La stagione dei Masters 1000 si apre senza il numero uno al mondo. Jannik Sinner, fermo fino al 4 maggio per la sospensione concordata con la Wada, non sarà al via del Bbp Paribas Open di Indian Wells (5-16 marzo). E mentre l’italiano resta fuori dai giochi, la concorrenza ne approfitta: Carlos Alcaraz e Alexander Zverev sono pronti a ridurre il gap in classifica e riaprire la corsa al primato Atp. Intanto, il sorteggio non ha sorriso (tanto per cambiare) a Matteo Berrettini, che rischia un terzo turno complicato, mentre Lorenzo Musetti può sperare in un percorso più morbido almeno fino agli ottavi. Ma con Sinner fuori dai giochi, l'Italia si affida a prorio a The Hammer (testa di serie numero 28) e Lorenzo Musetti (15), che esordiranno direttamente al secondo turno. Per Berrettini l’esordio sarà contro il vincente tra lo spagnolo Roberto Carballes Baena e l’australiano Christopher O’Connell, ma i guai potrebbero arrivare subito dopo: al terzo turno, infatti, potrebbe ritrovare Stefanos Tsitsipas, recente vincitore a Dubai e numero 9 del mondo. Musetti, invece, debutterà contro uno tra Roman Safiullin e Reilly Opelka e, in caso di vittoria, potrebbe trovarsi davanti Casper Ruud agli ottavi e Daniil Medvedev ai quarti.

Dal primo turno partiranno invece altri cinque azzurri: Matteo Arnaldi affronterà l’americano Aleksandar Kovacevic, Lorenzo Sonego se la vedrà con David Goffin, Flavio Cobolli attende un qualificato, Luciano Darderi sfiderà l’argentino Facundo Diaz Acosta, mentre Luca Nardi incrocerà il britannico Cameron Norrie. L’assenza di Sinner da Indian Wells apre scenari interessanti in ottica ranking. Il primo a poter approfittare della situazione è Alexander Zverev, che difende solo i 200 punti dei quarti di finale del 2024 e ha margine per guadagnare terreno. Il tedesco esordirà contro il vincente tra Miomir Kecmanovic e Tallon Griekspoor, con un potenziale incrocio ai quarti con Berrettini. Se dovesse vincere il torneo, ridurrebbe il distacco da Sinner a 2345 punti, una cifra ancora importante ma decisamente più abbordabile rispetto ai 4000 che li separavano a inizio stagione. Fino a Roma, però, sarà Sinner a perdere più punti rispetto ai suoi inseguitori: 1600 contro i 600 circa di Zverev, dettaglio che potrebbe tenere aperta la battaglia fino al rientro dell’italiano.

Situazione opposta per Carlos Alcaraz, che a Indian Wells deve difendere il titolo conquistato nel 2024. Per lui, perdere punti è quasi inevitabile, a meno di una riconferma. E il percorso è tutt’altro che agevole: il primo grande scoglio potrebbe essere Novak Djokovic ai quarti, mentre in semifinale potrebbe trovare Taylor Fritz, l’americano finalista agli ultimi US Open. Un’eliminazione prematura complicherebbe i piani di sorpasso sul lungo periodo, lasciando aperta la porta a Zverev per diventare il principale rivale di Sinner. Indian Wells, insomma, non avrà il numero uno al mondo, ma avrà tutto il resto. E il torneo californiano potrebbe essere la prima vera tappa di una lotta al vertice che, senza Sinner in campo, rischia di accendersi più del previsto.