Alla fine, ne rimase soltanto uno: Tommaso Cerno. Sarebbe infatti saltato il talk show di Rai 2: dopo lo slittamento dovuto al no di Claudio Brachino, il programma sembrerebbe ormai già storia passata, ancor prima di vedere la luce.
A darne notizia è Dagospia, secondo cui il talk sovranista è stato già archiviato in soffitta: prima previsto a marzo, poi spostato a maggio, infine cassato. Per avere il suo programma d'informazione in prima serata dunque, TeleMeloni dovrà ancora attendere. Al momento infatti, l'unico talk presente in Rai è Lo Stato delle Cose di Massimo Giletti; ma il giornalista ha già virato da tempo sulla cronaca nera, preferendola al talk politico. Resiste invece la discussa striscia di Tommaso Cerno, 2 di picche.
Proprio Tommaso Cerno, in base ai retroscena pubblicati da Dagospia lo scorso gennaio, sarebbe dovuto essere uno degli ospiti del talk; il programma si preannunciava un vero e proprio talk sovranista, annoverando nomi come, oltre a Cerno, Hoara Borselli e Mario Sechi nel parterre di opinionisti in studio. Nelle intenzioni iniziali inoltre, l'idea era quella di affidare la conduzione a Claudio Brachino, ex volto Mediaset; la partenza era prevista a inizio marzo, mese in cui si sarebbe svolto il referendum sulla giustizia e mese in cui è anche partita la striscia di Tommaso Cerno.
In un secondo momento però, Brachino avrebbe declinato l'offerta e, in attesa di trovargli un sostituto, il progetto è stato posticipato a maggio. Il secondo nome ad essere preso in considerazione è stato quello di, lo scrive ancora Dagospia, Roberto Inciocchi, conduttore di Agorà stimato da Fratelli d'Italia. Ma di nuovo, nessuna fumata bianca: Inciocchi avrebbe detto di no, deciso preferendo rimanere appunto ad Agorà.
Alla fine, i vertici hanno abbandonato l'idea di un talk show per Rai 2. Curiosa coincidenza, la notizia arriva dopo la vittoria del no al referendum: dopo le dimissioni di Delmastro, Bartolozzi e Santanché, si è dimessa pure TeleMeloni.
Da tempo Rai 2 prova ad avere uno spazio d'informazione in prima serata: dopo l'addio di Michele Santoro, con alterne fortune, senza riuscire a trovare un titolo che funzionasse. L'esperienza più longeva, tra alti e bassi, era stata quella di Nemo-Nessuno escluso: conclusosi nel 2018, il programma aveva chiuso dopo cinque edizioni, a cui sarebbe seguita un'edizione di Popolo Sovrano affidata all'ideatore di Nemo, l'ex iena Alessandro Sortino. Ci poi anche Ilaria D'Amico, sempre al giovedì seran nel 2022 con Che c'è di nuovo. Infine, Antonino Monteleone con L'altra Italia nel 2024, di nuovo senza successo. E si arriva così a oggi: stavolta invece, il talk non ha nemmeno visto la luce.