image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

19 febbraio 2026

Vera Gemma sarà la protagonista del prossimo film del premio Oscar Sean Baker e dimostra che si può essere attrici anche senza far parte del circolino

  • di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

19 febbraio 2026

Vera Gemma sarà protagonista del prossimo film di Sean Baker, regista premio Oscar con Anora e punto di riferimento mondiale per il cinema indipendente. I registi in Italia preferiscono il solito circolino, mentre Vera viene apprezzata altrove. Per sua fortuna, forse. E non parlate, per lei, di rivalsa

Foto: Federico Papagna

Vera Gemma sarà la protagonista del prossimo film del premio Oscar Sean Baker e dimostra che si può essere attrici anche senza far parte del circolino

Ci sono alcuni titoli che involontariamente descrivono una certa postura del cinema italiano, come Amici miei o I soliti sospetti. Da anni si dice che “a lavorare sono i soliti amici di”. In parte è così. Nel frattempo, sottotraccia, il cinema indipendente continua a lavorare, lottando per esistere e per portare qualcosa di diverso in sala: Le città di pianura, per esempio, o La valle dei sorrisi. Ce ne sono di autori che ci provano. Ma passano troppo spesso inosservati. Il riferimento mondiale degli indie è, da anni e ancor più dopo Anora, Sean Baker. Il regista ha un rapporto speciale con l’Italia: ha curato la prefazione della biografia di Ornella Muti e ha sempre elogiato il nostro cinema. Anche quello meno “autoriale” ed elevato. Il suo prossimo film sarà una “lettera d’amore alle commedie sexy italiane degli anni Sessanta e Settanta”. Protagonista sarà Vera Gemma. Baker aveva già presentato un’opera su di lei: Vera, nel 2024 a Los Angeles, ritratto dell’attrice realizzato da Tizza Covi e Rainer Frimmel. Ora i due torneranno a lavorare insieme.

Sean Baker
Sean Baker Ansa

Fuori dai soliti giri (il circolino direbbe qualcuno), Vera Gemma sta facendo il suo percorso. Via dal solito cinema rassicurante e sempre uguale. Ciclicamente l’industria si siede a tavolino con un punto, sempre lo stesso, all’ordine del giorno: come richiamare le persone in sala, in che modo catturare l’attenzione di un pubblico nuovo, più orientato al divano. Le soluzioni, a fasi alterne, sono: i grandi autori in “film evento”; vecchi film restaurati che i giovani (sì, soprattutto i giovani) apprezzano; l’animazione (ma in Italia si fa troppo poco). Oppure viene tirata fuori la formula misteriosa: “qualcosa di nuovo”. Un’espressione così generica da contenere anche il suo contrario. Una buona base sarebbe, per l’appunto, un volto nuovo.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da MOW MAG (@mow_mag)

Evidentemente Sean Baker sa guardare dove gli altri non riescono. Del resto non si vince tutto - Palma d’oro e Oscar - per caso. Cinefilo e autore, valorizzatore di talenti (Mikey Madison per citare l’ultima stella nata in un suo film) e, soprattutto, regista che ha il coraggio di scegliere ciò che non è banale. Parlare di rivincita per Vera Gemma sarebbe ingiusto: la rivalsa appartiene a chi sente di aver perso qualcosa.

More

È morto uno che aveva le palle di vivere davvero il cinema. Se n’è andato Federico Frusciante

di Mattia Nesto Mattia Nesto

In memoria

È morto uno che aveva le palle di vivere davvero il cinema. Se n’è andato Federico Frusciante

Abbiamo visto 'Le cose non dette' al cinema, ma com'è? Il film di Gabriele Muccino è un concentrato del suo cinema, ma con un finale che spiazza e ci fa spostare lo sguardo

di Irene Natali Irene Natali

da vedere

Abbiamo visto 'Le cose non dette' al cinema, ma com'è? Il film di Gabriele Muccino è un concentrato del suo cinema, ma con un finale che spiazza e ci fa spostare lo sguardo

"A Sentimental Value" di Joachim Trier è un capolavoro. Lo abbiamo visto in anteprima e a stento abbiamo trattenuto le lacrime. Un film dentro al film che parla della vita che rincorre sé stessa

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

recensione anteprima

"A Sentimental Value" di Joachim Trier è un capolavoro. Lo abbiamo visto in anteprima e a stento abbiamo trattenuto le lacrime. Un film dentro al film che parla della vita che rincorre sé stessa

Tag

  • Cinema
  • Vera Gemma
  • Film

Top Stories

  • Non solo Santanché, Delmastro e Bartolozzi: a destra saltano pure i programmi televisivi sovranisti. Rai 2 cancella il nuovo talk (che voleva affidare a Brachino)

    di Irene Natali

    Non solo Santanché, Delmastro e Bartolozzi: a destra saltano pure i programmi televisivi sovranisti. Rai 2 cancella il nuovo talk (che voleva affidare a Brachino)
  • Aldo Grasso asfalta Diaco e il suo omaggio a Gino Paoli: "Orazione funebre affidata al più conformista e opportunista dei conduttori"

    di Irene Natali

    Aldo Grasso asfalta Diaco e il suo omaggio a Gino Paoli: "Orazione funebre affidata al più conformista e opportunista dei conduttori"
  • Francesco Baccini ricorda Gino Paoli: “Quando Bruno Lauzi si presentò al suo compleanno, Gino scoppiò a piangere come un bambino. Ha cambiato il modo di scrivere, sulla scia di Bob Dylan”

    di Marika Costarelli

    Francesco Baccini ricorda Gino Paoli: “Quando Bruno Lauzi si presentò al suo compleanno, Gino scoppiò a piangere come un bambino. Ha cambiato il modo di scrivere, sulla scia di Bob Dylan”
  • Sono svenuta al concerto dei Subsonica

    di Marika Costarelli

    Sono svenuta al concerto dei Subsonica
  • Anche la Gialappa’s imita Fabrizio Corona: ok, ma perché non lo fanno con i politici? La satira in Italia è morta e ora è stata pure dimenticata dai comici, che invece di attaccare il potere puntano solo su vip e trend social

    di Irene Natali

    Anche la Gialappa’s imita Fabrizio Corona: ok, ma perché non lo fanno con i politici? La satira in Italia è morta e ora è stata pure dimenticata dai comici, che invece di attaccare il potere puntano solo su vip e trend social
  • “Potevamo fare schifo insieme” e invece Sarafine ha cacciato fuori una canzone che funziona e conserva la sua genuinità, anche senza cassa dritta

    di Marika Costarelli

    “Potevamo fare schifo insieme” e invece Sarafine ha cacciato fuori una canzone che funziona e conserva la sua genuinità, anche senza cassa dritta

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Foto:

Federico Papagna

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

L’abbiamo fatto di nuovo: MOW e Joydis insieme a La T Space a Sanremo. Ecco cosa faremo durante i giorni del Festival: interviste ai big, format esclusivi. Parte la MOWida

L’abbiamo fatto di nuovo: MOW e Joydis insieme a La T Space a Sanremo. Ecco cosa faremo durante i giorni del Festival: interviste ai big, format esclusivi. Parte la MOWida
Next Next

L’abbiamo fatto di nuovo: MOW e Joydis insieme a La T Space...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy