image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Pierluigi Pardo, troppe parole e poca informazione? Ok coinvolgere il pubblico, ma le sue telecronache del calcio su Dazn sono diventate solo intrattenimento

  • di Andrea Spadoni Andrea Spadoni

  • Foto: Ansa

7 settembre 2025

Pierluigi Pardo, troppe parole e poca informazione? Ok coinvolgere il pubblico, ma le sue telecronache del calcio su Dazn sono diventate solo intrattenimento
L’evoluzione del calcio e la sua trasformazione in show televisivo ne ha cambiato anche le telecronache: un’accozzaglia di aggettivi e congiunzioni, rumorose e soporifere. C'è stato un tempo in cui Pierluigi Pardo era un'alternativa, invece ora...

Foto: Ansa

di Andrea Spadoni Andrea Spadoni

C’era una volta la telecronaca. Iniziamo così, con un’espressione semplice e rassegnata, facebookiana. Non vogliamo essere noiosi e inutilmente polemici, ma l’analisi è necessaria. Il calcio è cambiato. Tutto passa dalla tv che, ogni giorno a ogni ora, ci riempie la vita di partite, nella confusionaria frenesia di una ruotine altrimenti piegata ai ritmi del lavoro. Assistiamo al mutamento di uno sport, ormai sulla stessa timeline dello show, al pari di una serie su Netflix o un match di Wrestling. Un calderone che rischia di aggrovigliarsi intorno a se stesso. Come le parole di chi le partite le racconta, sempre meno inclini all’informazione, ridondanti, soporifere. Diciamolo: Pierluigi Pardo, voce della serie A di Dazn, è tutto questo. La metamorfosi della telecronaca diventata intrattenimento. Un eccesso di aggettivi e congiunzioni che inizia a stancarci.

20250907 101352178 1353
Pierluigi Pardo nel 2014 profilo Fb Pierluigi Pardo

Eppure c’è stato un tempo in cui Pardo rappresentava un’ alternativa, fresca, quasi rivoluzionaria rispetto alla liturgia delle telecronache calcistiche italiane. Il suo tono energico, il linguaggio diretto che strizzava l’occhio ai più giovani con esercizi di stile americaneggianti e la capacità di coinvolgere lo spettatore, sembravano la ricetta per elevare un approccio che fino ad allora appariva spesso ingessato. Poi il successo personale, l’approdo a Mediaset e la presenza in video da showman, sembrano averne cambiato l’identità. Così tanto che, con il passare degli anni, quella che era una cifra stilistica apparentemente originale si è trasformata in un boomerang: oggi le sue telecronache appaiono sbilanciate verso lo spettacolo a scapito dell’informazione.

Pierluigi Pardo e Alessandro Del Piero
Pierlugi Pardo insieme ad Alessandro Del Piero profilo Fb Pierluigi Pardo

Il telecronista è una professione che non ha scuola. Dagli anni 50 si è evoluta intorno ai riferimenti di ogni generazione: Carosio, Martellini, Pizzul e così via. Esiste per prendere per mano lo spettatore porgergli la certificazione di quello che sta vedendo. E’ vero che ognuno, al microfono, esprime la sua vita, le sue idee, la sua lettura del reale, ma quando si supera un confine rischia di diventare fastidioso. Aldo Grasso scriveva che la paura che accomuna tutti i telecronisti è il silenzio. Il terrore di lasciare lo spettatore solo con se stesso. Ed è qui che si sviluppa il loro desiderio di creare suggestioni, disegnare l’immaginazione, generare una parodia. Ma a volte parlano troppo e si parlano addosso. Pardo sembra preferire l’effetto speciale alla sostanza, con il rischio di trasformare il coinvolgente in rumoroso. Bella sì l’introduzione all’ultima partita dello scorso campionato dove si celebrava lo scudetto del Napoli. Fighi i riferimenti a Liberato, Bansky e Dalisi, ma a volte ne faremo anche a meno. Torniamo a ciò che dovrebbe essere una telecronaca: chiarezza, informazione e lettura del gioco.

https://mowmag.com/?nl=1

More

Calciomercato, chi ha acquistato (e venduto) meglio? Top e flop di Garlando: Napoli “migliore”, Inter “in confusione”, Juve “rivoluzione mancata” e Milan “schizofrenico”. Ma è il miglior allenatore la sorpresa…

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

parla l'esperto

Calciomercato, chi ha acquistato (e venduto) meglio? Top e flop di Garlando: Napoli “migliore”, Inter “in confusione”, Juve “rivoluzione mancata” e Milan “schizofrenico”. Ma è il miglior allenatore la sorpresa…

Dazn e caso Bove: perché pagando l'abbonamento anziché la diretta c'è stato solo un silenzio imbarazzante, nonostante Pardo? Mentre su Sky Sport Fabio Caressa...

