias può dire a Riccardo Muti che non si impegna abbastanza per la musica classica in Italia
  • Altro che spillette contro Beatrice Venezi! Il Concerto di Capodanno dell’orchestra del Teatro La Fenice è un pigiama party in diretta su Rai 1

    di Tiziana Tentoni

    Altro che spillette contro Beatrice Venezi! Il Concerto di Capodanno dell’orchestra del Teatro La Fenice è un pigiama party in diretta su Rai 1
  • Silvio Garattini la spara grossa: “Per vivere fino a cent’anni basta col vino”. Ma gli risponde il sommelier Luca Gardini (The Wine Killer): "Secondo alcuni studi, fa bene". E senza alcol? Non è vino"

    di Irene Natali

    Silvio Garattini la spara grossa: “Per vivere fino a cent’anni basta col vino”. Ma gli risponde il sommelier Luca Gardini (The Wine Killer): "Secondo alcuni studi, fa bene". E senza alcol? Non è vino"
  • Il concerto di Capodanno a Vienna, la sovversione del maestro e ciò che è importante. Buon anno tosaerba

    di Moreno Pisto

    Il concerto di Capodanno a Vienna, la sovversione del maestro e ciò che è importante. Buon anno tosaerba
  • Ma cosa sono i “bomboloni” di cui parla Lele Mora in “Io sono notizia”? Ecco le ipotesi (ben oltre la pasticceria). E i “maschi alfa” sottomessi?

    Ma cosa sono i “bomboloni” di cui parla Lele Mora in “Io sono notizia”? Ecco le ipotesi (ben oltre la pasticceria). E i “maschi alfa” sottomessi?
  • Ah caciottari, la vera notizia nel caso Signorini è che Corona ha riportato Ilary Blasi al Grande Fratello Vip. Ve lo ricordate lo scazzo tra di loro?

    di Irene Natali

    Ah caciottari, la vera notizia nel caso Signorini è che Corona ha riportato Ilary Blasi al Grande Fratello Vip. Ve lo ricordate lo scazzo tra di loro?

di Irene Natali Irene Natali

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Abbiamo letto Come l’arancio amaro, il libro di Milena Palminteri e caso letterario Bompiani, ma com'è? Un Signore degli Anelli in Sicilia, tra femminismo (ma non femminista) e lezioni di educazione civica

di Gianmarco Serino

Abbiamo letto Come l’arancio amaro, il libro di Milena Palminteri e caso letterario Bompiani, ma com'è? Un Signore degli Anelli in Sicilia, tra femminismo (ma non femminista) e lezioni di educazione civica
Next Next

Abbiamo letto Come l’arancio amaro, il libro di Milena Palminteri...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy