“È stato lui a caricare il carretto di Beretta”. Marco Ferdico si è pentito e sia nei verbali che in aula ha riservato toni durissimi per Mauro Nepi, il vocalist della curva Nord, uno dei capi ultras dell’Inter che finora era considerato un personaggio secondario della sceneggiatura. Le confessioni di Ferdico hanno cambiato le cose e ora Nepi andrà a processo per l’omicidio di Vittorio Boiocchi, realizzato, nelle ipotesi dell’accusa, con metodo mafioso. Inizialmente aveva richiesto il rito abbreviato, ma con la premeditazione contestata questo non sarà possibile. La gup Giulia Marozzi ha dunque accolto la richiesta dei pm Paolo Storari e Stefano Ammendola, la prima udienza è fissata per il 20 ottobre. Nepi è l’uomo che dalla transenna faceva cantare tutta la Nord, amico di Andrea Beretta e coinvolto (secondo Beretta) in qualche movimentazione di droga. È lui che avrebbe messo insieme i pezzi per completare l’omicidio dello Zio: coglie il timore di Andrea, mette in moto l’ambizione di Marco. “È lui il fomentatore”, colui che ha “armato” i protagonisti. La ricostruzione di Ferdico va in questa direzione, Nepi si difenderà in aula. La famiglia Boiocchi, rappresentata dall’avvocato Ventura, è parte civile nel procedimento.
“Nepi è stato il primo a parlarmi della possibilità di uccidere Boiocchi, mettendola sul piano che io non avessi il coraggio di farlo, istigandomi al riguardo, e ipotizzando anche il prezzo dell'omicidio nella fase iniziale”. È ciò che Ferdico ha riferito ai magistrati e che aveva già detto in aula: Marco ha raccontato di come “Maurino” facesse battute, spingesse subdolamente il gruppo a compiere l’azione contro Boiocchi. In più ha coltivato la paura di Beretta e Ferdico (“Ha detto che volevano stirarmi”). Saranno poi i giudici a valutare la coerenza di questa ricostruzione. Ma il ruolo di Nepi all’interno della curva è proseguito anche dopo l’omicidio e anzi il delitto è servito a fargli guadagnare più spazio, oltre a “25 mila euro” (stando sempre a Ferdico) dopo la finale di Champions League del 2023. Sono invece 50mila gli euro pagati da Beretta ai due killer Pietro Andrea Simoncini e Daniel D’Alessandro Bellebuono: a portarli in una gym sack sarebbe stato proprio Nepi.