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

SCELTE O IMPREPARAZIONE?

Dazn e caso Bove: perché pagando l'abbonamento anziché la diretta c'è stato solo un silenzio imbarazzante, nonostante Pardo? Mentre su Sky Sport Fabio Caressa...

LA RIVOLTA DEGLI YOUTUBER A DAZN? Neschio, Gabboman, Kinoshi, Falconero, Brogna contro l’abbonamento My Club Pass. Ma davvero è una caga*a pazzesca?

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Toppa peggio del buco?

LA RIVOLTA DEGLI YOUTUBER A DAZN? Neschio, Gabboman, Kinoshi, Falconero, Brogna contro l’abbonamento My Club Pass. Ma davvero è una caga*a pazzesca?

Tag

  • Televisione
  • Pierluigi Pardo
  • Calcio
  • DAZN
  • giornalismo

Top Stories

  • Pecco Bagnaia a MOW: “A inizio 2025 ho sbagliato a non accettare i risultati. I mondiali con Ducati? Tendo a screditarmi per trovare motivazione" [VIDEO]

    di Cosimo Curatola

    Pecco Bagnaia a MOW: “A inizio 2025 ho sbagliato a non accettare i risultati. I mondiali con Ducati? Tendo a screditarmi per trovare motivazione" [VIDEO]
  • Ma che spettacolo questo Valentino Rossi a Bathurst! Ecco come inizia la stagione del Doc, sul podio con la BMW M4 GT3 insieme a Farfus e Marciello

    di Luca Vaccaro

    Ma che spettacolo questo Valentino Rossi a Bathurst! Ecco come inizia la stagione del Doc, sul podio con la BMW M4 GT3 insieme a Farfus e Marciello
  • Anche Dio può cadere. Ilia Malinin perde l’oro a Milano Cortina e si scopre umano. Ma chi gode (pure in telecronaca) del fallimento di un ragazzo di 21 anni ha un problema

    di Domenico Agrizzi

    Anche Dio può cadere. Ilia Malinin perde l’oro a Milano Cortina e si scopre umano. Ma chi gode (pure in telecronaca) del fallimento di un ragazzo di 21 anni ha un problema
  • Giù le mani da De Zerbi. La curva del Marsiglia contro l’allenatore italiano, ma in Francia non hanno capito che è l’unico che può rompere il dominio del Psg

    di Andrea Spadoni

    Giù le mani da De Zerbi. La curva del Marsiglia contro l’allenatore italiano, ma in Francia non hanno capito che è l’unico che può rompere il dominio del Psg
  • La Rai che si fa fregare i diritti sulle Atp Finals è una cosa gravissima e non riguarda solo il tennis

    di Michele Larosa

    La Rai che si fa fregare i diritti sulle Atp Finals è una cosa gravissima e non riguarda solo il tennis
  • La rivolta senza fine dei tifosi della Lazio. E l’accusa della curva Nord è pesante: il club di Lotito avrebbe gonfiato il numero di biglietti venduti per la partita con l’Atalanta

    di Domenico Agrizzi

    La rivolta senza fine dei tifosi della Lazio. E l’accusa della curva Nord è pesante: il club di Lotito avrebbe gonfiato il numero di biglietti venduti per la partita con l’Atalanta

di Andrea Spadoni Andrea Spadoni

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Sinner e Alcaraz amici, Rabiot e Rowe nemici. Ma la rabbia nello sport è davvero negativa? Risponde il Dott. Merigo: “Ecco i rischi del rancore e le possibilità”

di Matteo Merigo

Sinner e Alcaraz amici, Rabiot e Rowe nemici. Ma la rabbia nello sport è davvero negativa? Risponde il Dott. Merigo: “Ecco i rischi del rancore e le possibilità”
Next Next

Sinner e Alcaraz amici, Rabiot e Rowe nemici. Ma la rabbia nello...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy