C’è troppa puzza di Dio, diceva Carmelo Bene da Maurizio Costanzo. I dati Cinetel degli ultimi due giorni ci mostrano un dato che ha un odore simile: lunedì 2 e martedì 3 marzo il film francese Sacro cuore – il suo regno non avrà mai fine era rispettivamente il primo e il secondo più visto in sala. Più di 46mila persone sono andate a vederlo e hanno contribuito a un incasso di oltre 370mila euro. In entrambi i giorni, Sacro cuore ha fatto meglio di Scream 7 e il lunedì pure di Cime Tempestose. Ci voleva Gesù Cristo (il regno senza fine è il suo, ndr) per dare vita al cinema. Dio è meglio dell’horror e del sesso (con Jacob Elordi e Margot Robbie). Di cosa parla Sacro cuore? Il film è uscito per festeggiare il 350esimo anniversario delle apparizioni di Cristo a Santa Margherita Maria Alacoque, monaca e mistica francese del diciassettesimo secolo. Tra il 1673 e il 75, il cuore infiammato di Gesù si rivelò in più occasioni alla santa, facendole 12 promesse di misericordia. Promesse d’amore (come quelle di Sal Da Vinci). Sacro cuore alterna “ricostruzioni storiche sulle apparizioni, testimonianze dirette e riflessioni teologiche offrendo uno sguardo intimo su come il Sacro Cuore” – leggiamo nella descrizione ufficiale – “sia diventato un simbolo di amore misericordioso per milioni di fedeli. Queste voci diversificate mostrano come la devozione al Sacro Cuore tocchi ogni strato sociale, incontrando persone anche molto lontane dalla Chiesa”. Anche i laici, quindi, lo ameranno.
Il film, prodotto dalla Dominus Production (che aveva già portato in Italia Sound of Freedom con Jim Caviezel – la controversa storia di Tim Ballard, agente impegnato nella lotta al traffico di bambini), è stato osteggiato in Francia in quanto “incompatibile con il principio di neutralità del servizio pubblico” a causa della sua “natura religiosa e proselitista”. In Italia, invece, è distribuito in più di 150 sale. L’obiettivo è ambizioso. I registi sono i coniugi Steve e Sabrina Gunnell, che parlando dell’effetto del film sulla gente (oltre 400mila francesi l’hanno visto) hanno sottolineato che “solo Cristo può portare unità e gioia a un’umanità così disgregata e disperata”. Che idea (ma quale idea?) portare Gesù al cinema. Il mondo esplode, mentre le sale si scaldano d’amore. Dio non è morto: è vivo ed è seduto nei multisala.